I referendum 2022

Domenica si vota per i referendum sulla giustizia. (Si vota anche per le amministrative in un po’ di posti, ma non da me e quindi non ne parlo). Occhei, la gente avrebbe voluto il referendum sulla liberalizzazione della cannabis (che non è passato perché è impossibile tagliuzzare le leggi attuali per ottenerlo senza liberalizzare troppo) o quello sul suicidio assistito (che non è passato perché i promotori hanno scientemente scelto di esagerare). Occhei numero due: questi referendum sono stati formalmente promulgati perché richiesti da nove regioni a guida centrodestra, tanto che i comitati promotori sono rimasti a bocca asciutta (leggasi, senza rimborsi). Non è un mio problema: ma se volete il risultato pratico è che nessuno si è davvero messo a fare campagna. Ho visto credo un solo manifesto attaccato ai pannelli elettorali (ma perché mai hanno dovuto metterne così tanti, tra l’altro?).

Tutto questo fa pensare che si arriverà sì e no al 20% di votanti, quindi di per sé andare ai seggi è inutile. Ma io sono abituato a votare e quindi andrò, anche se temo che il mio voto sarà molto casuale. Guardando Wikipedia, al momento la mia idea di voto è questa.

  • Scheda rossa (Severino): no. È vero che la legge non è servita praticamente a nulla, ma mi pare un paletto di principio. (Una condanna colposa non è toccata dalla Severino)
  • Scheda arancione (carcerazione preventiva se c’è rischio di reiterazione reato): sì. Chiunque può reiterare i presunti reati; a questo punto la scelta se tenere in carcere o no l’imputato in attesa di giudizio diventa troppo aleatoria.
  • Scheda gialla (separazione delle carriere): sì. Secondo me si dovrebbe poter fare un solo passaggio nella vita di un giudice – e se si decide di andare in politica si deve smettere definitivamente di fare il giudice, ma quella è un’altra storia.
  • Scheda grigia (partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione): astenuto (anzi nulla, non si sa mai. Ritiro la scheda per non far fare lavoro inutile al seggio). Non credo che una persona comune possa dare una risposta sensata al quesito.
  • Scheda verde (abolizione firme di sostegno alla candidatura dei magistrati): no. Un minimo di seguito ci vuole sempre.

Inutile dire che non cerco di convincere nessuno…

3 pensieri su “I referendum 2022

  1. Daniele

    Da quello che ho capito Il secondo quesito non riguarda solo la limitazione della carcerazione preventiva ma più in generale delle misure cautelari, cito da questo articolo di Domenico Gallo su Micromega : https://www.micromega.net/referendum-giustizia/
    “Esclusi i delitti di mafia e quelli commessi con l’uso delle armi, l’effetto sarebbe quello di precludere la possibilità di applicare, nei confronti delle persone imputate di gravi reati, misure cautelari di alcun tipo, non solo la custodia in carcere e gli arresti domiciliari, ma anche l’allontanamento dalla casa familiare (nel caso del coniuge violento), oppure il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (nel caso di atti persecutori), così come non sarebbero più possibili le misure interdittive, come il divieto temporaneo di esercitare determinate attività imprenditoriali (nel caso delle società finanziarie che truffano gli investitori).”

  2. Silvia

    Riguardo alla separazione delle carriere, leggo però che già adesso ci sono regole e limiti numerici e temporali abbastanza stringenti. Personalmente non sarei per irrigidire ulteriormente e costringere ad una scelta irrevocabile ad inizio carriera.

    1. devan

      Non ho mai capito bene perchè, ma quello della separazione delle carriere era un pallino di Gelli (P2); essendo pigro, mi basta questo per votare NO

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