La FINA ha deciso che le donne trans non potranno partecipare alle gare internazionali con le donne cis, a meno che non abbiano iniziato le cure ormonali per la transizione prima della pubertà. Il motivo sarebbe che «l’aver vissuto la pubertà come maschi darebbe alle donne transgender un vantaggio fisico duraturo e irreversibile rispetto alle atlete cisgender.»
Io non ho le competenze per affermare che questo sia vero. Posso solo pensare che non ha molto senso dire “sì, ma ci sono donne che hanno comunque tassi di testosterone altissimi”, perché loro sono nate così. Quello che però mi chiedo è cosa succede se un maschio cis si bomba di ormoni androgeni da ragazzo senza gareggiare ufficialmente e poi smette. Si accorgeranno del doping pregresso? Se a questa persona viene impedito di gareggiare la misura mi parrebbe equa: altrimenti abbiamo un problema ancora maggiore di quanto si possa immaginare, e soprattutto staremo sempre più avvicinandoci ad avere un esercito di cyborg che faranno le gare al posto nostro. Mi sa che il “citius, altius, fortius” sarà sempre più problematico…
Mah. Mi sembra che l'”operazione speciale” russa sia abbastanza un massacro per evitare, come faceva la commissaria per i diritti umani Lyudmila Denisova, di ingigantirla ancora di più. Una cosa del genere fa solo perdere credibilità…