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Matematica in pausa caffè, edizione 2020

Nel 2014 pubblicai il mio secondo libro cartaceo, il primo per Codice. La tiratura è stata di circa 2200 copie, che ormai sono esaurite da un pezzo: diciamo che se proprio qualcuno avesse voluto una copia cartacea e non l’ebook, l’editore l’avrebbe fatta stampare in print-of-demand.

Bene: l’editore ha pensato che si potesse fare una nuova edizione del libro. Non una ristampa, attenzione: l’ISBN tanto per dire sarà diverso. Il vantaggio è che così c’è la possibilità di correggere i refusi che erano rimasti nella prima edizione. Prima del lockdown il redattore capo di Codice mi ha chiesto la lista degli errori; glieli ho spediti, e già che c’ero ho chiesto se si poteva fare qualche piccola modifica, perché la matematica non cambia ma il contorno sì. Per esempio, il Doomsday non è più indicato per 2014, 2015 e 2016 ma per 2020, 2021, 2022; oppure la mia profezia che prima o poi un calcolatore avrebbe battuto i migliori campioni di go si è avverata. Ho così spedito anche quelle modifiche.

Non so come i tempi di pubblicazione siano cambiati con questi mesi di blocco anche per gli editori, ma ieri mattina mi sono arrivate le prime bozze, che ho rivisto (in un quarto d’ora, dovevo solo verificare le modifiche…) e consegnato; dopo pranzo mi sono arrivate le seconde bozze. Direi che questo è un record assoluto!

E in questi casi che si fa?

Questo è un affettato che avevamo comprato un paio di settimane fa e messo in frigo, era ancora sigillato e sabato scorso ci siamo trovati così. Come vedete, la data di scadenza era ben lontana: mancava quasi un mese. Il problema è che ovviamente lo scontrino non ce l’avevamo più, e quindi l’unica cosa da fare era buttare via il tutto.
Il problema è che immagino che in quel lotto il nostro salame non era certo l’unico a essere stato contaminato: eppure non c’è nessuna possibilità di avvisare qualcuno. Non vi pare che qualcosa non vada?

Ho preso il tram

Ieri Anna e io abbiamo preso il tram (il 4, per la cronaca), per arrivare fino in centro, dove abbiamo scoperto che Decathlon aveva due file, una per gli acquisti e una per il laboratorio regolazione bici, e che in centro a Milano la gente non ha molto chiara la definizione di assembramento (e il modo in cui si mettono le mascherine). Ma torniamo ai tram.

Ci sono tutti i posti dove non ci si può sedere – non è chiaro come funzioni con i congiunti – e i posti dove stare in piedi. I guanti, che dovrebbero essere obbligatori, non sono praticamente pervenuti; le mascherine le avevano tutti, a parte uno che la usava solo per coprirsi la bocca. Non ce la potremo fare.

Ultimo aggiornamento: 2020-05-22 15:19

Mamma! Ho parlato al Senato!

[audizione]
Tra i tantissimi enti che hanno espresso le loro considerazioni sul disegno di legge di delegazione europea 2019 – insomma, su quello che l’Italia dovrà fare per trasporre nel nostro ordinamento le direttive dell’Europarlamento – c’era anche Wikimedia Italia. A noi interessava naturalmente la parte sulla direttiva copyright, e ci interessava fare in modo che non si introducano surrettiziamente nuovi limiti. (Per i curiosi: i famosi articoli 15 sulla snippet tax e 17 sul controllo preventivo degli upload li abbiamo lasciati perdere, che si scannino tra loro). Grazie al lavorone di Maria Pia Dall’Armellina e di Federico Leva siamo appunto riusciti a farci accreditare, e con l’avvocato Deborah De Angelis è stata preparata una relazione con il testo degli emendamenti che abbiamo portato all’attenzione dei senatori – i curiosi di cui sopra possono leggere il tutto su Zenodo. Astenersi deboli di cuore (a parte le slide).

Bene. Chi ha presentato le magnifiche sorti e progressive che ci aspetteranno se la legge verrà trasposta bene? Il vostro affezionato tenutario. Anche se Mogol che ci ha preceduto era in maglione nella sua villa con la domestica che ogni tanto passava, io ho pensato che anche se virtuale questa era un’audizione al Senato e mi sono vestito per l’occasione in giacca e cravatta – Anna mi ha purtroppo impedito di indossare quella con i Beatles – sfondo con il bel mappamondo di Wikipedia e spilletta d’ordinanza. Risultato? Boh. Nessuno ha fatto domande. Non le hanno fatte nemmeno alla SIAE, ma lì si sono profusi in ringraziamenti, anche perché immagino si conoscano tutti da tempo mentre noi siamo i parvenu. Volete però mettere?

Potete rivedermi cliccando sul sito webtv del Senato da 1h14’38” (l’audizione è cominciata un po’ prima in realtà, ma io avevo dei problemi tecnici)

Aggiornamento: (16 maggio) il clip video si può scaricare sempre da Zenodo.

Ultimo aggiornamento: 2020-05-16 20:05

Altri grandi risultati della sanità lombarda

Ricordate la storia della mia prenotazione di un’OCT? Bene. Giovedì scorso ho provato a connettermi al sistema di prenotazioni sanitarie regionale. Non mi dava alcuna possibilità a Milano, però andando nell’hinterland mi si diceva che il martedì successivo sarei potuto andare al CDI di Rho. Vabbè, non è troppo lontano da casa – mi sono detto – e ho prenotato. Mi è arrivata una mail che spiegava come il loro sistema non era integrato, e che entro il giorno successivo mi avrebbero contattato. Vabbè, si sa che l’interconnessione non è mai il forte di questi sistemi.

Arriva venerdì: nessuna chiamata. Sabato e domenica naturalmente nessuna chiamata, ieri mattina telefono io direttamente… e scopro due cose: (a) l’OCT viene fatto solo privatamente, e (b) che comunque non risulta nessuna mia richiesta in tal senso. Lo so, in questo momento è sparare sulla Croce Rossa. Ma perché diavolo ti mettono la possibilità di prenotare dove non si può e ti dicono di avere inoltrato una richiesta che non è stata inoltrata?

Sono andato in ufficio

Stamattina sono andato in ufficio. In realtà ci sono stato sì e no un quarto d’ora, il tempo necessario per recuperare il mio pc di lavoro che contiene una certa quantità di dati che mi servono e che dovevo sempre cercare qua e là, il token per l’accesso sicuro ai sistemi aziendali di esercizio – a cui in genere non accedo, ma non si sa mai – e un po’ di roba varia, oltre che buttare via tutto il cibo che tenevo come schiscette e che ovviamente è scaduto. Nel tragitto sono persino riuscito a passare all’Esselunga di Porta Nuova – vuota – a recuperare la tazza di Harry Potter che mi aspettava da qualche mese e che ora continuerà ad aspettare per qualche mese in ufficio. Naturalmente avevo il permesso del mio capo, di HR, di Real Estate e di Security (arrivati tutti al volo).

In ufficio ho solo trovato il collega in reception – che deve stare aperta – e una delle signore delle pulizie – che si devono comunque fare. In compenso ho trovato auto in doppia fila mentre pedalavo, e soprattutto verso la fine avevo il fiatone. Sarà dura il vero rientro, mi sa!

Ultimo aggiornamento: 2020-05-07 16:26

Giovedì sarò in diretta Facebook su Rai Radio 2

Vi ricordate che avevo scritto di un mio prossimo eventino? Perfetto. Giovedì 7 maggio, dalle 16:30 alle 17, sarò intervistato da Marco Ardemagni (Caterpillar AM) in diretta Facebook sulla pagina di Rai Radio 2. Tema: rispondere in modo definitivo (o quasi!) a tutte le domande che “l’uomo della strada” si pone sul funzionamento di Wikipedia. Chi la scrive? Chi controlla i contenuti? Wikipedia non sbaglia mai? E poi non lo so, perché mica mi dicono le domande in anticipo :-) e comunque risponderò anche alle domande inviate in chat dal folto pubblico. Nella videocall di preparazione della scorsa settimana, a un certo punto non so perché siamo entrati in modalità calcistica, e quindi mi è uscita una frase boskoviana come “enciclopedico è quello che wikipediani chiamano enciclopedico”: ma sono convinto potrò fare di meglio. Sono anche convinto che qualcuno degli odiatori di Wikipedia e di Wikimedia Italia scriverà le sue domande: risponderò anche a quelle.

Avrete insomma una rara possibilità di vedere un pezzo della mia postazione di lavoro, sperando di ricordarmi di spostare il pc altrimenti ci sarebbe la porta del bagno :-); la trasmissione poi dovrebbe finire sul canale YouTube di Rai Play, così da poterla vedere anche in seguito. Grazie naturalmente al Bravo Presentatore Marco Ardemagni, e grazie alle Francesche (Lissoni e Ussani) dello staff di Wikimedia Italia che hanno permesso la trasmissione.

Radio Rai mi ha cancellato :-)

Antefatto: ieri intorno a mezzogiorno mi arriva una telefonata da un numero sconosciuto. Era Radio Rai (che chiama sempre da numeri sconosciuti) che mi chiede se alle 17 vorrei raccontare a Radio 3 della quarantena di scrittura su Wikipedia durante la trasmissione Fahrenheit. Ho già parlato a Fahrenheit di cose wikipediane, e non essendoci su Wikipedia una redazione hanno probabilmente cercato me. Nessun problema, rispondo, e aspetto il pomeriggio. Qualche minuto prima delle 17 mi chiamano, e parlo con Loredana Lipperini per quasi dieci minuti – per chi conosce i tempi della radio, un tempo enorme. A parte un’impappinatura che mi fa temere per un Alzheimer precoce, nulla di particolare.

La sera vado a cercare il podcast, e non lo trovo sulla pagina della trasmissione:il link della colonna principale termina alle 16:35 e quelli sulla colonna di sinistra sono altre cose. Vado alla pagina del palinsesto, e scopro che alle 17 c’è un’altra trasmissione, Ad alta voce, dove viene letto un libro. Che è successo? Lipperini stessa su Facebook segnala la maratona di scrittura! La mia ipotesi è che i due segmenti precedente e seguente, la poesia e l’audiolibro, siano trasmissioni registrate che sono sempre trasmesse a quell’ora, mentre ieri per una ragione o per l’altra Lipperini o qualcun altro abbia scelto di modificare leggermente il palinsesto, senza avvisare che ci sarebbe stato un quarto segmento della trasmissione. Vabbè, non morirà nessuno.

P.S.: per i miei fans, preannuncio che giovedì prossimo dovrebbe esserci un evento… vabbè, un eventino.

Ultimo aggiornamento: 2020-05-01 16:52