Mamma! Ho parlato al Senato!

[audizione]
Tra i tantissimi enti che hanno espresso le loro considerazioni sul disegno di legge di delegazione europea 2019 – insomma, su quello che l’Italia dovrà fare per trasporre nel nostro ordinamento le direttive dell’Europarlamento – c’era anche Wikimedia Italia. A noi interessava naturalmente la parte sulla direttiva copyright, e ci interessava fare in modo che non si introducano surrettiziamente nuovi limiti. (Per i curiosi: i famosi articoli 15 sulla snippet tax e 17 sul controllo preventivo degli upload li abbiamo lasciati perdere, che si scannino tra loro). Grazie al lavorone di Maria Pia Dall’Armellina e di Federico Leva siamo appunto riusciti a farci accreditare, e con l’avvocato Deborah De Angelis è stata preparata una relazione con il testo degli emendamenti che abbiamo portato all’attenzione dei senatori – i curiosi di cui sopra possono leggere il tutto su Zenodo. Astenersi deboli di cuore (a parte le slide).

Bene. Chi ha presentato le magnifiche sorti e progressive che ci aspetteranno se la legge verrà trasposta bene? Il vostro affezionato tenutario. Anche se Mogol che ci ha preceduto era in maglione nella sua villa con la domestica che ogni tanto passava, io ho pensato che anche se virtuale questa era un’audizione al Senato e mi sono vestito per l’occasione in giacca e cravatta – Anna mi ha purtroppo impedito di indossare quella con i Beatles – sfondo con il bel mappamondo di Wikipedia e spilletta d’ordinanza. Risultato? Boh. Nessuno ha fatto domande. Non le hanno fatte nemmeno alla SIAE, ma lì si sono profusi in ringraziamenti, anche perché immagino si conoscano tutti da tempo mentre noi siamo i parvenu. Volete però mettere?

Potete rivedermi cliccando sul sito webtv del Senato da 1h14’38” (l’audizione è cominciata un po’ prima in realtà, ma io avevo dei problemi tecnici)

Aggiornamento: (16 maggio) il clip video si può scaricare sempre da Zenodo.

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