Archivi categoria: curiosita’

stabilità

In questi giorni in cui noi siamo al mare, a casa nostra ci sono i miei suoceri. Questo significa che ho ritirato fuori tutto l’armamentario per far vedere loro la televisione: Mivar 14″ dello scorso millennio, decoder digitale terrestre da 29 euro o giù di lì, cavi cavetti cavucci, telecomandi assortiti.
La cosa incredibile non è che sia partito tutto al primo colpo, quanto che i canali fossero ancora settati correttamente dall’ultima volta che avevo acceso il tutto, cioè a Capodanno (leggasi, l’ultima volta in cui i miei suoceri si sono fermati a casa nostra mentre noi eravamo al mare). Insomma, in otto mesi i canali sono rimasti fissi: cose da non credere.

Ultimo aggiornamento: 2012-08-21 07:00

Code che spariscono

Ieri Anna e io stavamo rientrando dal Südtirol (Alto Adige, insomma), dopo aver sbolognato in albergo i bimbi con i loro nonni. In autostrada appaiono avvisi che danno 4 km di coda per incidente tra Egna e Mezzacorona, se non ricordo male. Decidiamo di rischiare la sorte e non uscire: in 18 minuti abbiamo percorso 800 metri, dal km 119,1 al km 119,9. Beh, una dozzina di quei minuti non sono stati di movimento; alla fine persino qualche auto oltre alla nostra aveva capito che spegnere il motore non era poi così grave. Alla fine dei 18 minuti siamo ripartiti: a velocità normale. E al km 123 (né al 122 né al 124) c’era traccia dell’incidente.
Di per sé il ripartire di colpo come nulla fosse non è così strano: immaginate di essere alla partenza della Marcialonga o della Stramilano e di avere un bel po’ di persone davanti pronte anch’esse a partire. Quando la fila davanti a voi si muove, ostacoli non ce ne sono più, come si può facilmente dimostrare per induzione; quindi potete rapidamente raggiungere la velocità di crociera.
Però in un incidente il modello dovrebbe essere diverso: prima che tutta la carreggiata sia liberata si cerca di permettere il transito almeno in una corsia, con un rivolo di auto che man mano passano. Il risultato pratico resta un lento movimento finché si è lontani (le due corsie si muovono più o meno alla stessa velocità, perché gli effetti si sono persi nel tempo) e uno stop-and-go più pronunciato quando si è vicini, proprio perché la corsia che si muove diventa importante. Invece nulla. Forse che sull’Autobrennero vaporizzano le auto incidentate?

Ultimo aggiornamento: 2012-06-25 22:43

Sostituite

A Roma hanno inaugurato la diramazione B1 della metropolitana, costringendo il sindaco a farsi una notte in piedi per poter arrivare alle 5:30 a tagliare il nastro.
Come (giustamente) capita in questi casi, la rete dei trasporti urbani viene modificata per sfruttare meglio la metropolitana: nulla di strano. Si spostano linee di bus, se ne creano magari di nuove e se ne sopprimono altre che sono diventate inutili o doppioni.
Però all’ATAC la parola “sopprimere” deve sembrare inutilmente cattiva, e “soppressa” è qualcosa che si mangia: così nella loro mappa si parla di linee “sostituite”. Sostituite col nulla, ovviamente, visto che non è specificato cosa usare al loro posto…

Ultimo aggiornamento: 2012-06-14 10:08

Uno di noi

Ieri mi è capitato di vedere la homepage di Libero (nel senso di quotidiano, non di portale), e ho scoperto che finalmente un giornalista ha deciso di fare coming out e dire a chiare lettere quello che (quasi) tutti noi retaioli pensiamo.
L’eroe è Gianluigi Nuzzi, l’autore del libro Sua Santità con le rivelazioni su cosa sta succedendo Oltretevere. Come potete leggere in questa anticipazione, la sua (e nostra) tesi è che i suoi documenti sul Vaticano non sono stati rubati, perché «il furto presuppone che qualcuno si appropri di qualcosa» (testo dell’ignoto estensore dell’articolo) e «la cessione di fotocopie non costituisce reato perché altrimenti dovremmo impedire a tutti i giornalisti di pubblicare notizie sulla base di carte.» (parole virgolettate, e quindi immagino pronunciate da Nuzzi).
Come vedete, è esattamente la tesi da noi sempre sostenuta: l’uso di una copia di un documento a fini di ricerca o didattici non può essere considerata reato. Aspetterò quindi di scaricare una copia di Sua Santità per poterci scrivere su una recensione: vorrete mica che mi accontenti di Vaticano, il suo precedente libro?

Ultimo aggiornamento: 2012-06-07 07:00

Carte fedeltà

Nell’ultimo anno e mezzo, per tutta una serie di ragioni principalmente legati all’esistenza dei miei gemelli, non sono praticamente più andato a fare la spesa io; quindi la mia carta Fidaty Esselunga è stata piuttosto snobbata, mentre quella di Anna ha prosperato.
Forse per questa ragione venerdì mi è arrivata per posta (cartacea) una letterina del signor Caprotti o chi per lui che mi elargiva tre buoni sconto da sette euro cadauno validi per spese da almeno 80 euro entro fine giugno: il tutto solo associato alla mia carta. In effetti stamattina Anna ha usato la mia carta e ha avuto il suo bello sconto.
Ora, considerando che i buoni li ho ricevuti io e non lei posso appunto immaginare che sia stato fatto un controllo (automatico) sulle carte poco usate. Però mi chiedo perché questo controllo non abbia anche notato che la carta mia e quella di Anna sono collegate… chi ha scritto il software non era molto attento?

Ultimo aggiornamento: 2012-05-28 17:09

La chiesa del copimismo

[copia e incolla, due facce della stessa medaglia] Laurentius (a parte appartenere alla chiesa sbagliata…) ha segnalato una “setta religiosa” svedese: la Chiesa missionaria del Copimismo.
In realtà il vero simbolo del partito è un altro, questo (il che prova che copincollare non rende necessariamente esperti di grafica… diciamocelo, è davvero brutto), ma l’idea dello Yin e Yang con Ctrl-C e Ctrl-V è interessante. Se ci pensate, è impossibile incollare senza prima aver copiato; ma d’altra parte non ha neppure senso copiare se non si pensa di incollare, a meno che anche voi non siate degli amanti dei famigerati moduli di memoria WOM (Write-Only Memory).
Secondo voi una chiesa di questo tipo potrebbe chiedere l’otto per mille, oppure le verrebbe detto di fotocopiarsi i soldi?

Ultimo aggiornamento: 2012-05-24 15:26

cognomi

Come forse avrete saputo, a Cuneo è stato eletto sindaco Federico Borgna (buon lavoro!) Forse avete anche sentito che Borgna è cieco; quello che magari non sapete se non avete mai bazzicato subalpini è che in piemontese bòrgno (si legge borgnu) significa “cieco”.
Ma che aspettarsi da una nazione dove il capo della polizia è Manganelli e il presidente segretario CEI si chiama Crociata?

Ultimo aggiornamento: 2012-05-23 07:00

contemporaneità

[contemporaneità una e trina] Lo so, al liceo in filosofia sono sempre stato una capra. Dopo Platone e Aristotele i concetti mi scivolavano via come acqua fresca. Però tra le poche convinzioni che avevo, c’era quella che “contemporaneità” significasse “tutto nello stesso momento”.
So anche che con la teoria della relatività il concetto di contemporaneità è molto più sfumato, perché due eventi che sembrano contemporanei a un osservatore non lo sono necessariamente per un altro. Ma anche qua non mi sono mai preoccupato più di tanto: in fin dei conti, non mi capita mai di raggiungere velocità relativistiche, nemmeno quando mi girano molto vorticosamente.
Ma a quanto pare Repubblica ha inventato il concetto teologico di contemporaneità una e trina, un’unica giornata in tre orari distinti.
Non si finisce mai di imparare!

Ultimo aggiornamento: 2012-05-08 10:54