grossa crisi al Lidl

Ieri mattina, mentre portavo i giovini al nido, mi sono fermato al Lidl vicino a casa per comprare un pacco di pannolini, e ho avuto la gradita sorpresa di trovarli scontati (da 8,99 a 6,99 euro la confezione, offerta valida fino al 14 settembre). Ma soprattutto ho visto esposta una quantità enorme di roba, di quella delle passate offerte settimanali, a prezzi ribassati anche di parecchio: per esempio la tastiera wireless Logitech passava da 24,99 a 14,99 euro.
Io non so bene come funzioni il sistema Lidl, ma ho il sospetto che i prodotti in offerta temporanea invenduti non tornino in magazzino centrale, ma restino sulle croste del singolo punto vendita che dunque è caldamente invitato a trovare un modo di farli fuori. Detto in altro modo, mi sa che la crisi stia colpendo anche gli hard discount, che comunque sulle offerte speciali non stanno facendo chissà quali offertone. È una mia sensazione o confermate anche voi?

Ultimo aggiornamento: 2011-09-09 11:55

3 pensieri su “grossa crisi al Lidl

  1. Bubbo Bubboni

    Qui a Torino non riesco più a frequentarli, ma a Madrid ricordo che organizzavano una apertura straordinaria annuale, in un magazzino periferico e la domenica, dove si potevano appunto acquistare i prodotti delle offerte settimanali a prezzi scontati.
    Comunque come segno della crisi noto i prodotti ultraeconomici in supermercati “normali” e la caduta verticale di qualità per un po’ tutti i prodotti in vendita. Se mi è possibile preferisco acquistare prodotti che durino nel tempo e mi accorgo di usare il commercio elettronico perché i negozi fisici che ho a portata di mano trattano solo prodotti di “usa (poco) & getta (presto)”.

  2. maxxfi

    Anch’io ho notato la stessa cosa, e avevo ipotizzato che ci fosse una ‘raccolta dei resti’ a livello regionale, e successivo nuovo tentativo di vendita.
    Magari la ragione è che il costo di trasportare questi ‘scarti’ in giro per l’Europa (in tempo per la offerta della settimana) è maggiore della perdita di una vendita a prezzo superscontato, e anche l’opzione di mantenere i pezzi in giro disturba (i.e. costa) la loro gestione magazzino.

  3. mestesso

    Di norma nella grande distribuzione le campagne di sconto vengono imposte dal distributore (LIDL nel nostro caso) sul fornitore (Logitech), alias il distributore non perde mai soldi ed il fornitore accetta di avere meno soldi pur di conquistare mercato e/o liberarsi delle SUE giacenze.
    Specialmente sui prodotti non-alimentari, dove la GDO deve per forza approvvigionarsi da fornitori locali, su prodotti tipo roba per computer vengono stipulati contratti di fornitura pazzeschi. LIDL non solo in tempo di crisi NON è in crisi, ma fa più soldi, visto il suo target (mediamente gente a basso reddito). Sono i suoi fornitori ad avere il fiato sul collo, tenetelo BEN presente.

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