Testimonial svedesi

[foto tratta da https://www.reddit.com/r/sweden/comments/mf6pby/stockholm_informerar/ ]

Anche in Svezia alla fine hanno deciso che forse è meglio vaccinare tutti; in fin dei conti AstraZeneca è anche svedese. È quindi partita una campagna per convincere gli svedesi a vaccinarsi, perché come sapete in quella grande nazione scandinava non si pensa affatto a mettere coercizioni e ci si affida all’intelligenza dei concittadini.

Bisogna dare atto che sono molto più veloci che da noi, e questa settimana stanno chiamando le coorti da 75 a 79 anni. Il sito ufficiale 1177.se ha pensato di mettere una foto di un anziano per pubblicizzare la cosa. E che foto ha scelto? Sì, proprio lui: “Hide the pain, Harold!”. Il compagno di mille memi. (Per chi non sapesse chi è András Arató, suggerisco di vedere questo video. Pare che András si sia messo a studiare l’inglese da zero una decina d’anni fa per poter rispondere ai messaggi dei fan da tutto il mondo)

Certo, non è che la foto stock che viene messa in un sito istituzionale sia poi così connotata: in fin dei conti non è certo una foto porno. Però questa storia la dice lunga su quanto chi ha approvato quelle pagine apra mai Internet… (grazie a Edal per l’informazione!)

The Analogues

copertine

C’è un gruppo di quattro musicisti pop olandesi (più un dirigente della PVH alla batteria: alla faccia dell’hobby!) che hanno deciso di fare una specie di tribute band dei Beatles. Fin qua nulla di strano, ce ne sono a centinaia. Ma gli Analogues non si sono messi parrucca a caschetto, giacca e cravatta per suonare le canzoni che i Beatles hanno fatto dal vivo: sarebbe stato troppo semplice. No: sono partiti da Sgt. Pepper’s e stanno rifacendo tutti gli album. Dal vivo. (con vari quartetti di archi e fiati ad aiutarli). Con tutti gli strumenti originali, compresi quelli indiani. Con gli arrangiamenti originali, salvo giusto un finale in caso di fade out.

Se volete vederli, su YouTube ci sono i concerti per Sgt. Pepper’s e il White Album, oltre ai vari brani di Magical Mystery Tour e Abbey Road. Da vedere, più che da ascoltare, proprio perché non ci sono poi così tante differenze con gli originali… Se invece volete acquistare il loro merchandising, c’è il loro sito.

La burocrazia tedesca

L’altro giorno ho acquistato un libro usato via Abebooks. Il libro è in inglese, ma la libreria che lo aveva era tedesca. Faccio il mio acquisto con la carta di credito (pochi euro, i libri che mi interessano mi costano di più in spese di spedizione che per il testo vero e proprio…). A oggi mi sono già arrivate quattro mail per i vari passaggi, compresa la ricevuta di spedizione. Tutte rigorosamente in tedesco.

Avessi comprato il libro dalla Francia non ci avrei nemmeno fatto caso; dalla Germania la cosa mi lascia un po’ stupito. Poi è vero che esistono i traduttori automatici che su testi standard come questo funzionano bene, ed è anche vero che il mio poco tedesco mi permette di solito di capire il senso senza tradurre. Ma pensare a una copia anche in inglese?

Delocalizzazione?

Stamattina ho fatto una tac all’arcata dentale inferiore, visto che ormai denti non ne ho più. La macchina spiegava cosa avrei dovuto fare: solo che lo faceva con un accento da call center delocalizzato…

Localizzazione


Ho finalmente avuto il mio Ecocert dall’Inps. Per i curiosi, a fine 2020 avevo 38 anni e due mesi di contributi, e nonostante le mie reiterate richieste non riesco a farmi togliere un anno inesistente di “doppio lavoro” per l’università di Pisa.

Ma la cosa più interessante è il testo della mail di notifica che mi è arrivata, e che vedete qui sopra. Decenni di sistemi malconfigurati mi hanno abituato a vedere coppie di caratteri latini al posto delle lettere accentate, e decenni di spam mi hanno abituato a vedere caratteri cirillici al posto delle lettere accentate. Ma stavolta non so nemmeno quali siano questi caratteri. Ma dove l’Inps ha delocalizzato la gestione delle email?

Dopo Conte, Draghi

sondaggio
Nove giorni dopo il giuramento e forse un singolo Consiglio dei Ministri, Google Rewards mi chiede il mio giudizio sul governo Draghi. Onestamente, come posso dare una risposta che non sia sulla fiducia?

i prezzi di BookDepository: colpa di Brexit?

BookDepository è un sito britannico che vende libri online. In realtà da dieci anni è stato acquistato da Amazon, che in un certo senso fa concorrenza a sé stessa. Io lo usavo ogni tanto per prendere qualche libro in inglese a prezzi più bassi di quelli ufficiali, pur sapendo che ci sarebbe voluta una decina di giorni per farmelo spedire. Vabbè, l’ultimo libro mi è stato spedito il 4 gennaio ed è arrivato il 3 febbraio, ma tanto non ho ancora iniziato a leggerlo :-)
Il problema è che avevo un buono sconto del 10% che scadeva e volevo usarlo. Guardo la mia wishlist e trovo che questo libro ha il 25% di sconto e costa 16,15 €. Solo che lo stesso libro su amazon.it costa 13,06 €. (Ho provato ad accedere a BookDepository da scollegato per vedere se non era un problema di cookie). Pare insomma che non valga più la pena di passare di là :-(