Non stessimo parlando di Sandro Bondi, crederei che la sua mossa di non andare al Festival di Cannes perché quei cattivoni hanno accettato, sia pure fuori concorso, il film Draquila di Sabina Guzzanti fosse voluta, perché anche all’estero qualcuno andasse per curiosità a vedere il film e capisse quali veleni vengono gettati sul povero governo italiano, così illuminato.
Però con Bondi non si può mai dire.
Archivi autore: .mau.
gioco della domenica: Ice Cube Bear
Diciamocelo: che un orso polare imprigionato nel ghiaccio possa venire liberato buttandolo nell’acqua antartica mi pare un po’ poco fisico, o biologico che dir si voglia.
Però questo Ice Cube Bear è un gioco davvero carino, di quelli dove bisogna studiare l’effetto delle mosse che si fanno per riuscire a ottenere il risultato voluto.
(via Passion for Puzzles)
Agenti sul territorio
Ieri mattina sono uscito di casa alle sei e un quarto per aspettare il taxi. Sì, l’avevo prenotato per le sei e mezzo, ma si sa che il tassista mattutino è sempre in anticipo. Però ero più in anticipo di lui, così ho pensato di andarmene a prendere un cappuccino al bar all’angolo. Avvicinandomi, ho notato ben tre auto della polizia più o meno parcheggiate – è anche vero che le strisce pedonali a quell’ora non sono molto frequentate. Sono entrato nel bar, e mi sono trovato una decina di poliziotti che si stanno facendo cappuccio e brioche.
Ah, il barista non mi ha fatto lo scontrino.
gioco del sabato: 10 Gnomes in Bologna
Io mica ce l’ho fatta a scoprire nemmeno uno degli gnomi nascosti in queste fotografie b/n di Bologna! Ho giusto trovato un troll, cosa che probabilmente è la mia nemesi. Volete provarci voi?
(via Passion for Puzzles)
Festival delle Libertà Digitali
Occhei, essere arrivati alla seconda edizione forse non significa avere iniziato un appuntamento abituale, però è già più di un inizio. Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno a Vicenza, quest’anno il Festival delle Libertà Digitali, organizzato da Wikimedia Italia, si terrà a Milano la settimana prossima, dal 10 al 16 maggio 2010.
Nel sito potrete trovare le varie iniziative, sotto il cappello “Milano Libera Tutti”: gli obiettivi del festival sono
– diffondere la cultura aperta della condivisione digitale in particolare tra i giovani
– rafforzare la rete di persone che utilizzano e/o producono contenuti a scopo sociale, per lavoro o per svago.
– scambiare esperienze positive e condividere buone pratiche.
– diventare il principale luogo di incontro in Italia sul tema.
– promuovere e collegare le attività inerenti diffuse nel territorio.
La cosa forse più divertente è il WikiWall: un’installazione in Triennale dove si potrà contribuire a scrivere la voce di Wikipedia sulle libertà digitali… direttamente su una parete.
Buon divertimento!
Leggere tra i pixel
Cosa si ricava, leggendo questo articolo del Corsera? Così ad occhio:
– è ancora più certo che Montezemolo sta per entrare in politica
– il Corsera, per quanto acciaccato come quotidiano, è pronto a dargli tutto l’appoggio
– la strategia mediatica scelta è “un presidente che ha a cuore l’Italia”
Social Media Camp
Domani sono a Roma a partecipare al Social Media Camp.
Telecom ha infatti deciso di fare un BarCamp interno, “per discutere della presenza di Telecom Italia nei social media e migliorarne lefficacia”, e radunerà 120 dipendenti che porteranno i loro punti di vista… tutto questo almeno in teoria.
Il pensiero di mettere insieme i concetti “Telecom Italia” e “BarCamp” nella stessa frase, un’azienda strutturatissima e una non-conferenza completamente destrutturata insomma, a prima vista è l’equivalente di mischiare acqua e olio. Però bisogna dire che almeno ci provano, e prima di dare un giudizio voglio vedere che succede in pratica!
io Scajola mica lo capisco
La linea di difesa dell’attualmente ex ministro Claudio Scajola è stata francamente sconcertante. Non tanto per gli alti lai riguardo al complotto contro di lui: da noi il complottismo è sempre stato gettonato bipartisanamente. No, sto pensando alla sua affermazione che ridotta all’osso è “Io ero convinto di aver fatto un affarone a trovare una casa a Roma a un prezzo così basso… forse perché era da ristrutturare”. Nemmeno il telespettatore italico medio riuscirebbe a bersi una balla del genere.
E dire che siamo in Italia. Avesse fatto la faccia contrita dicendo che sì, aveva pagato quei soldi in nero per risparmiare un po’ di tasse ma adesso avrebbe pagato multa e interessi, sono certo che sarebbe restato al suo posto – l’ho detto, siamo in Italia! – incassando la solidarietà ufficiosa di tutti. Capite perché non lo capisco?