Un anno dopo Post Coitum il buon Makkox esce con un’altra raccolta delle sue vignette (pardon, vigne) sul Post (Makkox, The Full Monti, Rizzoli Lizard 2012, pag. 240, € 19, ISBN 9788817062503). È cambiato l’editore (stavolta Rizzoli Lizard) ma non il formato bislungo né lo stile del libro, con una riga laterale che dà un minimo di contesto alle vignette… nella satira un anno può essere un periodo lunghissimo, e in certi casi bisogna fare mente locale per ricordarsi che cosa era effettivamente successo di così importante.
Detto tra noi, la parte sanremese (che infatti ai tempi avevo saltato…) è la più debole del libro: continuo a pensare che Dambrosio sia molto più bravo nella dimensione puntuale – si fa per dire, certe “vignette” sono lunghiiiiiissime! – che in quella del racconto, per non parlare dello stream of consciousness. D’altra parte, nessuno è costretto a leggere tutto, no? E avere un anno di fila di vignette aiuta anche a vedere l’evoluzione dei personaggi: Mario Monti inizia a essere disegnato in maniera abbastanza realistica, ma con i mesi diventa sempre più etereo, il volto tutto occhiali e capelli in stile casco, ma paradossalmente più vero. E poi c’è sempre il Calderolo col suo maialino da passeggio, se uno apprezza lo stile…
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Gioco per Capodanno: Korrode
Korrode, di Hybrid Mind Studios, è in effetti un gioco un po’ diverso dal solito. Il giocatore è una macchiolina di ruggine che deve corrodere i vari bulloni presenti nello schema, facendo attenzione a non esagerare (se tocca un bullone più grande di lei il gioco termina, quindi bisogna seguire un percorso ben preciso per crescere man mano) ed evitando gli ostacoli.
Alla fine di ogni livello c’è un instant replay, e si può giocare contro sé stessi per migliorarsi :-)
Buona corrosione!
(via Passion for Puzzles)
Quizzino della domenica: Alice e Lewis
Ho chiesto al mio amico Aldo Spinelli se mi scriveva una recensione in due righe di Alice nel paese delle meraviglie, e lui è arrivato con il testo seguente:
Hai nelle carte le sentenze fatidiche.
Lei, con il peso dell’umore, vigila.
Ho commentato che non mi pareva molto aderente al testo, al che lui mi ha zittito facendomi vedere che invece aveva davvero a che fare col libro, in un senso ben preciso. Riuscite a scoprire quale?
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p072.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì.)
_How to draw a cup of coffee_ (libro)
Sono un acquistatore compulsivo: dopo aver preso How to Draw a Radish, ho pensato di completare l’opera con questo libro (Joy Sikorski, How to Draw a Cup of Coffee – and other fun ideas for Home & Garden, Chronicle Books 1998, pag. 196, $16.95, ISBN 978-0-8118-1902-2).
La struttura del libro è sempre la stessa: un libretto multimediale che da un lato ha un discreto numero di lezioni di disegno e dall’altro racconta di come addobbare una casa – beh, si fa per dire: in inglese la chiamerei “mansion”, direi che non è esattamente l’appartamento tipico dove noi viviamo.
Anche in questo caso il risultato è un’opera che non vi insegnerà a disegnare, però magari vi darà qualche buffa idea che in fin dei conti servirà per fare giocare i bimbi… quindi mi va più che bene.
riposo
buste paga
Tra due mesi si vota, beppegrillo(tm) fa paura, soprattutto a chi vorrebbe un governo *politico* mariomonti$$, e così Repubblica inizia a scrivere i suoi articoli. Intendiamoci: «Antonio Venturino, di mestiere attore e mimo» avrebbe potuto ricordarsi che è molto meglio lavorare di ironia, soprattutto se stai rispondendo a un giornalista, categoria non solo permalosa – chi non lo è? – ma anche con un’ampia capacità di diffondere. Detto ciò, e premesso che io trovo assolutamente idioti i proclami per autolimitarsi gli stipendi, basta leggere l’articolo precedente di Repubblica stessa: gli emolumenti nelle buste paga sono tassate, si pagherà ( = si restituirà ai cittadini, secondo il Verbo Genovese) il 43% di aliquota marginale e quindi per avere 2500 euro netti (più 1000 per le spese) bisognerebbe comunque trattenerne quasi 7000… il che tra l’altro dimostra ancora una volta l’idiozia dell’autoriduzione. Insomma, o si fa una leggina ad personam che permetta di stabilire quale parte dello stipendio non percepire, o si fa una legge che tagli gli emolumenti di tutti, oppure le cose rimarranno così, pronte per i proclami populisti e gli articoli fintoscioccanti.
Gioco per Santo Stefano: Hexplode
Tecnicamente Hexplode è un gioco che si compra (e si paga…) per l’iPhone, ma c’è anche una versione gratuita per PC, con una simpatica caratteristica: si può giocare da soli contro il computer, ma anche in coppia. Hexplode ha una scacchiera esagonale, e ogni casella ha un certo numero di puntini. Ogni giocatore a turno può mettere un puntino su una casella del proprio colore oppure su una vuota, che a questo punto diventa sua: quando tutti i puntini sono stati riempiti, la casella esplode, mandando un puntino su tutte quelle vicine che vengono così conquistate. Scopo del gioco è azzerare tutte le caselle dell’avversario.
Devo dire che l’idea è interessante. Io ho fatto due partite con la scacchiera più piccola: la prima è stata un’ingloriosa sconfitta, la seconda una vittoria schiacciante… ma senza capire la strategia!
Gioco per Natale: Escape Christmas Room
Io non li sopporto, questi “Escape the room”. Ma magari qualcuno di voi preferisce questo Escape Christmas Room alla solita tombola… e perlomeno cercare i pezzi del puzzle per ricomporlo potrebbe anche essere una cosa fattibile, suvvia.