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matematto non praticante

conti sull’inflazione

Dal Televideo di oggi ( 03/02 12:39 ):
«L’inflazione è scesa a gennaio al 2,3% rispetto al 2,5% di dicembre, secondo i dati provenienti dalle città campione. I prezzi dei beni al consumo tornano così ai livelli di agosto 2002.»
Notato nulla di strano? In realtà è il tasso di aumento che è tornato ai livelli di agosto 2002, mentre il costo del paniere di prezzi che l’Istat usa come base è aumentato così ad occhio del 4.5%. È come percorrere una strada in salita: a un certo punto la pendenza aumenta perché c’è uno strappo, poi ritorna a salire come prima, ma intanto siamo ben più in alto di prima…
Eppure non mi sembra così difficile distinguere tra i due casi.

upgrade biciclistico

Sabato sono andato a spendere 54 euro e spiccioli per recuperare la mia bicicletta con un nuovo raggio, visto che le lastre di pietra milanesi sono riuscite a farmi fuori anche quelli rinforzati che avevo fatto mettere a Torino; con una dinamo nuova, con la speranza che finalmente la luce dietro funzioni (non preoccupatevi, ho sempre un led posteriore, non intendo affatto girare al buio senza essere visto!); con un nuovo copertone, combinazione della schifezza del fondo stradale di cui sopra e dell’avere osato andare una volta con la gomma non troppo gonfia; e con una nuova bisaccia da mettere sul portapacchi posteriore, dato che come ricorderete la mia borsa a baionetta ha avuto un incontro ravvicinato con un taxi.
La borsa è di quelle che hanno le due sacche laterali, ci sta dentro tanta roba compreso un PC, però ha un problema di base. Bisogna fermarla sui lati con delle strisce di velcro, è necessario fermarla da ambo i lati (almeno a Milano), ma l’operazione non è esattamente banale, visto che bisogna mettersi con calma a cercare il minimo spazio rimasto. Urge ergonomo che riveda da capo l’idea, anche perché uno non è che lasci la borsa attaccata alla bici se si deve fermare…

parole nuove

Qui a Rozzano non c’è la potatura alberi. Si fanno “opere di conservazione del patrimonio arboreo”.

statistiche

Stavo guardando le statistiche di gennaio (prima o poi riuscirò a eliminare dal conto le pagine lette da googlebot). Ecco le tre frasi che sono state più utilizzate per trovare il mio sito:
– teoria musicale (20 richieste)
– influenza intestinale (13)
– sondaggi elettorali (10)
Ora, la prima è sensata, ma le altre due? È vero che in entrambi i casi la notiziola corrispondente appare su Google come terza (il che non è poi così bello), ma già dalle due righe di contesto si capisce che l’influenza intestinale è la mia, quindi di poco interesse per il resto del mondo… bah.

cartelloni sulla linea 3

Dopo un mese e mezzo abbondante, ATM è riuscita ad aggiornare i cartelloni che indicano il percorso all’interno dei treni della linea gialla: intendo quelli che stanno sopra le porte.
Peccato che se uno li guarda attentamente scopre che alla fermata Repubblica secondo loro le porte possono aprirsi indifferentemente a sinistra o a destra.
Aggiornamento: questo capita anche in Duomo, cioè dove c’è il cambio con altre linee: in pratica, l’apertura “all’esterno” è sempre indicata, vera o falsa. In compenso, in Montenapoleone di frecce ce n’è una sola: chissà se qualcuno decide di tornare indietro perché crede che la fermata sia solo in una direzione!
La foto dovrebbe spiegare meglio cosa intendo.

privacy e la RAI

Nei giorni scorsi ci è arrivata la lettera in cui la RAI ci invita simpaticamente a pagare il canone, con bollettino prestampato per nostra comodità.
Che c’è di strano? che l’anno scorso Anna ha cambiato residenza e non aveva spedito la cartolina apposita. Eppure questo è il “nostro” abbonamento, il numero infatti coincide.
Bene. Chi è che ha dato alla RAI il nostro nuovo indirizzo?
specificazione: Visti i commenti, mi spiego un po’ meglio. Non mi ha stupito il fatto che la RAI ci abbia scovato al nuovo indirizzo: era riuscita a farla anche quando abitavo da solo a Milano, immagino dagli elenchi telefonici visto che non avevo cambiato residenza, oppure dalla registrazione del contratto di affitto. Quella volta gli ho inviato una rispostaccia, alla quale si sono limitati a dire di avere cancellato il mio nominativo (non avevo TV in casa, per quello mi ero incazzato così).
Stavolta, come ho detto, il bollettino postale riportava il codice dell’abbonamento di Anna. Quindi ci vuole un controllo molto maggiore, non basta spedire a casaccio una lettera. E se l’URAR ha tutti questi agganci non so quanto entro il limite della legalità, com’è che si lamentano che al sud non pagano in tanti? basta davvero far finta di nulla?

Come farsi mandare una mina

Penso che avrete letto in molti del collezionista genovese che si è fatto spedire per posta aerea due mine antiuomo, che sono state scoperte perché la bolla di accompagnamento aveva scritto “materiale elettrico inerte”. In effetti esplosivo non ce n’era punto, ma si sa, quello in Italia non si compra dal tabaccaio ma quasi.
Ma la cosa che mi preoccupa di più è che i solerti investigatori hanno “sequestrato il computer con cui ha ordinato le mine” (via eBay). La logica non fa una grinza, vero?

politica interna

Stamattina tra i giornali in albergo ho solo trovato Il Tempo, e me lo sono preso, sapendo che la sua linea editoriale era ai tempi vicina al MSI e quindi, immaginavo, adesso ad AN; è ovvio che per leggerlo devo applicare un filtro mentale diverso da quello che adotto con Repubblica. Mi sono però stupito nel vedere attacchi pesanti a Forza Italia, non solo negli articoli ma anche nei commentini che da sempre sono la vera spia della tendenza di un giornale.
Insomma il rapporto tra FI e AN è molto più ai ferri corti di quanto pensavo. Boh, non ci capisco più nulla.