Manet e una strana prospettiva

Il quadro di Manet Un Bar aux Folies-Bergère appare strano. Noi vediamo la barista come se fossimo davanti a lei, ma lo specchio mostra un cliente davanti a lei oltre alla barista vista di schiena. Parrebbe insomma una strana scelta del pittore, che voleva creare qualcosa di impossibile. Invece non è così! John Baez ha scritto su Mathstodon che nel 2000 un ricercatore ha mostrato che esiste effettivamente un punto di prospettiva che permette di disegnare il quadro in quel modo. Ah, questi pittori che vogliono prenderci in giro!

3 pensieri su “Manet e una strana prospettiva

  1. mestessoit

    Posso dire di essere stupito che la gente si stupisca (che la prospettiva fosse possibile)?

    Dopo due anni di corso di disegno artistico (e dopo aver visto all’azione diversi illustratori/pittori veri) posso dire che il 99% di loro utilizza sempre modelli reali per fare un dipinto, per il banalissimo motivo che così è molto più facile lavorare.

    Sì, il mio prof ci teneva a dire che quelli veramente bravi possono tranquillamente fare un ritratto ad occhi chiusi (nel senso letterale del termine) se hanno un buon modello mentale in testa, ma anche per uno bravo è faticoso, e siamo tutti pigri :-).

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  2. un cattolico

    Posso chiedere perché li campo visivo dell’osservatore è così ristretto, seppure focalizzato su qualcosa oltre la barista?

    Molto interessante! Grazie!

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