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[HOWTO] Non aggiornare una singola app Android

Dal primo marzo Google eliminerà la sua app Inbox, con la scusa che le sue caratteristiche principali sono state inserite direttamente in Gmail. Non sono così d’accordo, e ho cercato di scoprire se si potesse mantenere la versione attuale almeno per un po’, lasciando però l’aggiornamento automatico delle altre app. Non so se funzionerà, ma la soluzione è relativamente semplice. Da Google Play si cerca l’app e si clicca sui tre puntini in alto a destra. Da lì basta togliere la spunta agli aggiornamenti automatici.

[HOWTO] recuperare il menu start

Non so voi, ma io voglio avere uno start menu abbastanza organizzato. (Finché ci riesco con Classic Shell, anche su Windows 10). Solo che spostare una a una le applicazioni che installo o aggiorno è una palla unica: molto meglio aprire i menu che sono

C:\ProgramData\Microsoft\Windows\Start Menu (globale)
%appdata%\Microsoft\Windows\Start Menu (utente)

HOWTO: Cambiare il font in GeoGebra

Una delle cose più fastidiose di GeoGebra è che le etichette degli oggetti sono sempre scritte troppo in piccolo. Per ovviare a questo problema ci sono due possibilità. La prima è aumentare la dimensione di tutti i font da Options → Font Size, e poi ridurre quella del test da Options → Advanced → Font Size. La seconda è mettere come caption del simbolo la stringa

$ \scalebox{4} %n $

dove “4” è la dimensione relativa del carattere rispetto al default. Non dimenticate i dollari 🙂

HOWTO: recuperare tutto quello che si è fatto su Facebook

Basta digitare https://www.facebook.com/NOME_UTENTE/allactivity .

HOWTO: ripristinare “Recent Places” nel menu Windows 10

Io sono una persona semplice: avevo Windows 8.1R1 sul PC (che non è nemmeno mio ma dell’ufficio) e ho installato Windows 10. Tanto – mi sono detto – uso Classic Shell e quindi le piastrelle non mi dicono nulla. Peccato che poi abbia scoperto che quando salvi il file non c’è più la locazione “Elementi recenti”, o “Recent places” per chi come me usa la versione inglese, ma solo gli “Elementi frequenti”. Come fare? Semplice: una rapida ricerca mi ha fatto trovare le istruzioni (sul sito Microsoft 🙂 ). Ringrazio ThePhinx e le ricopio qua.

(a) Come mostrare i Recent Folders

Questo è relativamente semplice, almeno per gli standard Microsoft. Si clicca Windows-R e si esegue il comando shell:::{22877a6d-37a1-461a-91b0-dbda5aaebc99}. Apparirà una finestra di File Explorer: nella colonna di sinistra, sotto il cestino, si trova la locazione “Recent Places”. Ci clicchi su col tasto destro e selezioni “Pin to Quick Access” o “Pin to Start”. D’ora in poi te lo troverai sempre.

(b) Come avere i Recent Folders nel menu “Save as”

Questo è più complicato, tanto che ThePhinx suggerisce di creare un restore point per sicurezza (io non l’ho fatto e sono sopravvissuto). Ecco i passi:

  1. Iniziare a far mostrare i Recent Folders come spiegato sopra
  2. Lanciare come amministratore regedt o regedt32 per aprire l’editor di registro
  3. Fare le seguenti operazioni sulle voci di registro HKEY_CLASSES_ROOT\CLSID\{22877a6d-37a1-461a-91b0-dbda5aaebc99}\ShellFolder e HKEY_CLASSES_ROOT\Wow6432Node\CLSID\{22877a6d-37a1-461a-91b0-dbda5aaebc99}\ShellFolder:
    1. Cliccare col tasto destro su ShellFolder e scegliere Permissions
    2. Cliccare “Advanced” e nella finestra che si apre cliccare “Change”
    3. Digitare ADMINISTRATORS e cliccare su “check names”
    4. Cliccare OK e ancora OK
    5. Selezionare Administrators nell’elenco “Group or user names:” (diventerà di sfondo blu)
    6. Dare Full Control nella finestra sotto e cliccare su OK per chiudere la finestra
    7. Sulla colonna destra della finestra del registro, cliccare due volte su “Attributes”
    8. Modificare il valore 20040000 in 70010020, e premere OK per salvarlo
  4. Chiudere l’editor di registro

Diciamolo: non è un esempio di semplicità. Però lo si fa una volta per tutte.

HOWTO: modificare la dimensione di una finestra terminale cygwin

Tutte le volte che installo cygwin scopro che il terminale (la cosa che uso di più) è 24×80, mentre io sono storicamente un patito del 25×80. Solo che non mi ricordo mai dove modificare la configurazione. Alla fine mi sono deciso: in fondo a /etc/bash.bashrc ho aggiunto le righe

ROWS=25
export ROWS
stty rows 25 cols 80
echo -ne '\e[8;25;80t'

e dovrebbe funzionare tutto.

HOWTO: Aggiungere un indirizzo alias su Gmail

Una volta era facile aggiungere un proprio indirizzo email (un alias) a Gmail e poi spedire da quell’indirizzo: lo si aggiungeva nei settaggi, ci si faceva mandare un messaggio di verifica per controllare se effettivamente quello era un indirizzo a nostra disposizione, e poi eravamo a posto. La scorsa settimana ho cercato di aggiungere un alias dopo qualche anno e ho scoperto che le cose sono completamente cambiate, perché ora bisogna indicare il server di posta da cui spedire i messaggi, cosa che non sempre è possibile. Ho cercato nell’help di Google, ma non c’era nessuna spiegazione: per fortuna la Rete è grande e ho trovato questo post che spiega come fare, e che riprendo qua per mia comodità.

Per prima cosa occorre andare su https://www.google.com/settings/security e verificare che l’autenticazione in due passi sia attiva. Non preoccupatevi se non volete averla: alla fine della procedura si può toglierla di nuovo. Da qui selezionate le impostazioni delle password per le app: ne create una nuova, etichettata con tanta fantasia GMAIL, e generate la password. Otterrete una password di sedici caratteri (e qualche spazio): copiatela.

A questo punto bisogna aprire le impostazioni di Gmail: cliccate sull’ingranaggio in alto a destra e selezionate “impostazioni”. Da lì, nel tab “Account e importazione”, cliccate su “Aggiungi un altro indirizzo email di tua proprietà”. Arriverà un popup, dove dovete inserire il vostro nome e l’indirizzo email che volete aggiungere, e dovete spuntare la casella “Considera come un alias”. Cliccando su Avanti, potete inserire i dati della connessione di posta via Google: server SMTP smtp.gmail.com, nome utente il vostro nome utente gmail, password quella che avete copiato sopra. A questo punto avrete finalmente la schermata dove farsi inviare un messaggio di test e inserire il codice di verifica ottenuto.

Diciamo che non è immediato, ma alla fine funziona 🙂

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