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io, wikipedia

Assemblea di Wikimedia Italia

Mi han detto che hanno coperto il dito medio alzato di Cattelan, ma piazza Affari ha sempre un certo qual fascino perverso. Se siete a Milano, insomma, e siete affezionati a Wikipedia, potete sempre venire all’assemblea dell’associazione Wikimedia Italia, che si terrà sabato 2 marzo presso la sala stampa Telecom Italia, appunto in piazza Affari 2. L’assemblea vera e propria, che da un certo punto di vista è la parte più noiosa per chi socio non è, si terrà dalle 14 alle 18: dalle 10 alle 13 ci saranno invece le presentazioni dei progetti promossi o aiutati da Wikimedia Italia, cosa che potrebbe essere più interessante anche per capire come non esista solo Wikipedia.
L’unica avvertenza è che dovete sbrigarvi ad indicare la vostra adesione! Per motivi organizzativi è infatti necessaria un’iscrizione (gratuita) entro la mezzanotte di oggi, andando su EventBrite. Se ci sarete, come bonus-malus potrete vedere il mio bel faccino dal vivo!

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Dichiarazione di voto

[mi ero dimenticato di togliere dall’unpublished questo post. Essendo io una persona coerente, lo faccio senza toccare nulla se non questa aggiunta iniziale che ovviamente non c’era]
Sono le 15:01 e non posso più spostare nessun voto (ha ha ha): posso quindi esplicitare che sia alla Camera che al Senato mi sono turato il naso e ho votato la Grande Forza di Centro (cioè il PD, che pensavate?) Non è bello votare senza gioia, ma tutte le alternative mi sono sembrate molto peggiori. E no, non mi sarei mai sognato né di votare beppegrillo(tm) né il guatemalteco Ingroia e l’improbabile connubio tra postcomunisti e magistrati; la stima che avevo un anno e mezzo fa per Monti è svanita molto rapidamente vedendolo all’opera, e non fatemi parlare della coalizione di centro-destra-più destra.
Invece per la Lombardia ho votato penso nel modo più a sinistra di tutta la mia vita (beh, a pari merito di quando per la circoscrizione a Torino votai per un amico rifondarolo): la lista Etico con Andrea Di Stefano. Sapevàtelo.

io, wikipedia

oggi faccio il relatore

Dopo pranzo prendo due ore di permesso e una metropolitana e me ne vado al BIT, la Borsa Internazionale del Turismo presso la Fiera di Milano che oramai non è più a Milano ma a Rho, per partecipare alla Show X Conference, un format tipo TED (ma non si può dire TED se non è TED) presso lo stand della regione Friuli-Venezia Giulia. Ci vado ovviamente con il cappellino Wikimedia Italia, ma per una volta non parlo di Wikipedia bensì di Wikivoyage e Wiki Loves Monuments.
Se qualcuno vuole vedermi, da AltraTv e un po’ di altri siti c’è la diretta (il tutto comincia alle 14, io parlerò penso verso le 14:20 o poco più in là). Se qualcuno poi riesce a salvarsi lo streaming e inviarmelo, sarei molto grato!

io, politica

iosonoqui

Anche quest’anno quelli di OpenPolis hanno preparato l’ormai usuale questionario sul posizionamento politico: venticinque domande, rispondendo alle quali uno può sapere quale partito è più vicino alle proprie opinioni. Sono state interpellate tutte le liste, e hanno risposto quasi tutte, tranne M5S (mannò!), Fli (probabilmente non sono riusciti a trovare qualcuno che potesse parlare) e – udite udite – Pd (probabilmente volevano parlare in troppi).
Per i curiosi, la mia posizione è qui. In pratica, sono così spalmato su Bersani (rectius, su come OpenPolis pensa che Bersani pensi) che avrebbero fatto più in fretta a darmi direttamente un posto sicuro in lista. Mi fa specie vedere che i due più vicini dopo il Pd siano i radicali e Tabacci (vabbè, su quest’ultimo potrei in effetti essere un Marxista per Tabacci…), ma tant’è. Da adesso potete togliermi il saluto.

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mi hanno clonato il bancomat

Stamattina mi è arrivata una scarica di notifiche dalla mia banca (IWbank, per la cronaca), di “pagamenti utenze” effettuati a Torino tra giovedì 31 e venerdì 1. Chiedo ad Anna se ne sa qualcosa: no. Chiamo il call center, e mi dicono “blocca immediatamente la carta, è stata clonata”.
Notate che mentre avevo settato una mail immediata per i prelievi bancomat, su quelli pagobancomat mi sono sempre limitato a guardare la contabilizzazione, che come si vede è *molto* lenta. Inoltre essendomi stato accreditato lo stipendio il conto corrente era relativamenteben fornito, quindi non mi è neppure arrivato l’altro messaggio “ci sono pochi soldi”. Risultato: 2100 euro in meno che mi saranno (forse) restituiti tra sei mesi; una mattinata persa per denuncia e passaggio in banca. Non ce la faccio più, esca fuori chi mi ha fatto il malocchio.

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la bella vita del portavoce Wikimedia Italia

In queste settimane mi sono fatto un minimo di pubblicità in qualità di portavoce di Wikimedia Italia. Questo comporta grandissimi vantaggi, tipo di potersi sentire intervistato a Radio Montecarlo mentre cenavo, ma anche un flusso di mail delle quali potrei fare volentieri a meno.
Quella che mi è arrivata or ora, e che inserisco qua eliminando naturalmente i riferimenti personali, è però un po’ strana persino per la media. Il titolo è «commercialista di zzzzzz richiesta info» (ho ovviamente pecettato anche il titolo) e il testo è:

egregio Don ciotti avrei piacere parlarle di un progeto non politico ma benefico basato su speranze e idee espresse da un sondaggio che abbiamo attuato nel tempo sul disagio sociale che ci circonda il nostro paese avendo momentaneamente un discreto gruppo di adesioni anonime ma consistenti gradirei poterle parlare di persona ma in attesa che vostra signoria mi consenta udienza oltre alla posta elettronica da voi gia in possesso lascio anche il mio n.cellulare privato NNNNNNNNNN in attesa di un contatto sempre sia lodato da un buon cristiano Xxxxxx Xxxxxx nativo di Zzzzzz residente e sposato in localita yyyy lombardia
                fervidi saluti

Sono qui a chiedermi cosa io abbia in comune con don Ciotti, oltre all’origine veneta e alla mia piemontesità…

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io e Vodafone

Io ho una SIM Vodafone, SIM che non uso mai: se ne sta su un vecchissimo telefonino DVB-H (giusto per dire quanto è vecchio, per chi ha capito cos’è quella sigla: era il periodo in cui volevano mandare la televisione sul telefonino…). Anche quest’anno, come al solito, mi sono dimenticato di fare una ricarica: lo scorso sabato lo accendo, vedo che erano passati dodici mesi e qualcosa, penso “ah, il solito problema”, e mi accingo a fare una ricarica online: niente, mi dice che il numero selezionato non esiste.
Occhei, posso fare il 190. Come, però? I cellulari mio e di Anna sono Tim, il telefono fisso non è fisso ma VoIP e mi butta giù la linea. Aspetto lunedì e vado in ufficio, solo per scoprire che il nostro centralino non gradisce i numeri che iniziano per 1. Colpo di genio: mi rimetto a compulsare il sito Vodafone e scopro che dall’estero si può chiamare il +39.349.2000190 :-)
La signorina (molto gentile) del call center mi riattiva il numero, mi dice di aspettare il tardo pomeriggio, ma mi suggerisce di verificare all’accensione che si veda il logo vodafone e non “servizio limitato”, perché altrimenti dovrò cambiare SIM. Io rispondo di sì, poi me ne dimentico e lunedì sera faccio la ricarica: nulla da fare.
Ieri ero a casa malato; stamattina passo nel negozio Vodafone vicino all’ufficio, sgancio l’obolo necessario e cambio SIM. Tutto a posto: mi sono persino messo un reminder nel calendario per dicembre. Solo che mi sono chiesto “come cavolo fa una SIM a smagnetizzarsi?” Sono andato a chiedere ai colleghi, e Stefano mi ha subito detto “semplice, basta metterla vicino a un magnete”. A questo punto mi sono ricordato che il telefono era dentro uno svuotatasche dove c’erano anche dei magnetini superpotenti. Chissà dove li nasconderò, adesso…

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