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io, politica

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Anche quest’anno quelli di OpenPolis hanno preparato l’ormai usuale questionario sul posizionamento politico: venticinque domande, rispondendo alle quali uno può sapere quale partito è più vicino alle proprie opinioni. Sono state interpellate tutte le liste, e hanno risposto quasi tutte, tranne M5S (mannò!), Fli (probabilmente non sono riusciti a trovare qualcuno che potesse parlare) e – udite udite – Pd (probabilmente volevano parlare in troppi).
Per i curiosi, la mia posizione è qui. In pratica, sono così spalmato su Bersani (rectius, su come OpenPolis pensa che Bersani pensi) che avrebbero fatto più in fretta a darmi direttamente un posto sicuro in lista. Mi fa specie vedere che i due più vicini dopo il Pd siano i radicali e Tabacci (vabbè, su quest’ultimo potrei in effetti essere un Marxista per Tabacci…), ma tant’è. Da adesso potete togliermi il saluto.

Ultimo aggiornamento: 2013-02-13 13:25

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falle di sicurezza

Ricordate la storia della scorsa settimana con le porte tagliafuoco in ufficio tutte messe sotto allarme? Bene, da ieri pomeriggio la porta (c) non si chiude più perfettamente. Immagino che abbiano anche disattivato l’allarme: in fin dei conti un allarme che non si allarmi quando una porta sta aperta per troppo tempo è allarmante. Insomma, la situazione sta lentamente tornando alla normalità.

Ultimo aggiornamento: 2013-02-08 13:46

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mi hanno clonato il bancomat

Stamattina mi è arrivata una scarica di notifiche dalla mia banca (IWbank, per la cronaca), di “pagamenti utenze” effettuati a Torino tra giovedì 31 e venerdì 1. Chiedo ad Anna se ne sa qualcosa: no. Chiamo il call center, e mi dicono “blocca immediatamente la carta, è stata clonata”.
Notate che mentre avevo settato una mail immediata per i prelievi bancomat, su quelli pagobancomat mi sono sempre limitato a guardare la contabilizzazione, che come si vede è *molto* lenta. Inoltre essendomi stato accreditato lo stipendio il conto corrente era relativamenteben fornito, quindi non mi è neppure arrivato l’altro messaggio “ci sono pochi soldi”. Risultato: 2100 euro in meno che mi saranno (forse) restituiti tra sei mesi; una mattinata persa per denuncia e passaggio in banca. Non ce la faccio più, esca fuori chi mi ha fatto il malocchio.

Ultimo aggiornamento: 2013-02-05 14:30

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la bella vita del portavoce Wikimedia Italia

In queste settimane mi sono fatto un minimo di pubblicità in qualità di portavoce di Wikimedia Italia. Questo comporta grandissimi vantaggi, tipo di potersi sentire intervistato a Radio Montecarlo mentre cenavo, ma anche un flusso di mail delle quali potrei fare volentieri a meno.
Quella che mi è arrivata or ora, e che inserisco qua eliminando naturalmente i riferimenti personali, è però un po’ strana persino per la media. Il titolo è «commercialista di zzzzzz richiesta info» (ho ovviamente pecettato anche il titolo) e il testo è:

egregio Don ciotti avrei piacere parlarle di un progeto non politico ma benefico basato su speranze e idee espresse da un sondaggio che abbiamo attuato nel tempo sul disagio sociale che ci circonda il nostro paese avendo momentaneamente un discreto gruppo di adesioni anonime ma consistenti gradirei poterle parlare di persona ma in attesa che vostra signoria mi consenta udienza oltre alla posta elettronica da voi gia in possesso lascio anche il mio n.cellulare privato NNNNNNNNNN in attesa di un contatto sempre sia lodato da un buon cristiano Xxxxxx Xxxxxx nativo di Zzzzzz residente e sposato in localita yyyy lombardia
                fervidi saluti

Sono qui a chiedermi cosa io abbia in comune con don Ciotti, oltre all’origine veneta e alla mia piemontesità…

Ultimo aggiornamento: 2013-02-01 14:20

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io e Vodafone

Io ho una SIM Vodafone, SIM che non uso mai: se ne sta su un vecchissimo telefonino DVB-H (giusto per dire quanto è vecchio, per chi ha capito cos’è quella sigla: era il periodo in cui volevano mandare la televisione sul telefonino…). Anche quest’anno, come al solito, mi sono dimenticato di fare una ricarica: lo scorso sabato lo accendo, vedo che erano passati dodici mesi e qualcosa, penso “ah, il solito problema”, e mi accingo a fare una ricarica online: niente, mi dice che il numero selezionato non esiste.
Occhei, posso fare il 190. Come, però? I cellulari mio e di Anna sono Tim, il telefono fisso non è fisso ma VoIP e mi butta giù la linea. Aspetto lunedì e vado in ufficio, solo per scoprire che il nostro centralino non gradisce i numeri che iniziano per 1. Colpo di genio: mi rimetto a compulsare il sito Vodafone e scopro che dall’estero si può chiamare il +39.349.2000190 :-)
La signorina (molto gentile) del call center mi riattiva il numero, mi dice di aspettare il tardo pomeriggio, ma mi suggerisce di verificare all’accensione che si veda il logo vodafone e non “servizio limitato”, perché altrimenti dovrò cambiare SIM. Io rispondo di sì, poi me ne dimentico e lunedì sera faccio la ricarica: nulla da fare.
Ieri ero a casa malato; stamattina passo nel negozio Vodafone vicino all’ufficio, sgancio l’obolo necessario e cambio SIM. Tutto a posto: mi sono persino messo un reminder nel calendario per dicembre. Solo che mi sono chiesto “come cavolo fa una SIM a smagnetizzarsi?” Sono andato a chiedere ai colleghi, e Stefano mi ha subito detto “semplice, basta metterla vicino a un magnete”. A questo punto mi sono ricordato che il telefono era dentro uno svuotatasche dove c’erano anche dei magnetini superpotenti. Chissà dove li nasconderò, adesso…

Ultimo aggiornamento: 2013-01-31 07:00

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altro che Fort Knox!

Stamattina ho scoperto che in ufficio non si può più schiacciare la maniglia della porta tagliafuoco che ci permette di arrivare all’ascensore (e alle scale: considerando che tra dicembre e gennaio l’ascensore è rimasto bloccato per un mese, l’esistenza delle scale è una manna dal cielo). È stato inserito infatti un blocco che può essere tolto solo avvicinando il badge. Questo significa che per entrare in ufficio io devo:
(a) usare il badge per aprire il cancello
(b) usare il badge per aprire la porta a vetri ed entrare nel palazzo
(c) usare il badge per aprire la porta tagliafuoco.
Visto che hanno anche fatto i lavori per mettere i tornelli – fisicamente tra (b) e (c) – a breve occorrerà usare il badge quattro volte per entrare. Mi chiedo cosa ci sia di così importante nei nostri uffici.

Ultimo aggiornamento: 2013-01-30 14:41

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mi assomiglio?

Se siete tra i miei ventun affezionati lettori, ricorderete che due anni fa ho pubblicato un libro per Vallardi, Matematica in relax. È però meno probabile che sappiate che esiste un sito, Cado in piedi, che raccoglie contributi dei vari autori del gruppo editoriale Mauri Spagnol, quorum ego. Almeno nel mio caso quello che trovate non sono contributi appositi: vengono ripresi i post più interessanti che scrivo per il Post, ovviamente dopo aver chiesto preventivamente il consenso.
Beh, questa è la mia pagina autore, che come tutte le altre presenta un disegno della faccia dell’autore stesso, in questo caso pertanto io. Quello che mi chiedo è: mi vedete davvero così?

Ultimo aggiornamento: 2013-01-24 07:00

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Ho fatto carriera

Quasi due anni fa mi autonominai portavoce/addetto stampa (“pro tempore” e a titolo gratuito) di Wikimedia Italia. La ragione era molto semplice: ogni tanto, almeno in linea di principio, occorreva che qualcuno scrivesse ai giornali per indicare le castronerie informazioni non proprio corrette su Wikipedia e affini. Ora, io non ho certo studiato da addetto stampa né l’avevo mai fatto, però almeno su Wikipedia ne so abbastanza e sono anche in grado di scrivere in italiano. Insomma, la situazione si è più o meno cristallizzata: chi si ricorda il wikisciopero di ottobre 2011 sa che io sono sopravvissuto a una serie di interviste di tutti i tipi (e vi siete persi quelle che non sono mai state pubblicate, una per il New York Times e una televisiva per un canale francese), ma bisogna dire che i miei comunicati stampa sono sempre caduti nel vuoto.
Ieri pomeriggio la Capa mi scrive, dicendomi “domani viene ufficialmente lanciato Wikivoyage. Fai un comunicato?” Io non le dico che ero convinto fosse già partito da due mesi, e mi limito a rispondere “la Wikimedia Foundation ha mica preparato qualcosa?” al che mi viene spedito il comunicato ufficiale (con embargo fino a oggi pomeriggio). Prendo, traduco – ah, Google Translate fa un lavoro quasi sufficiente per i comunicati stampa. Devono essere scritti con una sintassi e semantica davvero standard! – chiedo ai wikiviaggiatori se vogliono aggiungere qualcosa, visto che mi lasciano mano libera aggiungo due righe mie, e ieri sera spedisco il tutto alla lista dei contatti.
Beh, stasera mi ritrovo su repubblica.it, addirittura puntato dalla home page. Sono soddisfazioni, no?

Ultimo aggiornamento: 2013-01-15 20:37

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