Nigel Farage, accusato di ricevere finanziamenti diciamo “dubbi”, ha fatto la sua mossa populista: dimettersi e ricandidarsi alle elezioni suppletive nello stesso collegio elettorale, in modo che la gggente gli dia ragione. Ma a quanto pare c’è un piccolo problema: gli altri principali partiti hanno affermato che non si presenteranno alle elezioni, per non legittimarlo. Potremmo allora avere un risultato interessante: Count Binface, un noto candidato a questo tipo di elezioni che appare in pubblico con un bidone sulla testa (qui lo vedete con Andy Burnham e il candidato di Howling Laud Hope alle ultime suppletive) potrebbe essere più votato di Farage. La cosa è improbabile, però sarebbe davvero divertente…
(Qui a destra il manifesto elettorale di Binface. Alcuni punti, come obbligare i ciclisti indisciplinati ad andare in uniciclo e costruire almeno una casa a prezzo calmierato, sono interessanti)
Ultimo aggiornamento:: 2026-07-08
Ho perso il conto delle volte che Farage si è dimesso->ricandidato: è diventata una routine. Questa volta però è una cosa di pura immagine, che non avrà altri effetti (se veramente il boicottaggio verrà fatto come dicono). Ormai Farage è stra-legittimato, quindi questa altra votazione non avrà altro effetto…
Ma certo, Farage aveva preso il 44% dei voti alle scorse elezioni, i partiti principali sanno bene che non vale la pena di andare. Almeno ci si divertirà un po’ in questo mese.
Mah, speriamo che il gioco delle percentuali siano l’unico effetto. Temo molto i punti di programma di Binface. L’idea di imporre un prezzo per gelati e kebab è un magnete per chi risolve facilmente le grandi sfide della nazione alzando la patrimoniale e la tobin-tax. Spero che il noto economista francese cerchi l’ispirazione nel calmiere di Manzoni, altrimenti partirà la borsa (termica) nera.
Immagino che un minimo potrebbe avere l’effetto “sto Farage ci fa perdere Xmilapound per un’elezione farlocca” nell’elettorato indeciso.
Non penso, almeno per i votanti di Reform.
Ah, il bus di Binface con il motto YES, WE CAN non è male. Vedremo se vorrà davvero impegnarsi.