Scasso senza furto
Ieri dopo pranzo il mio vicino mi manda un messaggio whatsapp: “Ciao Maurizio, ma vi hanno aperto il box stanotte?” Io ovviamente non ne sapevo nulla, visto che è notorio che l’auto a casa mia si usa il meno possibile. Gli chiedo lumi e mi dice che c’era un buco vicino alla serratura nel nostro box e in altri due. A questo punto gli chiedo se la macchina c’è ancora, e lui mi dice di sì. C’era anche la pompa per bicicletta; tutto il resto era comunque rumenta tale che a toglierla avrebbero solo fatto un favore ad Anna che si lamenta sempre.
Tornato a casa nel pomeriggio – tanto non c’era nulla di urgente, a questo punto – scopro che nell’auto erano persino rimaste le monete per il carrello del supermercato. (Nota: lasciamo la macchina aperta con i finestrini abbassati, anche se ovviamente senza chiavi. Quindi in questi casi il ladro non deve rompere un vetro o la serratura.) In definitiva io dovrò muovere l’economia per chiamare un fabbro e riparare il tutto, senza nessun guadagno per il ladro. Niente male, vero?


Il mondo editoriale italiano ha una sua storia che è molto diversa da quella di altre nazioni, per tutta una serie di ragioni che vanno dalla frammentazione preunitaria alla scarsa propensione alla lettura dei nostri connazionali. Questo libretto (Alberto Cadioli e Giuliano Vigini,