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giochi, giochi-2017

Quizzino della domenica: ricoprimenti

Ho un quadrato di lato 6 cm e un triangolo. Se metto il quadrato sopra il triangolo, posso al più coprire il 60% del triangolo. Se invece metto il triangolo sopra il quadrato, posso coprire i 2/3 del quadrato. Qual è l’area del triangolo in cm²?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p280.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema dato al British Columbia Colleges Senior High School Contest del 2000, vedi Futility Closet)

rec-2017, recensioni

_Le vite segrete dei numeri_ (libro)

Non si parla di matematica in questo libro (Michael Millar, Le vite segrete dei numeri : Storie curiose dietro alle cifre di ogni giorno [The Secret Lives of Numbers], Bollati Boringhieri 2013 [2012], pag. 170, € 9,99 (Kindle), ISBN 978-88-339-7230-5, trad. Adria Tissoni, link Amazon) ma solo di alcuni numeri, e delle curiosità a loro collegate, non certo matematiche. Abbiamo per esempio 562 che rappresenta uno dei codici più noti dei produttori di boccali di birra, ma anche i codici scritti sugli pneumatici e nei vinili. Il libro è molto britannico, e quindi a volte un po’ lontano da quello che troviamo qui da noi. L’inizio è un po’ debole, poi per fortuna il testo si è ripreso abbastanza bene: la traduzione di Adria Tissoni è scorrevole.

matematica_light

Mi hanno fregato l’idea!

O meglio l’hanno fregata ad Anna, che mi aveva detto ieri “perché non scrivi della matematica di Paperopoli?”
Ho scoperto da Maddmaths! che l’anno scorso è partito un progetto di divulgazione scientifica su Topolino, che era partito con fisica, chimica e scienza dei materiali; mercoledì prossimo su Topolino 3232 ci sarà invece una storia matematica, Paperino e i ponti di Quackenberg, la quale a quanto pare avrà persino la dimostrazione di un teorema matematico da parte di Eulero De Paperis :-)

pipponi, pipponi-2017

Scioperi mediatici

Nei giorni passati sembrava che oggi ci sarebbe stata l’apocalisse, altro che la fine del calendario Maya. Tutta l’Italia sarebbe stata bloccata da uno sciopero dei trasporti di 24 ore, tanto che il ministro ha decretato di accorciarlo a 4 ore. Poi uno va a vedere il sito dell’ATM qui a Milano e scopre che la metropolitana circola regolarmente: persino la lilla che essendo automatica è la prima a bloccarsi, non ho mai capito perché.

In realtà lo sciopero sarebbe generale, con una serie di rivendicazioni che vedete qui a fianco dove manca solo la fine della fame nel mondo e la creazione di una colonia umana su Marte, ma soprattutto è stato indetto dai sindacati di base. Io ho come il sospetto che questo tipo di sciopero, a differenza di quelli di categoria, venga da loro indetto senza pensare affatto di scioperare ma solo per generare il caos con tutti gli annunci nei media. Fateci caso anche voi la prossima volta.

rec-2017, recensioni

_Giocati dal caso_ (libro)

Questo (Nassim Taleb, Giocati dal caso: Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita [Fooled by Randomness], Il Saggiatore 2013 [2001,2003], pag. 215, € 10,90, ISBN 9788842820239, trad. Gianluca Monaco, link Amazon) è il primo libro scritto da Nassim Taleb, prima del famosissimo Il cigno nero. Oggettivamente devo dirvi che io ho preferito questa sua prima opera all’altro bestseller. Intendiamoci: lo stile di Taleb è sempre irritante come al solito, e la struttura del libro sembra più la riproposizione di una serie di brevi pensieri, quasi come una serie di post su un blog che non è poi stata rivista per la pubblicazione come libro per evitare doppioni e per armonizzare il tutto. Però ho trovato il pensiero di Taleb espresso in modo molto più chiaro, e devo dire di essere d’accordo con il suo punto di vista; la maggior parte dei trader, come del resto la maggior parte della gente, scambia la bravura con gli effetti del caso. La traduzione di Gianluca Monaco (lodato da Taleb nella prefazione) è scorrevole: non so di chi sia la colpa dell’unico punto matematico incomprensibile, quello del modello dell’urna di Polya, che per fortuna non è importante nell’insieme del testo.

religione

#osservatorioMagister

Ognuno ha i suoi divertimenti, e io leggo sempre quello che il vaticanista Sandro Magister scrive nel suo blog sull’Espresso (una volta aveva anche una rubrica, ma mi sa che poi Scalfari abbia costretto gli attuali vertici a farlo fuori :-) )

Non è un segreto per nessuno che Magister non sia un grande estimatore di papa Francesco (e neppure di Giovanni Paolo II, a dirla tutta); con Benedetto XVI andava meglio, anche se a mio parere non ha ancora digerito il fatto che si sia dimesso. Ma ogni tanto la sua crociata diventa buffa. Oggi si è lamentato perché Francesco ha cazziato pubblicamente il cardinale Sarah. Il tema del contendere sono le traduzioni dei testi liturgici ecclesiastici nelle varie lingue, una insomma di quelle pessime cose uscite fuori cinquant’anni fa perché i cattolici hanno voluto seguire quell’eretico di Martin Lutero. Francesco ha scritto che le varie conferenze episcopali nazionali preparano le traduzioni, e poi ci sono “recognitio” (revisione) degli adattamenti e “confirmatio” (conferma) delle traduzioni. Sarah, come capo (prefetto) della congregazione per il culto divino ha commentato “no, revisioniamo tutto qui in curia” e Francesco ha controcommentato “se ho usato due termini diversi è perché sono due cose diverse”.

Fin qua nulla di strano, ma il bello è che l’articolo inizia con uno dei leit motiv di Magister, che cioè «Quando Francesco vuole introdurre delle novità, non lo fa mai con parole chiare e distinte. Preferisce far nascere discussioni, mettere in moto “processi”, dentro i quali le novità man mano si affermino» e poi «quando gli si chiede di fare chiarezza, egli rifiuta». Quando invece fa chiarezza non gli va comunque bene… Dev’essere dura la vita di uno che vuole certezze certissime.

obituary

Fats Domino

Ci stanno lasciando proprio tutti. Dopo Chuck Berry, ora è la volta di Fats Domino, morto oggi a 89 anni. A volte si pensa che il rock’n’roll debba essere gridato, un po’ come Little Richard oppure l’Elvis Presley prima del servizio militare (o anche i Beatles prima di essere ripuliti da Brian Epstein… il loro problema è che le canzoni che suonavano duravano poco più di metà dell’originale, mi sa). Ma non è sempre così, e lo stile di Fats Domino lo dimostrava. Pianista con influenze giovanili jazz, la musica per lui era una gioia: pensate a Ain’t That a Shame? dove la melodia fa a pugni con il testo.

Poi naturamente un beatlesiano quale io sono non può esimersi dal ricordare che la vulgata afferma che Paul McCartney compose Lady Madonna ispirandosi allo stile di Fats Domino: qui la sua versione (e per par condicio Ain’t That a Shame? cantata da John Lennon :-) )

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