dove sono gli editor dei libri per bambini?
Avendo due cinquemezzenni che frequentano l’asilo, mi arrivano a casa due libri la settimana dalla bibliotechina scolastica, libri che Anna oppure io leggiamo alla prole per abituarli al concetto che i libri non servono solo per riempire le pareti di casa. (Purtroppo l’avvento degli ebook ha un po’ peggiorato la situazione, nel senso che è più difficile vederci con un libro cartaceo in mano).
Questa settimana i libri sono Madagascar (la storia con le immagini del film) e Piccola macchia (un bel libro, tra l’altro). Bene, anzi male: in entrambi i libri c’è un errore nel testo. In Madagascar, proprio nell’ultima pagina, c’è un “fantastasticando”; verso metà di Piccola macchia leggiamo “dice in padre”. Vi garantisco che non sono gli unici casi: quasi tutti i libri hanno almeno un refuso.
Capisco che i testi di questi libri non contengano poi termini così facili: in fin dei conti ci siamo noi grandi che possiamo sfruttare l’opportunità per far conoscere parole nuove ai bambini. Ma visto che poi non è che ci siano dei muri di testo, un rapido controllo editoriale non sarebbe così difficile. O no?

Non sono mica riuscito a capire cosa offra questo libro (Claudio Giunta,