[occhei. Mentre sto scrivendo questo leggo che è morto Lucio Dalla. Però di Dalla ne parleranno tutti, di Davy Jones no, quindi resto sulla mia notiziola]
È morto uno dei Monkees. Probabilmente a molti di voi il nome di questa band non dirà nulla; se sentiste le note di I’m a Believer, al più vi verranno in mente i titoli di coda di Shrek. Però la loro storia è molto interessante…
Dopo la Beatlemania, negli USA decisero di fare uno spettacolo TV con protagonista una pop band. Insomma, Amici con quarant’anni di anticipo. Però non potevano prendere una pop band già pronta, perché altrimenti non avrebbero potuto lucrare sui contratti artistici; così hanno fatto un po’ di audizioni per prendere gente che venisse bene in tv, e se possibile avesse anche qualche idea su come suonare uno strumento. E in effetti Jones era più che altro un attore… Assemblamenti di questo tipo possono dare dei problemi: per esempio, che nessuno dei quattro prescelti sapesse suonare la batteria. Se la sono giocata ai dadi, ha perso Micky Dolenz (anche perché Davy Jones era piccolo di statura e quindi non lo si riusciva a inquadrare) che all’inizio faceva finta e man mano poi ha imparato.
Detto tutto questo, definire i Monkees “i Pre-Fab Four” è riduttivo. È vero che sono stati creati a tavolino, ma come gruppo pop hanno fatto il loro onesto mestiere. Un ricordo affettuoso è solo doveroso.
P.S.: il punto più buffo di tutta la storia (quello che mi aveva dato lo spunto per scriverla, solo che poi me ne sono dimenticato…) è che Davies non era americano ma britannico, di Manchester.
Big Bertha
La Banca Centrale Europea ha prestato altri cinquecento miliardi di euro alle banche, a tassi ridicolmente bassi. Siamo così arrivati a mille miliardi in pochi mesi. La speranza è che con questa cannonata di soldi le banche inizino di nuovo a prestare soldi alle aziende per far ripartire l’economia, cosa a cui credo poco.
Io di economia non ci capisco una cippa, ma c’è una cosa che mi chiedo: questi soldi esistono davvero? Non tanto come banconote, ma proprio come massa monetaria nascosta da qualche parte nei bilanci statali? E se la risposta è no, non significa praticamente che si è creato nuovo denaro – cosa assolutamente standard da quando la parità aurea è andata a farsi benedire, e comunque ottenuta in altro modo da millenni? E tutto questo in maniera ufficiosa, visto che appunto la massa monetaria ufficiale non è cambiata?
Se qualcuno sapesse rispondermi, gliene sarei grato.
Il badge del giorno bisestile
Oggi è il 29 febbraio. L’anno scorso non era il 29 febbraio, e l’anno prossimo non sarà il 29 febbraio. Questo lo sapete tutti. Quello che forse non sapete è che se usate Foursquare e oggi fate un check in scrivendo nel testo “leap day” allora vi verrà assegnato il badge “Leap Day”.
E che me ne faccio io del badge “Leap Day”, mi direte? Posso essere perfettamente d’accordo con voi: però una cosa come questa è esattamente alla base del successo di Foursquare. Insomma, come ha scritto Roberto Bernabò su Voices, alla gente piace riuscire a ottenere una gratificazione seppur minima come quella di aggiungere una medaglietta alla propria collezione, e per far ciò è persino disposta a vendere parte dei propri preziosi dati personali: in questo caso la localizzazione, cioè dire dove ci si sta trovando. (Nel mio caso a dire il vero il check in è stato in ufficio, quindi non mi preoccupo più di tanto)
Morale? chi è interessato alla cosa ha ancora qualche ora per aggiungere un badge alla sua collezione, sapendo che dovrebbe aspettare quattro anni per riuscire a riprenderselo… e chissà se tra quattro anni ci sarà ancora foursquare!
Georgia’s on my mind
Cosa direste voi se vi trovaste tra i commenti del blog uno il cui testo recita così?
OMG , vedete quello che accade in Siria ? A dispetto di una brutale repressione del governo , le manifestazioni continuano
E che direste se scopriste che questo commento è stato fatto a un post di tredici mesi fa, che parlava di un errore che io avevo involontariamente introdotto in Wikipedia?
Immagino che pensereste subito a uno spam fatto anche relativamente bene dal punto di vista sintattico, anche se con ancora qualche piccolo problema semantico per essere associato a un messaggio pertinente, o almeno recente. La cosa più interessante è però che non ci sono link specifici: anche l’URL indicata dal mittente è un http://travel.yahoo.com/ che di per sé immagino esista, e non credo che il signor Yahoo! abbia bisogno di spammarmi così. L’unica idea che mi viene in mente è che il messaggio sia un’esca: dopo un giorno o due qualcuno fa una googlata con quel testo e vede chi l’ha approvato ed è spammabile. Altre idee?
Ah, se qualcuno si chiedesse il perché del titolo di questo post: l’IP da cui proviene il commento è assegnato a JSC “Silknet” Ana Nakashidze 95 Tsinamdzgvrishvili Str. 0112 Tbilisi GEORGIA.
Qual è lo scopo di un’enciclopedia?
Ieri ho ricevuto una email che iniziava così (ho eliminato i nomi perché non sono quelli che mi interessano:
Wikipedia e' un'enciclopedia libera e collaborativa o un posto dove vandalismi e prepotenze autoritarie restano impunite ?
Caro amministratore di Wikipedia,
scrivo a te ed agli altri amministratori dell'enciclopedia per segnalare alcuni brutti casi di vandalismo perpetrati dall'utente XXXX ed un' ancor piu' grave serie di prepotenze e di decisioni arbitrarie e unilaterali attuate dal tuo collega amministratore YYYY ai danni dell'utente ZZZZ che da anni contribuisce a Wikipedia oltre che contro me stesso (WWWW).
Io ho una politica molto precisa in questi casi: se uno scrive a N persone, significa che non è interessato alla mia risposta e quindi non rispondo. Nel caso di Wikipedia uno potrebbe dire “sì, ma se l’utente è stato bloccato non può che usare le email private per comunicare”; certo, ma allora sceglie una singola persona, o un piccolo gruppetto esplicitato nel soggetto della email.
Il motivo del contendere, ad ogni buon conto, è il trattamento riservato alla voce sul Centro Ricerche per le Energie Non Convenzionali – Istituto Eni Donegani. Ora, anche se non rispondo a un’email ciò non significa che io non dia almeno un’occhiata a cosa è successo: qui c’è la voce come mi è apparsa, voce che mi sembrava assolutamente normale nonostante gli indiscriminati tagli che sarebbero stati fatti alla voce stessa. A questo punto ho provato a vedere la cronologia, per capire cosa fosse successo: un mesetto fa la voce era così, e qualche settimana fa addirittura così.
Beh, non posso dare torto a chi ha asciugato pesantemente la voce. Tanto per darvi un’idea, ora la sua dimensione è leggermente inferiore ai 14 KB; la versione del 3 febbraio era di 66 KB e quella del 24 gennaio di quasi 93 KB. Per fare un confronto, la voce dedicata alla FIAT consta di circa 53 KB. Certo, ci sono voci molto più ampie: Italia, per esempio, tocca i 173 KB. Però ha senso inserire l’elenco di tutti i premi vinti dal CRENC, inserire la lista di tutte le collaborazioni del CRENC, inserire un capitolo per ciascun tipo di ricerca fatta dal CRENC? A mio parere, no.
C’è una storiella, raccontata da Lewis Carroll in Sylvie and Bruno concluded, in cui una nazione voleva avere una mappa sempre più dettagliata del proprio territorio, finché ne venne proposta una in scala 1:1. Cito: “I contadini si opposero: dicevano che avrebbe coperto lintero paese e chiuso fuori il sole! Così adesso usiamo il paese stesso come mappa, e vi assicuro che funziona altrettanto bene!” (Sì, ne ha anche parlato Borges, ma io sono più fighetto e più matematico, quindi vi prendete questa citazione qui)
Ecco: la voce sul CRENC stava diventando l’equivalente della mappa 1:1, e questo per un’enciclopedia, una qualunque enciclopedia, è un male. L’enciclopedia è un compendio, cioè un riassunto: deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Riassumere è un’arte complicata e che richiede molto tempo, lo diceva già Pascal: ma il valore aggiunto di un’enciclopedia è proprio quello di permettere al consultatore di farsi un’idea abbastanza in fretta. Il bello di un’enciclopedia in Rete è che si ha comunque la possibilità di approfondire le cose con un semplice clic; è quello il vantaggio competitivo, non il “ma tanto i bit costano poco, quindi possiamo mettere tutto quello che vogliamo”. I bit costano poco, ma il tempo di chi la consulta continua a essere lo stesso!
[Giusto per la cronaca: non entro nel merito delle “prepotenze e decisioni arbitrarie e unilaterali” indicate nel messaggio. Non ho dati a disposizione, e mettermi a spulciare tutte le pagine di discussione è troppo per me. D’altra parte la soluzione non dovrebbe essere scrivere a tutti i sysop di Wikipedia, di questo sono certo]
dati.camera
Gli amichetti di Wikimedia Italia mi segnalano il sito dati.camera. Citando dalla home page del sito, «una piattaforma di pubblicazione e condivisione di Linked Open Data sull’attività e gli organi della Camera, da scaricare o interrogare liberamente».
Ma la cosa migliore è che i dati sono rilasciati secondo una licenza CC-BY-SA: per i non addetti ai lavori, è possibile riutilizzarli ovunque, anche in ambito commerciale, purché se ne indichi la fonte e si lasci gli stessi diritti nella propria opera. Insomma, le stesse regole (purtroppo spesso disattese soprattutto dai media) che usa Wikipedia. Per l’Italia è una rivoluzione copernicana: una bellissima iniziativa che merita una più ampia pubblicità oltre che il doveroso plauso.
Problema della domenica: Equa suddivisione
La figura disegnata qui sotto può essere suddivisa in tre parti uguali seguendo la quadrettatura, come si può vedere. Esiste però una seconda possibile suddivisione, sempre seguendo la quadrettatura. Le tre parti possono essere ruotate o anche rovesciate: quello che conta è che siano identiche.
(un aiutino lo trovate sulla pagina http://xmau.com/mate/problemi/p013.html; la risposta verrà postata mercoledì, a partire da quel link)
Scommessina
Dopo il proscioglimento di Berlusconi per prescrizione nel caso Mills, il suo avvocato:«Longo non nasconde la propria insoddisfazione per la prescrizione del proprio assistito: “Una sentenza così è da impugnare tutta la vita…”. »
Non so come, ma non credo che ci sarà un ricorso in appello da parte della difesa, anche se il quotidiano di famiglia cerca di intorbidire le acque scrivendo che «i tempi per un nuovo processo sarebbero strettissimi anche se la Suprema corte dovesse accogliere il ricorso della procura. La pubblica accusa aveva, infatti, fatto coincidere la prescrizione col giorno 17 luglio 2012». Cosa faccia l’accusa è un conto: la difesa avrebbe pieno diritto di andare in secondo e terzo grado per chiedere una revisione del processo e togliere la “macchia infamante” della prescrizione, chiedendo un’assoluzione piena. Ma sono pronto a scommettere che non ci sarà alcun ricorso… o meglio sarà fatto immediatamente dopo l’eventuale ricorso dell’accusa (che io, se fossi nei panni del PM, non farei per manifesta inutilità)
Poi comunque qualcuno mi spiegherà perché adesso siano arretrati al 1995 con l’atto di corruzione. Mentre capivo la logica che dice “la corruzione si ha quando sono stati dati i soldi, non quando sono stati usati”, quella di “bastava interrogarlo prima” non ha un grande senso, se soldi a Mills gliene sono stati dati anche dopo…