aNobii

Da Giuseppe Granieri ho scoperto l’esistenza di aNobii. È semplicemente bellissimo. Tu puoi metterti a catalogare tutti i tuoi libri, in italiano (ok, io ho lasciato l’interfaccia in inglese perché sono un fanatico), e scoprire i libri dei tuoi vicini e amici.
Ma la cosa più splendida è che puoi limitarti a inserire l’ISBN del libro (e questo ammetterete che non è poi così difficile), oppure aggiungere una sfilza di informazioni, da quando avete iniziato e finito di leggerlo alla libreria dove l’avete comprato e così via. Credo sia la prima applicazione “web 2.0” dove ho davvero visto un’interfaccia che fa quello che mi aspetto, senza costringerti più di tanto.
La mia idea è di recuperare pian piano i libri da me recensiti qui tra le notiziole e postarli nel mio “scaffale virtuale”: poi, come giustamente g.g. fa notare, aspettare di avere una massa critica anche per i libri italiani e sfruttare il lavoro di tutti.
ps: non so che cosa dovrebbe significare aNobii; ho solo scoperto che stanno a Hong Kong, e che esistono credo da un anno.
aggiornamento: per chi ha paura del Grande Fratello, aggiungo che uno può anche usare il sistema in maniera “privata”, non rendendo pubblici tutti o alcuni dei propri libri :-)

Un "prof" non lo si nega a nessuno!

Ricordate l’offerta di iscrizione alla MAA che mi era giunta il mese scorso? Alla fine ho deciso di accettarla, e ier i mi è arrivata la mia bella tesserina, con la scritta “Member since 5/1/2007” ma soprattutto l’intestazione “Prof Maurizio Codogno”.
Come potete immaginare, non mi sono mai sognato di spacciarmi per professore, non parliamo poi del “prof” in inglese che immagino sia riservato agli accademici. Però a quanto pare anche dall’altra parte dell’oceano, e anche tra i matematici, si sta tendendo a un’appellativizzazione che personalmente mi pare un po’ stupida. Vabbè.

Toh, le centrali Telecom

Ricordate la storia delle centrali Telecom che sono state casualmente vendute a un consorzio tra alcuni fondi e Pirelli RE (quindi una controllante)? Bene, Quintarelli fa notare come adesso, casualmente, Pirelli RE si vuole ricomprare tutto.
In pratica, a parte i soldi con cui Telecom ha generosamente ricompensato gli azionisti in maniera diretta, l’azionista principale si troverà questa plusvalenza… Non piangete sul Tronchetto, insomma, che stavolta non finirà povero in canna!

Alzheimer incipiente

Stamattina sono uscito a piedi per andare in ufficio (a piedi perché oggi pomeriggio sono in giro con Anna e mi ha ingiunto di non arrivare in bicicletta… e non con i mezzi perché tanto avrei risparmiato cinque minuti). Dopo un po’ mi accorgo di non avere con me il marsupio, anche noto come “extension” vista tutta la roba che ci sta dentro. Sì, pesa abbastanza, ma è come per gli occhiali: dopo un po’ uno non ci fa più caso. Vabbè, torno indietro, me lo piazzo in vita, e risaluto Anna: un quarto d’ora perso.
Arrivo in ufficio, vado alla macchinetta del caffè… e mi accorgo di non avere le chiavi di casa, dove è anche appunto attaccata la chiavetta del caffè. Telefono a casa e dico ad Anna di togliere le chiavi dalla toppa :-)
La giornata sarà dura.

OKNOtizie ma non per tutti

picco Questo che vedete (e se ci cliccate sopra lo vedete ancora meglio, sempre che non abbiate fatto qualcosa di cattivo ai referrer) è il grafico degli accessi odierni alle mie notiziole in quest’ultimo mese. Sono certo che vi accorgete anche voi che c’è qualcosa di strano. Il qualcosa è il mio pippone di ieri sulla querelle del video BBC sul Vaticano e i preti pedofili, che sembra abbia un certo qual successo su OKNOtizie.
Tutto bene? Non proprio. Non mi preoccupa più di tanto il fatto che la notizia abbia ricevuto un certo qual numero di “NO”, anche se non mi sembra rientri nei casi indicati nelle loro FAQ. Probabilmente l’algoritmo dovrebbe essere modificato in funzione di evitare manovre di censura sui post controversi, ma con un solo esempio non posso esserne certo. Quello che mi suona strano è che ci sia tutta questa differenza tra altre mie notiziole e questa: e la differenza potrebbe essere legata al fatto che non sono stato io a segnalarla, ma un “vecchio utente”. Sarebbe interessante avere una statistica della popolarità delle notizie a seconda del segnalatore :-) Poi magari digg fa esattamente la stessa cosa, intendiamoci… la mia è una pura curiosità.
P.S.: comunque nessuno legge davvero quello che scrivo. Ho fatto una faticaccia per uscire con la parola “onfaloscopia”, ho persino chiesto alla mia amica Gius se poteva andare bene come calco dal greco, e nessuno si è chiesto che diavolo significasse.
P.P.S: però il tempo medio in cui la gente sta sul mio sito è sceso da 1:24 a 0:37. E voi mi starete dicendo che la gente in trentasette secondi riesce a leggere qualcosa?

quod est paedophilia?

Marco d’Itri mi ha fatto notare un effetto del decreto Gentiloni antipedofilia, che impone ai provider di oscurare i siti pedofili. Intento sicuramente mosso dalle migliori intenzioni, ci mancherebbe altro. Poi però capita che venga bloccato un sito come www.escortforum.com, che a quanto pare (perché tra l’altro, nell’infinita saggezza dei nostri governanti, la versione per l’Italia www.escortforum.it è ancora tranquillamente raggiungibile) presenta sì signorine molto disinibite che – dietro pagamento del giusto guiderdone più equa commissione – sono a disposizione del ricco maschietto in cerca di qualcuno che per una sera comprenda i loro problemi; ma le signorine in questione si direbbero assolutamente maggiorenni.
Tra l’altro, a quanto pare, la lista dei siti pedofili, a differenza di quella dei cattivoni che non pagano il pizz… ehm, la tassa relativa, all’AAMS, è segreta, e quindi non si riesce nemmeno ad avere notizie ufficiali su questa censura. Ho come il sospetto che qualcuno stia partendo dal principio che tanto nessuno dei mass media importanti avrà il coraggio di sembrare un “amico del pedofilo” segnalando la cosa: il che significa che dovrete accontentarvi di quel criptovolterriano del sottoscritto, e di chi farà passaparola.

Cattedra del dialogo

La Cattedra del dialogo era stata istituita dal cardinal Martini per un confronto tra cattolici e laici sul cristianesimo. Adesso (vedi volantino in pdf) i tempi cambiano (anche se la scorsa settimana in effetti c’era Gianni Vattimo) e ieri sera c’è stato un confronto tra il teologo luterano Jürgen Moltmann e il nostrano don Franco Giulio Brambilla, preside della Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale. Visto che il buon Franco Giulio ha celebrato il mio matrimonio, ho pensato bene di andare ad acculturarmi e andare a sentire la conferenza.
Ho così scoperto l’esistenza dell’Auditorium San Fedele, riempito da un 400 persone – parecchi in bicicletta, eravamo tutti lì a cercare pali per legarla… – e soprattutto ho imparato un po’ di cose di teologia sulle quali non mi ero mai soffermato, come il fatto che Dio, per quasi tutta la patristica (tranne Origene che però è sempre stato in odore di eresia) non può soffrire in quanto essere perfetto, e quindi la passione di Cristo non può essere anche divina ma solo umana, e perde il potere di redenzione. Il tutto si trova con più ampi particolari nel suo libro “La Passione di Dio”. La relazione (letta in inglese, con il testo in italiano distribuito al pubblico) è stata parecchio interessante. Non ho capito bene poi gli intermezzi al pianoforte di Gaetano Liguori (non che fossero brutti, anzi; è proprio che mi sembravano fuori tema). La serata è poi proseguita con le domande (in italiano) del Brambilla, e dalle risposte (in tedesco, tradotte dal pastore Ulrich Eckert) di Moltmann. Confesso che riuscivo a capire meglio le risposte delle domande, persino prima della traduzione… non so se è perché è più facile “parlare difficile” in italiano che in tedesco, oppure se Moltmann sia più abituato a parlare a persone magari acculturate, ma non esattamente esperte in teologia.
Commento finale: non so quante conferenze di questo tipo riuscirei a reggere, ma una ogni tanto non è che faccia male!

ci si mettono anche i tedeschi

Oggi sulla casella email dell’ufficio mi sono arrivati due spam di promozione aziende quotate in borsa. Solita cosa, immagine leggermente ruotata e tagliata con sfondo strano e lettere scritte da un ubriaco per fregare gli OCR. Nulla di così strano, insomma, se non fosse che l’azienda in questione era tedesca (quotata alla borsa di Francoforte).
Mi aspetto a questo punto lo spam aziendale turco…
Aggiornamento: (non posso sempre fare un post sui nuovi phishing delle poste, quindi ve lo cuccate qua.
– Finto avviso di ricarica postepay, in un gergo italo-ungherese:
Se pensate che sia qualcosa male con la ricarica prego seguire il collegamento qui sotto ed anullare la transzatione
– accredito all’ufficio postale di Brandizzo (che giusto noi torinesi sappiamo dov’è), inviato da mmo.org.tr (ve l’avevo detto, che volevo i turchi!) e che punta a www.r-f-c.org/images/src.html: r-f-c.org è un sito russo che è stato bucato in maniera mica male, considerando che viene ridiretto a www.computercreationscorp.com/administrator/js/formslogin.php.