Sesso, Santoro e Vaticano

Non ho ben capito perché mai ci sia tutto questo cancan sul video della BBC “Sex, Crimes and Vatican”, sui preti pedofili e sul modo in cui il Vaticano avrebbe messo le cose a tacere. Sarà che la voce di wikipedia sulla Crimen Sollicitationis risale all’ottobre scorso, e quindi per me la cosa non è una novità – ma si sa, le parole senza le immagini non dicono nulla al giorno d’oggi; sarà che non troverei nulla di strano nell’avere una trasmissione in cui si espone una tesi (quella del documentario) e si invita qualche esponente della Congregazione per la dottrina della fede ad esporre la sua versione dei fatti; ma ribadisco che i 20000 euro per il documentario potrebbero cacciarli fuori senza problemi.
Restano però un paio di cosette da dire. Mi fanno ridere i blog che scrivono “ma dov’è il problema, visto che il video è in rete, mostrando così di non riuscire ad accorgersi della differenza tra qualche migliaio di persone che lo scaricano sulla rete e qualche milione che lo vede in tv: classico esempio di onfaloscopia acuta. Inoltre, bisogna comunque ricordare che a Santoro della cosa non gliene può fregare di meno: solo che vuole farsi tanti ascolti, senza che nessuno lo contraddica (ragazzi, farmi trovare d’accordo con Clementone è dura!)
Aggiornamento: il Corsera ha modificato l’articolo, riportando l’affermazione che Santoro non ha querelato Mastella perché ha reso noto il compenso per Annozero, ma perché le cifre da lui riportate sarebbero false.
Aggiornamento 2: (28 maggio) Il video è stato tolto da YouTube (immagino per opera della Rai che si è comprata i diritti per l’Italia), ma per chi riesce a sopravvivere senza sottotitoli c’è sempre la versione originale sul sito BBC.

dai giornali di oggi

Anzi, dal giornale di oggi: Metro, che mi sono trovato alla macchinetta del caffè. Lasciamo perdere l’articolo su Blair che sta cercando di rivendere gli orologi regalatigli da Silvio B.: tanto ne hanno parlato tutti, e comunque sappiamo da anni che il nostro exPresDelCons è convinto che l’unico regalo di classe per un uomo sia un orologio, e da buon compulsivo gliene portava uno ogni volta che si vedevano. Tanto ci sono notizie più interessanti!
In prima pagina ad esempio c’è un simpatico stelloncino (dall’Harlequin Romance Report che è stato pubblicato lo scorso gennaio tarandolo per i canadesi, al massimo gli statunitensi: ma non sottilizziamo) che afferma che «il 52% degli uomini e il 23% delle donne hanno comprato al loro partner qualche regalo costoso con la speranza di fare sesso». Per la parte maschile, il tutto era già noto a chi ha studiato; la parte femminile devo dire mi ha sconcertato un po’, anche se tanto il gigolò non sarei riuscito a farlo.
Mi fermo poi a pagina due. Sempre per parlare di uomini e donne, scopriremmo che secondo un sondaggio i maschi italiani ritengono che la donna perfetta sia alta 1.62, pesi 50 Kg, porti la seconda, abbia i muscoli tonici e soprattutto non abbia le labbra-canotto. Però avrei qualche dubbio sul sondaggio, considerando che è stato commissionato dalla rivista… Dimagrire.

Gattine salutiste

Ieri sera stavamo cenando, e tra le altre cose c’era un hamburger di soia. Passa Ariel, che pure aveva appena avuto e mangiato la sua pappa, e si ferma speranzosa vicino a noi, con il suo sguardo “sono una gattina povera e affamata, ma non importa, cercherò lo stesso di sopravvivere, novella Lazzaro, mentre voi crapuloni sbafate come sempre”. Io la guardo, le faccio presente che forse non è poi così interessata a quello che sto mangiando, e per convincerla della cosa prendo un pezzetto dell’hamburger e glielo porgo. Lei sta un attimo ad annusarlo, poi se lo mangia. Verifico che non lo abbia sputato, e le do un altro pezzetto: sbafato con convinzione ancora maggiore. Siamo andati avanti per un po’, senza cedimenti di sorta… Certo che con la soia fanno delle imitazioni di carne davvero ottime!

Il cavalier S. Banana

Berlusconi, dopo il malore all’Aquila: «Pensate che nel sangue mi han trovato soltanto 3 di potassio». Una banana per il signore!

I giocatori (teatro)

Lo spettacolo di quest’anno di Paolo Rossi… non me l’aspettavo proprio. Lasciato perdere lo one man show che aveva ancora fatto l’anno scorso con Chiamatemi Kowalski, il piccoletto è tornato a fare un teatro corale. Intendiamoci, lui fa sempre il demiurgo che gli piace così tanto, però gli altri (giovani) attori hanno il loro spazio. Anche il tema non è legato direttamente alla cronaca, ma racconta più o meno fedelmente la trama di Il giocatore di Dostoevskij: c’è a un certo punto una tirata contro lo Stato che fa il biscazziere legale senza preoccuparsi dellle famiglie rovinate e dei suicidi, ma nulla più.
Ho apprezzato molto l’approccio “finto improvvisante”. Fantastico il suo ingresso in moto nel mezzo della scena ottocentesca, divertenti le spiegazioni agli attori su come devono fare le scene, e l'”intervallo sfalsato. A un certo punto gli attori si rilassano, mentre Paolo Rossi fa il suo monologhetto; durante l’intervallo vero e proprio, invece, gli attori se ne stanno in scena, e addirittura quelli che fanno i giocatori tentano di scappare via dal teatro, sempre però accalappiati dai croupier che seguono gli ordini del Francese/Paolo Rossi, “di qui non si può uscire”. Due ore di ottimo spettacolo, allo Studio che per queste cose è effettivamente il posto migliore.

confusione

Anche questi spammer potrebbero stare un po’ attenti, però! Non è che possano dirmi che i miei dati su poste.it non sono congruenti, e che occorra aggiornare la anaagrafica, e mandare il tutto dall’indirizzo "WesternUnion" <rewards@westernunion.com>, che poi rischio di non salvarlo assieme a tutti gli altri!
Per la cronaca, il link su cui ti invitano a cliccare è http://64.89.27.74/bancoposta.online.it/bpol/cartepr/index.htm , anche se con firefox la cosa è sempre complicata perché lui si accorge che il sito può essere una web forgery, o se preferite dirlo in italiano una sòla. Il sito è nella sottorete di servergod.com, che è un bel nome, no?

come passa il tempo

Stamattina mi è tornato in mente un indovinello che si faceva quando ero alle elementari, quindi nei primissimi anni ’70. Il testo era più o meno questo:
Berlinguer ce l’ha lungo; Moro ce l’ha corto; i preti ce l’hanno ma non lo usano, mentre il papa non ce l’ha; la moglie usa quello del marito; alcuni ne hanno due. Che cos’è?
La risposta non ve la dico, anche perché ho aggiunto apposta l’ultimo indizio per facilitarvi la vita. D’altra parte c’è solo un punto che è cambiato negli ultimi trent’anni :-)

Effetto Eminence

Stasera alla parrocchia di Sant’Angela Merici (quella del “compagno prevosto”, come dice la mia amica Simona) la celebrazione era presieduta da Carlo Maria Martini. Bisogna dire che nella raccolta delle offerte non avevo mai visto tutti quei biglietti :-)
Per gli amanti dello spetteguless, posso aggiungere che Martini è arrivato su una C6, e che l’ho visto male a camminare: veniva anche aiutato a salire gli scalini. Nella predica il momento più interessante è stato quando ha detto che a Gerusalemme gli sono arrivate delle voci sui dibattiti nostrani a proposito della famiglia, che le cose che hanno detto sulla famiglia sono tutte giuste, ma che non bastano certo per definire una famiglia cattolica.