Estate briantea

alberi al parco di Monza alberi al parco di Monza alberi al parco di Monza
(le foto stanno su 4shared.com, per la cronaca)

Seduttore io?

Istigato implicitamente da Annarella, e in leggero ritardo sulla data canonica – questi quissss si fanno la domenica, ma il passaggio all’ora diversamente legale ha fatto i suoi danni – mi è uscito fuori questo (sperando non spacchi come al solito il mio HTML). Posso portare pacchi (beh, pacchetti) di fanciulle che con dovizia di particolari lo smentiscono.


Your Seduction Style: Ideal Lover
l'amante ideale


You seduce people by tapping into their dreams and desires.
And because of this sensitivity, you can be the ideal lover for anyone you seek.
You are a shapeshifter – bringing romance, adventure, spirituality to relationships.
It all depends on who your with, and what their vision of a perfect relationship is.

Iniziano a saper scrivere in italiano

A quanto sembra, in questi giorni i phisher si sono spostati dalle Poste Italiane a CartaSì. Devo però dire che c’è anche stato un salto di qualità. Ecco il testo di cosa mi è arrivato oggi, e che poi puntava a http://www.abetco.com/users/mark/cartasi/ via un sito taiwanese.
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Stop alle frodi su Internet!
> Perché, allora, attivare una protezione contro le frodi on-line?
Perché il nostro numero di Carta può essere trafugato nel mondo reale (ad esempio, da ricevute di pagamento gettate via in modo incauto) e usato per pagamenti su Internet a nostra insaputa!
Tutti, quindi, siamo potenziali vittime delle frodi on-line: sia che usiamo la nostra Carta per acquisti su Internet, sia che non lo facciamo.
E’ vero che CartaSi tutela sempre i suoi Titolari: in caso di addebiti non riconosciuti si può infatti contestare e ricevere il rimborso.
> Ma perché rischiare di ricevere addebiti indesiderati quando è possibile prevenirli?
Lo puoi fare subito dal sito CartaSi:
una garanzia di sicurezza per te, uno stop alle truffe on-line!
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Come potete notare, l’italiano è perfetto. Mi posso al limite lamentare che abbiano scritto “E'” invece che “È”, ma quello lo fanno tutti coloro che hanno una tastiera italiana :-)
Insomma, si direbbe che il lucroso mercato del phishing sta tornando nelle mani nostrane. Non siete felici?

campagna per il sé

Questo blog aderisce con gioia alla campagna iniziata da Luca Serianni e rilanciata oggi da Stefano Bartezzaghi per l’accentazione del pronome “sé” anche davanti a “stesso / stessa / stesse “, e non solamente davanti a “stessi”.
A dire il vero, è già molto tempo che scrivo “sé stesso”, dopo appunto avere letto gli argomenti portati dal Serianni ed esserne stato convinto; d’altra parte, non si capisce perché “sé” dovrebbe perdere l’accento solo perché non c’è possibilità di confonderlo con “se”. Forse che uno può scrivere “vado la a vedere il film”, visto che tanto non c’è possibilità di confondere “là” con “la”?

Mathematical Puzzles – A Connoisseur’s Collection (libro)

[copertina] Nella postfazione di questo libro (Peter Winkler, Mathematical Puzzles – A Connoisseur’s Collection, AK Peters 2003, pag. 163, $18.95, ISBN 1568812019) l’autore scrive più o meno “questo non è un libro per imparare la matematica. È un libro di problemi matematici divertenti, non importanti. E non si può imparare così la matematica”. Palle. Per imparare la matematica devi trovare un feeling, e il modo migliore per farlo è risolvere dei problemi: poi ti metterai a studiare la teoria che ci sta dietro. E questo libro è la migliore raccolta di problemi che abbia mai trovato, e ne ho letti tanti di libri di problemi! La maggior parte di essi mi erano sconosciuti, e soprattutto, tranne che negli ultimi due capitoli che d’altra parte sono intitolati “Toughies” e “Unsolved”, non richiedono conoscenze esagerate. Posso solo dire che ho prenotato sulla fiducia il prossimo libro di Winkler che uscirà a fine mese :)

codazzi

Ieri sulla Stampa cartacea c’era un articolo su Prodi e Napolitano che si sono trovati alla camera ardente per Pietro Scoppola. L’articolo diceva che i due c’erano andati ciascuno per proprio conto, senza avvisare i media, e quindi non c’era il consueto codazzo.
A parte il nemmeno troppo velato “cicca cicca” del giornalista che c’era, mi chiedo quanti si siano accorti del vero problema: che sembri strano che una carica pubblica faccia una qualunque cosa senza farlo sapere in giro. Questo non è nemmeno berlusconismo, è oltre. Quello che io pretendo da un uomo pubblico è sì che si ricordi sempre di essere un uomo pubblico (e quindi avere più doveri di un povero scalzacani come me); ma anche che non faccia vedere di essere un uomo pubblico se non nei momenti ufficiali. C’è un’agenda diplomatica studiata apposta: quella sì che deve essere nota e pubblica, per il resto uno non solo può ma deve starsene sulle sue. Bastano già i cosiddetti reality a romperci le palle.

Ora sì che è un’ADSL!

Dopo i problemi con l’ADSL spostata, e in attesa che la migrazione sia ufficialmente compiuta, Loris mi aveva detto che ufficiosamente aveva verificato che i parametri in centrale della nostra ADSL erano corretti, e aveva ridotto le possibilità “serie” a due: il nostro router si fosse rotto, oppure ci fosse il famigerato condensatore sulla presa telefonica, tanto utile a Telecom quanto dannoso per le linee dati.
Non avendo al momento un altro router di prova, e non essendo certo capace a togliere un condensatore – forse riesco a distinguerlo da una resistenza, ma è il massimo della mia competenza elettrica – dopo la cena al ristorante giapponese ho pensato bene di provare la terza via. Ho staccato il router, e l’ho portato al piano di sopra, dove c’è una presa telefonica nello studio. Come per miracolo, la linea funziona.
Mo’ aspetto qualcuno che mi tolga il condensatore dalla presa sotto, ma per il momento direi che posso lavorare senza problemi fino a primavera – e Anna sarà lieta di avere finalmente tanta linea wifi!

Caporetto

Mercoledì scorso cadeva il novantesimo anniversario dell’inizio della “dodicesima battaglia dell’Isonzo”. Stranamente non ne ha parlato nessuno… e dire che la paura fa proprio novanta!
Consiglio pertanto di leggere Boris Limpopo, che fa un resoconto molto migliore di quanto potrei io. L’unico appunto che mi sento di fargli è che ha linkato un’immagine a risoluzione un po’ bassa: guardate la cartina qua (è sempre Wikimedia Commons, tanto)