Inutile navetta

ATM ha predisposto anche per questa estate una navetta gratuita tra Linate e l’Idroscalo. La cosa è carina. Guardando gli orari, si vede che nei giorni feriali l’ultima corsa è alle 20:30, il che è comprensibile visto che i bagni di luna non sono molto quotati, mentre di sabato l’orario viene prolungato fino all’una di notte, probabilmente perché ci sono varie iniziative.
Ma – pur sembrando incredibile – ci sono iniziative serali anche durante la settimana: ad esempio stasera suoneranno i Subsonica. Uno potrebbe immaginare che ATM, che pure sbandiera il potenziamento del servizio per il Meazza durante i concerti, lasci la navetta anche stanotte: invece no. Quindi chi volesse andare al concerto o possiede un’automobile o nisba, visto che bicicletta taxi e autostop sono tutti da evitare per ragioni diverse. Interessante politica dei trasporti, vero? Non sarà mica dovuta al fatto che almeno fino a lunedì la Provincia (che gestisce l’Idroscalo) e il Comune (che gestisce ATM) erano sotto giunte di colore diverso?

Spingitori di tubo!

Sulle pagine milanesi del Corsera oggi ci raccontavano (sbagliando i conti di un fattore mille, purtroppo non ho la scansione dell’articolo) che dopo anni e anni e anni partiranno i lavori per l’interramento di viale Brianza / viale Lombardia tra Cinisello Balsamo e Monza. Tremo all’idea di due anni di lavori che bloccheranno una delle poche direttrici tra Milano e Monza, e tremo ancora di più al pensiero di cosa faranno: ad ogni modo non ci si può fare molto. Il giornale spiegava anche che tutte le informazioni, compresi i ben sette (?) itinerari alternativi previsti, si sarebbero trovate anche sul sito www.Statale36.it. Al momento non v’è traccia degli itinerari, ma sperare è sempre lecito.
In compenso la newsletter parla di un’opera accessoria cui stanno già lavorando: il Nuovo Collettore Alto Lambro, insomma le fogne dell’alta Brianza. Bene, come pensate che si faccia questo collettore? con la tecnica dello spingitubo! Spingitori di tubo su Rieduchescional Ciannel!

Berlusconi accentratore

Ultimamente mi si dice che sono ossessionato da Berlusconi, quando ho scritto della copertura mediatica estera sulla sua visita in USA (a dire il vero ce l’avevo coi media italiani) e del deficit in eredità (il che mi interessa visto che il debito pubblico me lo devo pagare anch’io, chiunque sia il PresConsMin). Che ad esempio io non stia parlando del giro di signorine tra Villa Certosa e Palazzo Grazioli, cosa che non mi interessa affatto, sembra ininfluente.
Ora vedo però che anche Mantellini è tacciato di essere diventato un “blog politico di sinistra” per aver raccontato della multa al tipo che ha chiamato il proprio cane Berluscane e per avere espresso dubbi sulle “lotterie da supermercato”. In tutto questo vedo due cose che non mi piacciono. La prima è che l’accentramento berlusconiano (“la politica sono io”) ha portato a far sì che non appena si parli di politica si arriva per forza a parlare di Lui, e quindi non si possa più fare un discorso generale senza che qualcuno ci dica che si è contro di Lui. La seconda, ancora peggiore, è che il parlare di politica è una cosa che sta sempre più diventando osé… cosa che probabilmente farà piacere a molti (a destra ma anche a sinistra), per la serie “non parlate al manovratore”. Questi danni sono ancora peggiori, mi sa.
Detto tutto questo, mi sono perso la possibilità di commentare questa notizia: il botulino sembra poter essere una cura per la calvizie, il che si direbbe sinergia pura :-)

E noi ci facciamo le pippe

Ieri c’è stata una (civilissima) discussione su FriendFeed con uno di Altroconsumo. Alle lamentele mie e di Stark sull’invasività delle loro pubblicità, la risposta tra l’altro è stata questa:
«In un esperimento fatto tempo fa, si è mandata la proposta di abbonamento a un campione di persone, registrando un certo tasso di adesione. A un altro campione è stata mandata la stessa identica proposta, con una sola differenza: invece di essere anonima, come un volantino, c’era sopra un adesivo con scritto “Gentile sig. Nome Cognome”. Ebbene, solo l’aggiunta del nome ha generato un tasso di risposta del 30% più alto! E il regalino esclusivo funziona ancora di più.»
Visto che mi fido dell’affermazione, il tutto mi preoccupa davvero. Certo, quando avevo dodici-tredici anni anch’io ero sinceramente convinto dell’esclusività del regalino (ai tempi era soprattutto l’ora defunta Selezione dal Reader’s Digest che faceva di queste pubblicità): ma ero appunto un ragazzino. Se però la popolazione media italiana continua ad essere allettata da simili lusinghe, è chiaro che anche passando alla politica tutte le nostre belle e meditate analisi non servono assolutamente a nulla, e Berlusconi aveva capito tutto quindici anni fa assoldando i suoi pubblicitari come principali esponenti di Forza Italia. Mi domando solo come mai non se ne siano accorti i politici degli altri schieramenti (eccetto la Lega che ha un collante molto più forte, come ce lo poteva avere il PCI trent’anni fa)

Il mistero del pontile (libro)

[copertina] Terza e ultima parte dela traduzione della monumrntale opera di Dudeney, anche in questo libro (Henry E. Dudeney, Il mistero del pontile – Passatempi matematici III [Amusements in Mathematics], RBA Italia 2009 [1959], pag. 295, € 9,99, trad.Angela Iorio) ci sono problemi di tutti i tipi, fortunatamente con una minore incidenza di quelli la cui soluzione richiede un trucco. Nello stile dell’autore, oltre ai problemi ci sono anche digressioni varie, che tendono a inquadrare un problema e la ricerca delle soluzioni: quella sui quadrati magici non è esattamente il massimo, ma il capitolo sui labirinti è interessante anche dal punto di vista storico e merita la pena.
L’unico guaio riguarda come sempre la notazione dei problemi scacchistici, che è assolutamente incomprensibile a meno che non si sia uno scacchista provetto.

DNews parla della mia zona

L’edizione milanese odierna del free press DNews (link pdf, finché dura) ha ben due articoli sulla zona del mio ufficio. Nel primo (pagine 6 e 7) si racconta del degrado del parco Trotter, per la mancanza di interventi di manutenzione. Tutto vero, per quel che ricordo (il parco è aperto solo al pomeriggio, perché di giorno ci sono le scuole; così non ci passo quasi mai), ma si sa che il comitato per il parco è pieno di comunisti, e quindi già non ci sono soldi in genere, figuriamoci se li portano lì.
Più interessante il secondo articolo a pagina 9 dove si parla di una fantomatica sala giochi che dovrebbe essere aperta tra via Pietro Crespi e via Marco Aurelio (sbattendo fuori uno dei negozi che ci sono, immagino…), cosa della quale nessuno sa nulla. Ma non preoccupatevi, visto che il vicesindaco De Corato ha già detto che in due anni ha concesso solo quattro autorizzazioni (una sotto casa mia, immagino…) su 150 domande. Il meglio è come sempre Matteo Salvini, che osserva che «Tra viale Monza e via Padova c’è già un numero di locali al di fuori dei quali si ozia e bivacca; aprirne altri significherebbe alimentare ulteriori focolai di delinquenza». Da qua si deduce che oziare e bivaccare è contro la legge, e soprattutto che le forze dell’ordine sanno quali sono i focolai di delinquenza ma si guardano bene dall’andare a darci un’occhiata :-)

l’eredità di Berlusconi

No, non parlo del suo patrimonio, ma di quello che avrebbe trovato.
Ieri il Corsera riporta che il PresConsMin ha affermato «Il programma è tutto da realizzare. Ci sono cose impossibili perché abbiamo ricevuto una eredità che è pesante. Quando uno ha il 110% del Pil come debito tutto diventa difficilissimo». È davvero così? Vediamo.
Qui ci sono i link storici dal 1999 al 2006 (lasciate perdere le previsioni). Fonte: Ragioneria dello Stato. Qui ci sono invece i dati 2005-2008. Fonte: Dipartimento del Tesoro. C’è una discrepanza di 0,4-0,5 punti percentuali, credo perché sono state modificate le regole per calcolarlo: per comodità aumenterò i dati di questi anni dello 0,4% per uniformarli.
È vero che Berlusconi ha ricevuto un’eredità di rapporto debito/PIL intorno al 110%: nel suo governo Berlusconi II. Se guardiamo il risultato di due legislature fa i dati sono questi: tra il 2000 e il 2005 il rapporto debito/PIL è passato dal 109.2% al 106.2%. Tra il 2005 e il 2007 il passaggio è stato dal 106.2% al 103.9%. Quasi lo stesso miglioramento in due anni invece che cinque. Per la cronaca, nel 2008 è stata tolta l’ICI, così siamo tornati al 106.2%.
Diciamo insomma che a Berlusconi piace restare sulle cose difficilissime?