Archivi categoria: politica

Grandi errori

L’altro giorno la parlamentare PD Alessia Morani ha dichiarato “Premetto che lo ius culturae è un principio sacrosanto ed una legge di grande civiltà ma riprendere ora il dibattito sull’approvazione di questo provvedimento è un errore. Una legge di questo tipo deve essere approvata solo dopo avere dimostrato che c’è un modo efficace e diverso da quello di Salvini di governare i flussi migratori e di fare sul serio politiche di integrazione.”

Ora, dire “non vogliamo i migranti” è una posizione politica, che si può condividere o no. Dire “io vorrei far entrare i migranti, ma non lo faccio perché la gente non lo vuole” è un’idiozia sesquipedale per l’ottima ragione che a questo punto tu politico non hai più ragione di esistere: come diceva sempre Berlusconi, si fanno i sondaggi e ci si posiziona automaticamente lì (Berlusconi inoltre aveva almeno il buon gusto di non dire che lui avrebbe fatto qualcosa di diverso). Il tutto tralasciando la banale considerazione che chi arriva con i barconi con ogni probabilità non entrerebbe nelle maglie dello ius culturae: al massimo lo potranno essere i suoi figli. (Nota a latere: mentre ho dei dubbi sullo ius soli, ritengo che lo ius culturae abbia senso, perché in questo modo non si è più estranei a quello che pensa chi è già italiano. Ma come dicevo, qui stiamo parlando di idee personali, non di politica)

In una notizia solo apparentemente scorrelata, Olga D’Antona protesta contro il reddito di cittadinanza ottenuto dalla brigatista Federica Saraceni che uccise suo marito. Il virgolettato: «Non sempre ciò che è legale è anche giusto». L’amarezza della vedova D’Antona è comprensibile, ma quella frase no. Di nuovo, possiamo discutere sul fatto che Saraceni sia fuori di prigione (io non ne parlo perché non ho dati a disposizione per farmi un’idea). Ma il reddito di cittadinanza nasce per chi non ha altri redditi ed è disposto a cercare lavoro: se Saraceni è in queste condizioni ha diritto a quei soldi, che non sono stati pensati controllando anche la fedina penale.

A me preoccupa molto più questa deriva che vedere gente ignorante. Se qualcuno non sa, c’è sempre la possibilità che possa imparare e poi avere un’opinione informata…

Ultimo aggiornamento: 2019-10-01 13:48

il fischiettatore di Trump

Una caratteristica di Donald Trump dovrebbe essere ormai chiara a tutti. Prendiamo il caso del whistleblower, cioè della fonte anonima (e al momento sotto protezione…) che ha rivelato la sua telefonata al presidente ucraino dove secondo i democratici avrebbe fatto pressioni per fargli trovare qualcosa contro Biden figlio (e padre). Cosa fa Donald? Twitta.

Il punto è che anche se il whistleblower avesse effettivamente «rappresentato una perfetta conversazione con un capo di stato estero in modo del tutto inaccurato e fraudolento» quella telefonata esiste, è stata registrata e verrà messa agli atti. Se non ci sarà nulla di illecito, quello che si potrà dire è che si sono spesi soldi e tempo per nulla, un po’ come ai tempi di Clinton; ma visto che sono ragionevolmente certo che la telefonata sia stata ascoltata prima di partire con la richiesta di impeachment, Trump si sarebbe dovuto scagliare contro i democratici. Solo che è molto più semplice essere forte con i deboli…

Ultimo aggiornamento: 2019-09-30 12:02

Bibbiano e Pontida

Occhei, alla fine si è capito che Greta, la bambina sul palco a Pontida domenica scorsa, non arriva da Bibbiano ma da un paese insubre il cui sindaco è leghista (ma evidentemente non denunciato per abuso d’atti d’ufficio). Ah: la bambina in braccio a Salvini è banalmente sua figlia, forzosamente arruolata per la Causa.
Bene. Cambia forse qualcosa? No. La strumentalizzazione resta la stessa, e continuo a pensare che se ci sono casi di malaffidamento, a Bibbiano come in qualunque altro posto, l’unica cosa che bisogna fare per i bambini è evitare l’esposizione mediatica. Ma è chiaro che sono in netta minoranza.

Povero Salvini

Leggendo la notizia della Stampa sul prossimo accordo di ricollocazione migranti – lasciate perdere che ufficialmente è temporaneo, in politica spesso si fa così – mi è venuta in mente una cosa. Il piano è partito a margine dell’unica volta o quasi in cui Matteo Salvini era presente a un vertice europeo, e quindi si può immaginare che l’impulso sia stato anche suo. Probabilmente immaginava di poter annunciare una Grande Vittoria per avere costretto francesi e tedeschi ad accogliere i migranti: ora però non può dire nulla, perché la gggente vedrà il tutto come una Grande Vittoria del governo giallorosso. Non vi sentite un po’ tristi per lui?

la politica di Ferragosto

Ieri i giornali, cartacei e online, erano pieni di notizie di politica, cosa mai vista in passato. Quel che è peggio, i socialcosi erano pieni di lettere che i vari leader si sono scritti l’un L’altro. Io penso a quei poveri ghostwriter che hanno dovuto fare gli straordinari, soprattutto quello di Di Maio che deve anche stare attento a inserire il giusto numero di frasi con sintassi traballante. Non so, forse erano meglio i resoconti delle spiagge affollate…

TAV: eppur si moziona

(Sì, siamo in estate, e quindi scrivo cose leggere… nel senso che non devo pensarci su molto. Non ho ben capito come mai il mio concetto di “leggero” viri verso la politica: probabilmente perché tanto non mi pare che nessun politico in realtà pensi quando parla)

Non riesco a capire tutto questo berciare sulla crisi di governo praticamente imminente dopo il voto sulle mozioni TAV. Se invece che leggere i proclami dei vari esponenti di primo e secondo piano ci mettiamo a leggere i fatti, noteremo subito che M5S non ha chiesto un voto di fiducia, ma ha presentato una mozione parlamentare. Qual è il valore legislativo di una mozione parlamentare? Nessuno. Il governo può di per sé fare quello che vuole. In pratica i pentastellati volevano semplicemente compattarsi nei confronti del loro (sempre più ridotto) elettorato, stando però bene attenti a non ottenere nulla di irreparabile. D’altra parte è quello che hanno sempre fatto in quest’anno abbondante: tanti bei proclami, lasciando che però l’iter andasse tranquillamente avanti. Insomma, il solito teatrino.

Ultimo aggiornamento: 2019-08-08 10:06

l’inno di Papeete

Fossi stato un direttore di giornale, la notizia del VicePresConsMin che fa il deejay con l’inno di Mameli e balla con le cubiste sarebbe giusto stato un trafiletto di cronaca, soprattutto senza foto (occhei, siamo in estate, capisco che il maschio italiano voglia vedere carne femminile, ma allora fate la foto solo alle cubiste). L’importanza della “notizia” era infima e il vilipendio nullo, e poi vuoi vedere che magari qualcuno finalmente impara le parole.

A me ha dato molto più fastidio la conferenza stampa al Papeete. Se fai una conferenza stampa sei nel tuo ruolo ufficiale, e allora mi fai il favore di andare in prefettura (anche senza giacca e cravatta, tranquillo).

Ultimo aggiornamento: 2019-08-05 09:18

con questa opposizione, chi ha bisogno di una maggioranza?

L’altro giorno Ivan Scalfarotto è andato a Regina Coeli a sincerarsi delle condizioni – non solo fisiche ma anche per esempio relative alla lingua – dei due autori dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Io tipicamente non apprezzo Scalfarotto, ma in questo caso non posso che plaudire: anche ai più forcaioli del resto dovrebbe essere chiaro che meno appigli per un’eventuale estradizione si lasciano, meglio è.

Eppure questa visita ha suscitato una quantità incredibile di polemiche: non solo da destra ma persino dal PD stesso. Vabbè, il Giornale ovviamente ci marcia su; ma in effetti mi pare che Salvini possa dormire tra quattro guanciali…