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matematto non praticante

Osama bin Anima

Non credo che bin Laden contasse ormai molto nelle scelte strategiche di Al Qaeda, e sono certo che anche gli statunitensi concorderebbero, almeno fuori dai riflettori. Resta però l’enorme impatto mediatico dell’uccisione del “simbolo del male”, dopo quella che coi tempi frenetici dell’internette è davvero un’eternità (e non vi sto a dire come si senta vecchio questo blog, che è nato qualche giorno prima dell’attentato alle Torri Gemelle. Fortuna che il pippone relativo all’attentato stesso si è perso a causa di un backup fatto alla rovescia…)
Non mi stupisce Obama che annuncia, nel suo inglese comprensibile anche ai bestioni come me, che questa è la prova che gli USA quando decidono di fare una cosa la fanno. Né mi stupiscono le folle festanti a Ground Zero e a Loreto… pardon, Times Square. Non è bello, ma è comprensibile.
Quello che sarà davvero importante è vedere cosa succederà ora: la situazione rimane assolutamente identica, ma il colpo (rispettivamente positivo e negativo) al morale potrebbe fare la differenza.

gioco della domenica: Color Cleaner

Ecco un altro gioco vietato ai daltonici, mi spiace. In Color Cleaner bisogna eliminare i blocchi cliccandogli sopra; peccato che il numero di clic a disposizione sia limitato, e sicuramente inferiore al numero di blocchi. E come si fa allora? Semplice (si fa per dire): bisogna sapere che se più blocchi dello stesso colore si toccano, con un singolo clic vanno via tutti; inoltre il gioco è di quelli a gravità, quindi se si tolgono prima i pezzi giusti allora gli altri potrebbero mettersi in posizione…
(via Passion for Puzzles)

_Anche tu matematico_ (libro)

[copertina] Occhei, sono passati vent’anni dalla pubblicazione di questo libro (Roberto Vacca, Anche tu matematico, Garzanti 1989, pag. 181, € 15, ISBN 9788811739999). Gli esempi in GWBASIC sono irrimediabilmente datati, oggi probabilmente si metterebbe l’URL di un’applet; ma quello lo possiamo mettere in conto, e poi non è che fossero così essenziali nell’economia del libro. Ma è buona parte del resto che non va, e probabilmente non andava nemmeno vent’anni fa. Vacca è un ingegnere, e lo si vede benissimo; il suo punto di vista si può riassumere in “c’è questo concetto, vi mostro i conti che si fanno in un esempio qualunque, e adesso siete pronti a fare lo stesso anche voi”. No, la matematica non è questa. La matematica è (dovrebbe essere) prima capire cosa sta dietro il problema, poi capire il problema, e solo alla fine fare i conti. (Un Vero Matematico li lascerebbe persino come facile esercizio al lettore, ma non sottilizziamo). Non so, ho come il sospetto che questo libro abbia allontanato più gente di quanti abbia avvicinato alla matematica, il che non è certo il massimo della vita. Degne di nota le due previsioni che fa alla fine del libro, rispettivamente sul numero di malati di Aids e sulla diffusione dei personal computer in Italia. Vacca afferma correttamente che anche se i dati a disposizione sembrano corrispondere a una crescita esponenziale la cosa è impossibile in pratica, e si otterrà probabilmente una curva logistica (una specie di S che tende a un limite massimo); poi mi casca miseramente, scommettendo che si tenderà a 2300 malati e poco più di 5 milioni di PC. Un errore solo di un fattore 10. Lo so che è facile sparlare a posteriori, ma io non mi sarei mai fidato di estrapolare una curva logistica a partire da sette soli punti… e cose come queste fanno sembrare il matematico uno stregone, perdipiù incapace. E allora chi te lo fa fare a diventare matematico?

chi è il suggeritore di amazon.it?

Stamattina mi è arrivata una simpatica mail dall’indirizzo email store-news@amazon.it; mail che mi salutava «Ciao Maurizio Codogno,», si domandava – retoricamente, mi pare chiaro – «Stai cercando un prodotto nella categoria Libri sulla Matematica?» e benignamente mi dava anche la risposta: «Forse potrebbero interessarti i seguenti articoli», con lista allegata immediatamente sotto. Nulla di particolarmente strano, in fin dei conti è lo stesso trucco usato dagli imbonitori e con le carte fedeltà. È probabile che io sia interessato a libri di quel genere, e magari se mi presenti qualcosa che non ho potrei decidere di comprarmelo.
Detto questo, comincerei a chiedere a quelli che hanno scritto il software in questione come mai tra le proposte fattemi (libri che ho già tutti, ma a loro non era dato di sapere) ce ne fosse uno del quale ho postato una recensione sul sito stesso di Amazon. Vabbè, mi si dirà, magari me l’ero fatto prestare da un amico, e ora posso usufruire dello sconto per averne una copia tutta per me. Ma mi chiederei anche come mai la prima proposta che mi viene fatta è quella… del libro che ho scritto io! Occhei, anche qui uno potrebbe dire “sì, ma magari l’autore vuole regalare il suo libro in giro, e noi glielo offriamo apposta”. Bisogna essere MOLTO buoni per pensare qualcosa di simile, ma con un po’ di sforzo ci si arriva.
Però non puoi scrivermi alle 8 del mattino proponendomi di accattarmi il libro di Bressanini sui giochi matematici del Pacioli, quando alle 11 di sera del giorno prima mi hai scritto confermando di avermi spedito il libro di Bressanini sui giochi matematici del Pacioli! o volevi dirmi che si è perso?

In bicicletta da via Padova alla Martesana – 2 bis

[il percorso NON è quello reale]Un piccolo aggiornamento sulla storia della pista ciclopedonale di cui ho fatto il reportage fotografico.
Ieri, mentre passavo davanti a un negozio in viale Monza, ho visto una locandina dove l’assessore Carlo Masseroli presenta orgoglioso la sperimentazione del “suo” percorso ciclopedonale e invita residenti e passanti a un incontro pubblico per “dialogare assieme” (no, l’incontro c’è già stato). Capisco, in fin dei conti siamo sotto elezioni. Però quello che non capisco è come mai la cartina del percorso stesso sia quella del percorso progettato, e non quella che poi è stata effettivamente preparata.
Secondo voi l’assessore lo sapeva, che gli hanno cambiato il progetto sotto i suoi occhi? (beh, “sotto i suoi occhi”? occhei, cancellate l’ultimo sintagma)

scaramanzia

[il governo dice] Occhei, la scaramanzia è una cosa molto importante, lo scudetto è una cosa ancora più importante, e capisco che il PresConsMin, come sicuramente farebbe la maggior parte degli italiani, si affretti a negare di aver pronunciato previsioni al riguardo.
Ma vivaddio, invece che usare il sito ufficiale del governo non potrebbe aprirsi una pagina Facebook e scriverlo là?

dell’utilità del blog

sto cercando di compilare il 730, e ho scoperto che non solo debbo dire che ho cambiato residenza pur essendo rimasto a Milano, ma anche indicare la data dell’avvenuto cambio di residenza, cosa che avevo fatto a gennaio 2010. Come ho fatto a trovare il giorno esatto? Semplice, sono andato a fare una ricerca sul mio blog :-)

De Mattei, Sodoma e Gomorra

Dev’essere davvero dura la vita del vicepresidente del CNR Roberto De Mattei. Non solo è costretto, pur di rendere noto al mondo intero il messaggio divino, a esprimere concetti sempre più forti che però hanno sempre meno spazio sui media “laici” (no, non è una campagna anticattolica, ma il semplice risultato della mitridizzazione dell’opinione pubblica) ma viene anche indirettamente rampognato da padre Cantalamessa (che – nomen omen – è il predicatore pontificio…) e financo dal Papa stesso, tanto che nel suo sito si sente in obbligo di esprimere delle controaffermazioni sul contenuto della predica stessa… argomentazioni, le sue, che mi sa non siano state raccolte dalla stampa. Proprio un complotto, non c’è che dire.
Ora io sono notoriamente un pessimo cattolico, e non ho certo una formazione teologica. Però, quando sento parlare di distruzione per castigo divino, mi torna subito in mente la storia di Sodoma e Gomorra. Il capitolo 19 della Genesi, quando gli inviati del Signore arrivano da Lot e subito i sodomiti vorrebbero abusare di loro, è sicuramente ben noto a tutti almeno nelle grandi linee; ma magari molti non hanno mai letto il capitolo precedente, quello dove Dio comunica ad Abramo che è pronto a distruggere le due città e il profeta, peggio di un commerciante levantino, inizia un tiremmolla convincendo Dio a promettere che non avrebbe distrutto la città se avesse trovato un numero abbastanza alto di giusti; numero che inizialmente Abramo pone a cinquanta, per scendere via via fino a dieci. Potremmo argomentare che Dio, essendo onnisciente, ha giocato un po’ come il gatto con il topo; ma è anche vero che Lot, in qualità di giusto, viene fatto fuggire. Insomma, il castigo di Dio secondo la Bibbia non cade ugualmente su buoni e cattivi, ma c’è comunque una separazione.
Eppure secondo De Mattei questa separazione non ci sarebbe stata; il terremoto + tsunami giapponese è simbolo del castigo di Dio. Ma allora non c’era nemmeno un giapponese “buono” e risparmiato? Non mi pare che il successivo riposizionamento di De Mattei, con la “sofferenza vicaria” delle anime che si offrono volontariamente in espiazione, sia applicabile, anche perché in tal caso il castigo non sarebbe dovuto esserci stato. Non parliamo poi del Dio che vorrebbe il male “per accidens”; a questo punto sarebbe un ribaltamento a 180 gradi del suo pensiero originario e allora le altre tre schermate di giustificazioni sarebbero inutili. Oppure siamo noi che non ci siamo accorti di un rivolo di nipponici giusti che si sono allontanati di soppiatto dall’area devastata prima del giorno fatale? O peggio ancora, nessuno ha cercato di intercedere con Dio per risparmiare il Giappone? Questa sì che sarebbe una vergogna: Roberto De Mattei dovrebbe fare pubblica ammenda e penitenza per questo suo atto di superbia che ha impedito a molti giusti il poter vivere ancora lunghi anni!