Aggiungo una postilla al post precedente: stamattina mi sono dimenticato di aggiungere. C’è un paragrafo che mi ha davvero incuriosito. Non è quello che pilatescamente afferma «I firmatari non si azzardano a giudicare il grado di consapevolezza con il quale Papa Francesco ha propagato le 7 eresie elencate»: dal mio punto di vista è persino peggiore dell’affermare esplicitamente che il papa è eretico, ma tant’è. Né naturalmente è quello sul modernismo, che è l’equivalente veterovaticano dei “poteri forti” che sono sempre contro tutto. No, il paragrafo è questo:
«La seconda causa della crisi è l’apparente influenza delle idee di Martin Lutero su Papa Francesco. La lettera mostra come Lutero, il fondatore del Protestantesimo, abbia idee su matrimonio, divorzio, perdono e legge divina che corrispondono a quelle che il papa ha promosso mediante parole, atti e omissioni. Si mette in evidenza anche la lode esplicita e senza precedenti attribuita da Papa Francesco all’eresiarca tedesco.»
Lutero è un eresiarca, almeno dal punto di vista cattolico (e ortodosso): su questo non ci piove. Non mi pare che sia mai stata tolta la sua scomunica. Detto questo, se fosse stato portato avanti di mezzo millennio e avesse visto cosa succede oggi, secondo me penserebbe che la Chiesa da lui pensata fosse la cattolica e non la luterana (per non dire degli altri evangelici). Il punto è sempre il solito: quando c’è uno strappo (le 95 tesi) le due parti tendono ad allontanarsi il più possibile per rimarcare le differenze. Solo che nei secoli successivi i cattolici hanno riconosciuto che alcune delle istanze iniziali di Lutero erano sensate e le hanno in un certo senso accolte, mentre i luterani si sono spostati sempre più verso un modello diverso.
Nel merito, indubbiamente il matrimonio luterano non è un sacramento; ma il divorzio luterano non è almeno in teoria troppo diverso dallo scoprire che mancavano i presupposti per il matrimonio. Per il perdono e la legge divina mi limito a segnalare la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione firmata ad Augusta nel 1999… che naturalmente è aborrita dai tradizionalisti, come si può leggere per esempio qui. Ma come dicevo stamattina, il fedele tipico di tutte queste cose non si preoccupa affatto :-)

Vent’anni fa Stephen Hawking e Roger Penrose hanno tenuto una serie di conferenze per raccontare come loro pensavano si potessero mettere insieme la teoria della relatività generale e la teoria quantistica dei campi. Non che ci si sia riusciti nemmeno ora a farlo, intendiamoci. Ad ogni modo questo libro (Stephen Hawking e Roger Penrose,