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matematto non praticante

ICI

Bisogna pagare l’ICI. Non sarà piacevole, ma s’ha da fare.
Il mio piccolo guaio è che io posseggo una sola casa, quella di Torino, ma non è quella in cui abito (che è di Anna). Inoltre la mia residenza è a Milano, non a Torino. Questo significa che devo pagare esattamente come per una seconda casa, nonostante quella a tutti gli effetti sia la mia unica abitazione. Non mi sembra una bella cosa… Andrà a finire che riporterò la residenza a Torino, che almeno mi sento più a mio agio.
(tecnicamente mia mamma ha l’usufrutto di quella casa, ma visto che lei comunque risiede in montagna a casa sua la cosa non cambierebbe)

Bambole gonfiabili

Occhei, siamo in estate. Capisco che non è che si voglia leggere di cose pesanti, e che ci sono già stati troppi stupri pubblicizzati in queste ultime settimane.
Però qualcuno mi deve spiegare come mai Gianni e Pinotto (Repubblica e Corsera) siano entrambi usciti con l’importantissima notizia secondo cui Hitler aveva commissionato delle bambole gonfiabili di gomma.
I due articoli sono così simili (entrambi ad esempio scrivono “affinchè” invece che “affinché“…) che è chiaro che sono stati scopiazzati da una qualche agenzia che a sua volta ha continuato la catena iniziata da un non meglio identificato quotidiano norvegese e ripresa ieri dallo spagnolo ABC. Non possiamo quindi sapere chi ha liricamente scritto che la bambolona, «di grandezza naturale, doveva somigliare a una bella donna di pelle bianca, capelli biondi, dolci occhi azzurri, alta 1,76, labbra e seni giganti, gambe, braccia e testa articolate e un ben disegnato ombelico». Né potremo sapere come una bambola «in plastica galvanizzata» potesse tranquillamente essere gonfiata e sgonfiata. Peccato, vero?

Il Toro in serie A

Mi ero dimenticato che ieri c’era l’ultima partita dei playoff di serie B: d’altra parte il calcio non è esattamente in cima ai miei pensieri. Ad ogni modo ho scoperto stamattina che il Toro è riuscito ad essere promosso in serie A: naturalmente come nella sua miglior tradizione masochista è riuscito ad arrivare all’ultimo momento possibile, perdendo l’ultima partita che è così andata ai supplementari. Fortunatamente gli scontri diretti in campionato contro il Perugia (una nemesi granata, oltre che juventina…) erano a suo favore, quindi a passare è stato lui.
Chissà che cosa succederà l’anno prossimo.

caldo

Troppo caldo. Sono due notti che non dormo bene. Questo da un certo punto di vista può anche essere un vantaggio: stamattina Anna mi ha detto “mah, stanotte non mi sono riposata perché ho dormito pesante”, al che ho commentato “quindi mi hai detto prima di aprire la finestra e poi di abbassare le tapparelle nel sonno?”. Se avessi dormito saporitamente non l’avrei udita, quindi mi avrebbe svegliato, e sarebbe stato ancora peggio.
Ma mi sembra esagerato fare una doccia alle 7:30 e sentirsi già sudato alle 7:50, per non parlare delle punture di zanzare che continuano ad aumentare. Ancora grazie che non sono zanzare tigre. Non ho nemmeno il coraggio di prendere la bicicletta :-(

Papa Ratzinger

Quando venne eletto Benedetto XVI, avevo scritto un post relativamente ottimista. Ma dopo avere visto l’incontro con il nostro presidente, temo di dovermi ricredere.
Il problema non è naturalmente quello che ha detto, figuriamoci. Potrei lamentarmi della mancanza di coraggio intellettuale nel non dire “noi vogliamo che si protegga l’embrione perché non sappiamo quando inizia la vita, e quindi preferiamo tenerci larghi”, ma per questa volta passi. Il problema non è nemmeno dove l’ha detto. Il guaio è nel come. La mia impressione è stata di una persona che non è per nulla interessata ad ascoltare l’altro. E questo non è bello: proprio per la finitezza dell’uomo, è sempre possibile scoprire qualcosa di più anche se si parte dal principio che Dio ci ha dato la Verità. Il tutto è molto preoccupante.

Antifurti inutili

Stanno ristrutturando il palazzo vicino al nostro, che quindi ha i ponteggi e un bell’antifurto con segnale di allarme. Bene. Stanotte un po’ prima di mezzanotte l’allarme ha cominciato a suonare. Risultato: tutti svegli, anche perché la finestra della camera era spalancata per fare entrare un po’ d’aria.
Dopo una mezz’oretta la situazione è leggermente mutata: non che qualcuno sia passato a vedere cosa succedesse, ma la batteria dell’antifurto deve essersi scaricata un po’, il suono è calato di intensità e soprattutto di acutezza, e ci siamo messi a dormire.
Il guaio è che oggi pomeriggio, passando davanti al ponteggio, ho ancora sentito un buzz provenire dall’allarme. La buona notizia è che stasera non suonerà, la cattiva notizia è che non c’è più quell’allarme, e non è poi così difficile passare da quel palazzo a camera nostra.

<em>Poporo</em>

Dovrei fare una recensione di questo ristorante giapponese a Milano, dove Anna e io siamo andati martedì scorso.
Però sono in sciopero, visto che non mi hanno dato la ricevuta. Che poi ho pagato col bancomat, quindi non avrebbe nemmeno senso la cosa… mah.