E così questo referendum…

Vi dirò, ero convinto avrebbe vinto il SÌ, e invece ha prevalso il NO. Potreste pensare che io sia felice della cosa, visto il mio voto: e invece no.

Come scrivevo appunto martedì scorso, non capisco perché dover cercare il consenso popolare su una proposta che è ovviamente di parte (altrimenti avrebbe raggiunto la maggioranza qualificata) ed è su un tema molto tecnico, nonostante le semplificazioni (generalmente errate) che i due schieramenti hanno gettato nella lotta sul fang… ehm, volevo dire sui vari media e social. Abbiamo perso insomma un mese della nostra vita in rete, e l’avremmo perso anche se avesse vinto il sì. Né ci sarenno conseguenze sul governo, non ce la vedo ELLA a dimettersi: ma del resto anche Giuseppi ed Elly hanno poco da gioire, visto che quello che è successo è che il paese è come sempre spaccato in due.

Quasi scontato il fatto che i capoluoghi di provincia abbiano votato in massa per il no, e che quello è stato un voto contro il governo (e di nuovo non sul merito del referendum); mi stupisco invece che le regioni con una (anche forte) maggioranza di sì siano solo le (ex) leghiste Lombardia, Veneto e FVG, mentre il sud ha votato in massa no. Chissà come me lo spiegheranno i politologi, quelli veri.

P.S.: sull’ex Twitter è piano di gente che era per il sì e versa fiumi di bile. Non ho dubbi che se avesse vinto il sì sarebbe stato pieno di gente che avrebbe previsto piaghe inenarrabili prossime venture. Continuo a pensare che questo referendum non s’aveva da fare.

Ultimo aggiornamento: 2026-03-29 16:39

7 pensieri su “E così questo referendum…

  1. mestessoit

    Il post scriptum non è molto intelligibile.

    Se vai a vedere i risultati per città si vede che anche in Lombardia e Veneto tanto più grande è la città tanto meno vince il sì ( ed a milano sono andati sotto!). Vi è una forte correlazione fra reddito medio e piccolo paese si direbbe. Immagino vi sia diversa gente incazzosa in generale che faccia spesso causa e abbia più o meno giustamente antipatia con i tribunali. Non sono affatto stupito che nel meridione abbia stravinto il no: già il sistema traballa così come è, se lo tocchi collassa del tutto.

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    1. .mau. Autore articolo

      ieri sera mentre stavo andando alle prove del coro ho sentito due signore più o meno della mia età (quindi anzyane) che si lamentavano perché i magistrati possono fare quello che vogliono. E sto a Milano città, fuori dal municipio 1.
      Mi aspetto una percentuale di incazzosi che va in tribunale indipendente da città e provincia.
      Per il meridione, a parte la solita affluenza minore, la vittoria del NO potrebbe anche indicare che a loro il sistema va bene così com’è…

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      1. un cattolico

        «si lamentavano perché i magistrati possono fare quello che vogliono»

        E ne hanno ben donde!

        Ora vedremo che fulgida carriera politica farà il neodimissionario presidente dell’ANM. Speriamo almeno ci risparmi i romanzi di altri suoi colleghi.

        Un grazie sentito ai connazionali del Venezuela :-)

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  2. emama

    @notiziole non è il referendum a spaccare il Paese in due, semmai conferma una spaccatura che risale, almeno, da Berlusconi

  3. Bubbo Bubboni

    Dimentichi gli effetti sulle liste elettorali per le prossime elezioni nazionali e locali. Tutto sommato, in cambio di pochi spiccioli, i cittadini hanno generosamente offerto dei criteri per preparasi al voto “vero” del prossimo anno.

    A me spiace solo per il sorteggio per entrare nella tale allegra congrega: il fatto che una bella paghetta si vinca alla lotteria mi sembra molto coerente e “pulito” rispetto al modo tradizionale di accedere a tali ambiti seggioloni.

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  4. Leo M. A. Rotundo

    Al sud penso che abbia inciso la maggiore presenza dei 5stelle e la quasi inesistenza della Lega, la campagna di Conte è stata massiccia ed ha fatto tornare al voto elettori dei 5stelle che ultimamente disertavano le urne. Poi ci sono aspetti meno decodificabili, nelle grandi città ha vinto il No ma al centro delle grandi città ossia nelle cosiddette ZTL ha prevalso il Si. A Napoli il Sì ha prevalso solo a Posillipo!

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