E così questo referendum…

Vi dirò, ero convinto avrebbe vinto il SÌ, e invece ha prevalso il NO. Potreste pensare che io sia felice della cosa, visto il mio voto: e invece no.

Come scrivevo appunto martedì scorso, non capisco perché dover cercare il consenso popolare su una proposta che è ovviamente di parte (altrimenti avrebbe raggiunto la maggioranza qualificata) ed è su un tema molto tecnico, nonostante le semplificazioni (generalmente errate) che i due schieramenti hanno gettato nella lotta sul fang… ehm, volevo dire sui vari media e social. Abbiamo perso insomma un mese della nostra vita in rete, e l’avremmo perso anche se avesse vinto il sì. Né ci sarenno conseguenze sul governo, non ce la vedo ELLA a dimettersi: ma del resto anche Giuseppi ed Elly hanno poco da gioire, visto che quello che è successo è che il paese è come sempre spaccato in due.

Quasi scontato il fatto che i capoluoghi di provincia abbiano votato in massa per il no, e che quello è stato un voto contro il governo (e di nuovo non sul merito del referendum); mi stupisco invece che le regioni con una (anche forte) maggioranza di sì siano solo le (ex) leghiste Lombardia, Veneto e FVG, mentre il sud ha votato in massa no. Chissà come me lo spiegheranno i politologi, quelli veri.

P.S.: sull’ex Twitter è piano di gente che era per il sì e versa fiumi di bile. Non ho dubb che se averse vitol sì sarebbe stat piano di gente che avrebbe previsto piaghe inenarrabili prossime venture. Continuo a pensare che quest referendum non s’aveva da fare.

3 pensieri su “E così questo referendum…

  1. mestessoit

    Il post scriptum non è molto intelligibile.

    Se vai a vedere i risultati per città si vede che anche in Lombardia e Veneto tanto più grande è la città tanto meno vince il sì ( ed a milano sono andati sotto!). Vi è una forte correlazione fra reddito medio e piccolo paese si direbbe. Immagino vi sia diversa gente incazzosa in generale che faccia spesso causa e abbia più o meno giustamente antipatia con i tribunali. Non sono affatto stupito che nel meridione abbia stravinto il no: già il sistema traballa così come è, se lo tocchi collassa del tutto.

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  2. emama

    @notiziole non è il referendum a spaccare il Paese in due, semmai conferma una spaccatura che risale, almeno, da Berlusconi

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