L’unicorno Satispay

Mi è arrivata una mail di Satispay che gioisce per essere diventata un “unicorno”, cioè un’azienda che vale più di un miliardo di euro. E in effetti l’Ansa conferma.

A me Satispay piace tanto, perché mi semplifica la vita con i micropagamenti, e insomma sono felice per loro. Ma c’è qualcosa che non mi torna. Il risultato è stato raggiunto perché un altro fondo ha iniettato 320 milioni. Qualcuno più esperto di me sa spulciare i bilanci dell’azienda e scoprire se è in perdita e di quanto? Non vorrei che il tutto fosse un’enorme bolla…

16 comments

  1. In generale tutti gli unicorni sono in perdita. Il rapido sviluppo viene finanziato a debito con i futuri guadagni, in un ciclo che prevede solo crescita (finché dura). Anche Google e Meta hanno viaggiato allo stesso modo fino a neanche tanto tempo fa. Ed oggi, che vedono i loro guadagni diminuire per la prima volta, tremano.

  2. Se l’investimento è stato per il 32% (o meno) dell’azienda questo comporta comunque una quotazione complessiva da 1 miliardo (o più), a prescindere dai guadagni o dalle perdite.

    Ovvio che rimane un’attività in avvio con alto rischio di fallimento o ridimensionamento!

  3. Ma sono il solo che ha scaricato l’app, non è riuscito a capire come funziona la storia del budget da stabilire e dell’IBAN è ha lasciato perdere?

    • Il mio era forse un caso particolare: mi sarebbe servito per fare _un_ grosso pagamento e poi l’avrei usato molto raramente, ma il fatto di non capire come fare una ricarica iniziale alta e poi tenere il budget basso mi ha portato a cercare altre soluzioni

      • In teoria Satispay non nasce per questo. Probabilmente avresti dovuto fare il budget grande, pagare, farti riprendere il budget grande, abbassare il budget, vedersi riaccreditare la differenza. Insomma, devi avere in banca il doppio dei soldi e perdere una settimana di valuta.

        • D’accordo, ma per quanto operazione “non tipica” è comunque un’operazione di pagamento e a me ha disorientato il non capire affatto come gestirla. A voi che la usate chiedo: un pagamento fuori dal budget previsto come lo si gestisce?

          • Non la gestisci se non con un preavviso di almeno una settimana (per alzare il budget).

          • c’è la possibilità di fare una ricarica istantanea al costo di 1€ – non so se con un limite sul valore della ricarica però. È una funzionalità relativamente recente.

          • C’è un trucco per pagare some maggiori del deposito attuale. Se imposti il salvadanaio, tipo mettendo 1 € al giorno, li si accumula un tesoretto (molto piacevole da vedere crescere: psicologicamente sembrano soldi regalati). Quando per una transazione non ti bastano i soldi, puoi trasferire istantaneamente una somma dal salvadaio al deposito, gratis.

  4. Credo che non andranno mai a break-even. Il business dei pagamenti richiede enormi volumi per ripagare gli investimenti marketing.
    Stanno solo aspettando che qualcuno li compri, per dividersi i milioni e poi (se sono veri imprenditori) lanciare qualcos’altro (come ha fatto Farinetti) oppure andare a vivere alle Bahamas.

  5. Il budget massimo credo sia 500 euro; ma, se qualcun altro di fidato ha satispay, puoi comunque pagare mille euro facendoti prima girare 500 euro dal socio, in modo arrivare a mille; la settimana dopo rendi all’amico i 500 euro che ti ha prestato

  6. Non mi pare ci siano dati pubblici gratuiti successivi al 2018 (c’era stata qualche critica in Banca Etica che all’epoca era tra i participanti a qualche round di finanziamento).
    Ricordo che all’epoca avevano preso il concetto di virtualizzare il denaro molto, ma molto… alla lettera… e essere ora un unicorno è un po’ una conferma di proseguire sulla stessa strada, ma al galoppo, anzi, al volando!

  7. Confermo, dai bilanci (che sono pubblici) sono da sempre in perdita.

    Un amico mi faceva notare che la cosa più strana è che la valutazione è di 1 miliardo per 3 milioni di utenti…. 333€ per utente… Sembra un po’ tanto….

    • È da vedere quanto traffico fanno gli utenti, però, per avere dati attendibili sul giro d’affari. Non stiamo parlando di social network…

    • Le valutazioni sono come “prezzare” le azioni in borsa: tengono conto del presente e stimano il futuro. In pratica sono una serie di tabelle per comparto/settore/giro d’affari, cui pescare un valore “base” somma delle varie celle. Su questi vengono poi messi dei “moltiplicatori”, alias delle costanti cui la base viene moltiplicata per stimare il valore futuro sul mercato. Il 333 euro viene da lì, ed in particolare dagli alti moltiplicatori applicati.

  8. Niente di eccezionale, ma settembre ha visto una ripresa degli accessi al sito. I visitatori unici sono stati 13439 (+2192), le visite 30831 (+2194); le pagine accedute sono state 100763 (-2104) con 245518 hit, nuovo record dell’anno (+47764). 18 giorni sopra i 1000 accessi, media 1027. La top 5:

    Eupnoico:: 1392 visite

    QMi hanno hackerato il cuore: 1228 visite

    Codice bianco all’Ikea: 749 visite

    Perché il gasolio costa così tanto: 552 visite

    Nativi digitali: 525 visite
    Anche L’unicorno Satispay ha superato i 500 accessi: penso che fosse almeno un anno che non capitava nulla del genere. Ci sono stati anche 805 accessi a questo quizzino: sono i misteri delle ricerche Google…

    Share this:

    Click to share on Twitter (Opens in new window)
    Click to share on Facebook (Opens in new window)
    Click to share on LinkedIn (Opens in new window)
    Click to share on Pocket (Opens in new window)
    Click to share on Telegram (Opens in new window)
    Click to share on WhatsApp (Opens in new window)

    Related