Il nostro fattore B non è uguale a quello europeo

Rileggendo (la traduzione del)l’editoriale odierno di El País, mi è venuta in mente una cosa.
In Europa hanno perfettamente ragione a preoccuparsi della deriva peronista italiana. Ma non è quello che dovrebbe preoccupare noi in Italia: c’è qualcosa di ancora peggiore. Il Berlusconi “privato” monopolizza tutti i discorsi e impedisce di vedere quello che manca: un governo e un’opposizione, il tutto in un periodo di crisi economica mondiale. Che manchi il governo, è cosa più che nota; ma anche l’opposizione si è ormai acquietata sullo sparlare di Sìlviolo – cosa molto facile, in effetti – e al limite fare “proposte” evidentemente impossibili da mettere in pratica e quindi farlocche esattamente come le reboanti affermazioni secondo cui tutto sta andando nel migliore dei modi possibili. Ecco, io comincerei a lavorare su questo.

Ultimo aggiornamento: 2009-06-06 08:00

5 pensieri su “Il nostro fattore B non è uguale a quello europeo

  1. mfisk

    Ciò si ricollega al discorso dell’opportunità (che è cosa diversa dall’eticità) di far emergere le contraddizioni del PresConsMin sulle proprie vicende personali: cosa della quale da molto tempo si parla, con opinioni contrastanti.
    Io, dopo aver inizialmente dichiarato la mia opinione che ciò fosse non opportuno, non so più cosa pensare, e attendo gli eventi.
    PS: ai monti prevedono pioggia: mi tapperò in casa a corrispondere con tutte le signore russe che desiderano fare amicizia con me, o al più porto Nichita al cinematografo: certo lui non vuole passare da scuola anche di domenica, e devo rispettare i suoi desideri.

  2. Fabio Forno

    Mah, io avrei invertito l’ordine: mi sembra un trend assodato il proporsi dell’opposizione solo in contrapposizione con Berlusconi (si è passati dall’etica alla morale, ma il succo è lo stesso :P), mentre mi sembra aggravarsi, non la mancanza di governo, perché ci credo poco, ma un minimo di spirito riformista (nemmeno più le pensioni sono da toccare, tanto per dire l’immobilismo)

  3. asd

    > ma anche l’opposizione si è ormai acquietata sullo sparlare di Sìlviolo
    Forse un Primo Ministro serio, dopo essere stato al centro di uno scandalo , non dovrebbe dimettersi anche per questo ?
    Dimettersi in modo da evitare che i suoi problemi , al posto di quelli del paese, finiscano al centro dell’attenzione.

  4. vb

    Ma il punto è proprio quello: si fa teatrino sulle frequentazioni di Berlusconi così sia il centrodestra che il centrosinistra possono continuare a intrallazzare indisturbati…

  5. Alberto

    La parabola del PD di Veltoni mi pare abbia dimostrato che la politica italiana è comunque e sempre da quindici anni un referendum pro o contro Berlusconi. Solo una minoranza dell’opinione pubblica è in grado di andare oltre a questa contrapposizione che alla fine ha ben poco di politico.
    Veltroni ha provato a comportarsi come se questo non fosse vero ed è finito come sappiamo. Franceschini si è adeguato al paese in cui vive. Il problema è nostro come elettori, nel saperci esprimere solo pro o contro un individuo e non pro o contro un programma di governo, un’idea di paese, un progetto, che d’altra parte nessun politico concepisce più…

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