Rileggendo (la traduzione del)l’editoriale odierno di El País, mi è venuta in mente una cosa.
In Europa hanno perfettamente ragione a preoccuparsi della deriva peronista italiana. Ma non è quello che dovrebbe preoccupare noi in Italia: c’è qualcosa di ancora peggiore. Il Berlusconi “privato” monopolizza tutti i discorsi e impedisce di vedere quello che manca: un governo e un’opposizione, il tutto in un periodo di crisi economica mondiale. Che manchi il governo, è cosa più che nota; ma anche l’opposizione si è ormai acquietata sullo sparlare di Sìlviolo – cosa molto facile, in effetti – e al limite fare “proposte” evidentemente impossibili da mettere in pratica e quindi farlocche esattamente come le reboanti affermazioni secondo cui tutto sta andando nel migliore dei modi possibili. Ecco, io comincerei a lavorare su questo.
Ultimo aggiornamento: 2009-06-06 08:00
Ciò si ricollega al discorso dell’opportunità (che è cosa diversa dall’eticità) di far emergere le contraddizioni del PresConsMin sulle proprie vicende personali: cosa della quale da molto tempo si parla, con opinioni contrastanti.
Io, dopo aver inizialmente dichiarato la mia opinione che ciò fosse non opportuno, non so più cosa pensare, e attendo gli eventi.
PS: ai monti prevedono pioggia: mi tapperò in casa a corrispondere con tutte le signore russe che desiderano fare amicizia con me, o al più porto Nichita al cinematografo: certo lui non vuole passare da scuola anche di domenica, e devo rispettare i suoi desideri.
Mah, io avrei invertito l’ordine: mi sembra un trend assodato il proporsi dell’opposizione solo in contrapposizione con Berlusconi (si è passati dall’etica alla morale, ma il succo è lo stesso :P), mentre mi sembra aggravarsi, non la mancanza di governo, perché ci credo poco, ma un minimo di spirito riformista (nemmeno più le pensioni sono da toccare, tanto per dire l’immobilismo)
> ma anche l’opposizione si è ormai acquietata sullo sparlare di Sìlviolo
Forse un Primo Ministro serio, dopo essere stato al centro di uno scandalo , non dovrebbe dimettersi anche per questo ?
Dimettersi in modo da evitare che i suoi problemi , al posto di quelli del paese, finiscano al centro dell’attenzione.
Ma il punto è proprio quello: si fa teatrino sulle frequentazioni di Berlusconi così sia il centrodestra che il centrosinistra possono continuare a intrallazzare indisturbati…
La parabola del PD di Veltoni mi pare abbia dimostrato che la politica italiana è comunque e sempre da quindici anni un referendum pro o contro Berlusconi. Solo una minoranza dell’opinione pubblica è in grado di andare oltre a questa contrapposizione che alla fine ha ben poco di politico.
Veltroni ha provato a comportarsi come se questo non fosse vero ed è finito come sappiamo. Franceschini si è adeguato al paese in cui vive. Il problema è nostro come elettori, nel saperci esprimere solo pro o contro un individuo e non pro o contro un programma di governo, un’idea di paese, un progetto, che d’altra parte nessun politico concepisce più…