Immaginiamo di avere un mazzo di carte da poker, e provare a predire quale sarà la successiva. Indubbiamente, quando sono state estratte cinquantun carte, nell'(ex) mazzo rimarrà solo una carta, la “predizione” sarà corretta al 100%. Come fare ad evitare questo problema? Semplice. Basta togliere il due di picche dal mazzo: adesso avremo solo cinquantun carte, quindi non ci capiterà mai di dover estrarre la cinquantaduesima.
Tutto questo non lo dico io, ma Felipe Massa.
(però io un’idea a proposito ce l’avrei. Il GP non ha una durata prefissata, ma variabile ad esempio dai 50 ai 70 giri del circuito. Si prepara un sistema casuale che dia lo stop in un momento casuale: il gran premio finisce al passaggio successivo del primo in graduatoria)
sto scherzando, se non si fosse capito
Ultimo aggiornamento: 2009-03-03 16:23
ti giuro che non ho capito il collegamento tra la proposta di massa (“Una buona idea, secondo me, sarebbe quella di accorciare i Gran Premi”) e la storia delle carte…
La Regione Lombardia quest’anno ha allungato il calendario scolastico di una settimana (aggiungendo la seconda settimana di giugno), pur tenendo fermo il numero di giorni minimi di lezione.
Ciò significa che i bambini potrebbero fare 205 giorni di lezione anziché 200, ma anche 200 giorni e una settimana di vacanza in più.
Al mio consiglio di interclasse l’anno scorso è stata presentata la proposta degl insegnanti di fare una settimana di vacanza proprio la seconda settimana di giugno, adducendo il fatto che comunque i bambini nelle ultime tre settimane dell’anno non seguono più le lezioni perché sono troppo impegnati a pensare alle vacanze!!!
@fabio: se si accorcia il gran premio, gli ultimi 15 giri saranno prima.
Per come la vedo io gli ultimi giri di un gran premio non sono i più noiosi perché sono gli ultimi, ma perché ne sono passati tanti dall’inizio e spesso le distanze fra i piloti sono tali per cui ci sono poche speranze di cambiamenti. Se si accorciassero i gran premi non si arriverebbe a distanze così grandi, quindi non vedo l’idea di Massa del tutto priva di senso.
Da profano disinteressato alla F1 quale sono, la cosa mi sembra comunque un po’ diversa. Non credo che gli ultimi 15 giri siano noiosi perché i piloti attuino strategie più ‘conservative’ verso la fine del GP, ma semplicemente perché i distacchi col passare del tempo inevitabilmente crescono, la situazione si ‘stabilizza’ e quindi si riducono le possibilità di grossi cambiamenti. Mia opinione.
Se però si accorcia il gran premio in modo che lo si possa fare senza rifornimenti (come si faceva negli anni ’70) ma solo cambio gomme, togliendo l’idiozia delle morbide/dure obbligatorie, la cosa diventerebbe più interessante perché alla partenza i team devono decidere quanta benzina caricare e se è troppo poca ciao…
Lo stop in un momento casuale mi pare un’idea interessante ma ha un paio di difetti:
1) in generale mi immagino i sospetti di favoritismi e parzialita’ del direttore di corse
2) se lo stop capitasse durante una fase di lotta per le prime posizioni i fan piu’ sfegatati soffrirebbero di un effetto… cursa interrupta (a cui seguirebbero le accuse di cui al punto 1)
P.S. avevo dimenticato di scrivere la mia email e sono stato rimbeccato con:
Il tuo commento non è stato salvato per il seguente motivo:
El nombre y la dirección de correo-e son obligatorios.
Domanda: la spiegazione in spagnolo e’ una scelta stilistica?
@maxxfi: i commenti in spagnolo sono apparsi quando ho fatto l’upgrade di MT alla versione 4 e non sono più riuscito a toglierli. Non che ci abbia tentato più di tanto, visto che sono comprensibili :-)
Un po’ come la vecchia proposta, che seguiva la constatazione come nei deragliamenti ferroviari fosse sempre l’ultima carrozza a riportare i danni maggiori. La proposta era ovviamente quella di toglierla.
E per quanto riguarda la F1: due manche, la seconda delle quali con posizioni di partenza invertite rispetto all’ordine di arrivo della prima. E somma dei punteggi.
Qualora si scoprisse che a vincere il campionato finissero per essere sempre quelli che si piazzano a metà, aggiunta di quiz e prova canora.