Io posso capire le battute di Zanardi su sé stesso, come quella “sono talmente emozionato che mi tremano le gambe” in una delle sue prime apparizioni dopo la loro amputazione: magari gli servivano per esorcizzare la perdita. Lo stesso vale per aver voluto tornare a gareggiare nell’automobilismo dopo l’incidente. Ma quello che mi ha sempre lasciato basito è la sua tigna che l’ha portato a diventare un campione di handbike, tanto da vincere due medaglie d’oro paralimpiche (a 50 anni!) Quello non è stato semplicemente un modo per non lasciarsi andare, ma una vera e propria sfida al mondo. E il destino gli è stato doppiamente crudele, con l’incidente del 2020 in allenamento che gli ha fatto passare gli ultimi anni in un modo che non augurerei a nessuno. Forse la morte è stata la fine delle sue sofferenze, ma è comunque un momento di tristezza pensando a quanto ha fatto e quanto avrebbe potuto fare.
Ultimo aggiornamento: 2026-05-02 16:43
@notiziole quando ho visto al Tg la scena in cui sul traguardo ha fatto vincere l’altro atleta mi sono venuti i lucciconi agli occhi. #AlexZanardi
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.mau. un pilota a quei livelli è ipercompetitivo: in una gara vuole vincere, compresa la partita tra scapoli ed ammogliati. Quello che lo distingueva da i suoi colleghi era il suo spirito: solare, ottimista, molto diverso da alcuni suoi colleghi piuttosto incattiviti. Ma ti posso assicurare che uno come Verstappen per dire è molto più incattivito e competitivo di Zanardi
ma che fosse rientrato a gareggiare nell’automobilismo è chiaro, pensa solo a Lauda per fare un altro esempio. Cambiare così sport molto meno. Poi sì, mi pare tutti concordino sul suo essere stato solare.
Mi auguro sia già in Paradiso: è una di quelle persone che dimostrano, senza volerlo, che è proprio vero che non veniamo mai caricati di una croce più pesante di quella che possiamo sostenere, anche perché qualunque croce è un misterioso strumento di merito nella sua accettazione e reazione ad essa, e non potrebbe esserlo se fosse insopportabile. Ma finché lo si dice e basta può sembrare poco più che una speranza ingenua, quando poi si vede come hanno vissuto fino alla fine Zanardi e altri uomini imperfetti ma risolti se ne ha una luminosa testimonianza.