Alex Zanardi

Io posso capire le battute di Zanardi su sé stesso, come quella “sono talmente emozionato che mi tremano le gambe” in una delle sue prime apparizioni dopo la loro amputazione: magari gli servivano per esorcizzare la perdita. Lo stesso vale per aver voluto tornare a gareggiare nell’automobilismo dopo l’incidente. Ma quello che mi ha sempre lasciato basito è la sua tigna che l’ha portato a diventare un campione di handbike, tanto da vincere due medaglie d’oro paralimpiche (a 50 anni!) Quello non è stato semplicemente un modo per non lasciarsi andare, ma una vera e propria sfida al mondo. E il destino gli è stato doppiamente crudele, con l’incidente del 2020 in allenamento che gli ha fatto passare gli ultimi anni in un modo che non augurerei a nessuno. Forse la morte è stata la fine delle sue sofferenze, ma è comunque un momento di tristezza pensando a quanto ha fatto e quanto avrebbe potuto fare.

Ultimo aggiornamento: 2026-05-02 16:43

4 pensieri su “Alex Zanardi

  1. Fam

    @notiziole quando ho visto al Tg la scena in cui sul traguardo ha fatto vincere l’altro atleta mi sono venuti i lucciconi agli occhi. #AlexZanardi

  2. mestessoit

    .mau. un pilota a quei livelli è ipercompetitivo: in una gara vuole vincere, compresa la partita tra scapoli ed ammogliati. Quello che lo distingueva da i suoi colleghi era il suo spirito: solare, ottimista, molto diverso da alcuni suoi colleghi piuttosto incattiviti. Ma ti posso assicurare che uno come Verstappen per dire è molto più incattivito e competitivo di Zanardi

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    1. .mau. Autore articolo

      ma che fosse rientrato a gareggiare nell’automobilismo è chiaro, pensa solo a Lauda per fare un altro esempio. Cambiare così sport molto meno. Poi sì, mi pare tutti concordino sul suo essere stato solare.

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  3. un cattolico

    Mi auguro sia già in Paradiso: è una di quelle persone che dimostrano, senza volerlo, che è proprio vero che non veniamo mai caricati di una croce più pesante di quella che possiamo sostenere, anche perché qualunque croce è un misterioso strumento di merito nella sua accettazione e reazione ad essa, e non potrebbe esserlo se fosse insopportabile. Ma finché lo si dice e basta può sembrare poco più che una speranza ingenua, quando poi si vede come hanno vissuto fino alla fine Zanardi e altri uomini imperfetti ma risolti se ne ha una luminosa testimonianza.

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