Posts Tagged: cartelli

[CARTELLI] Pan d’na volta o del futuro?

fino al 20013: niente male come durata, vero?
(stazione di Bologna Centrale, 5 ottobre 2019)


Sabato scorso a Bologna, nell’attesa di una coincidenza in ritardo, sono andato a prendermi un cappuccino in un locale di quelli trendy che ormai riempiono le stazioni ferroviarie. Le mie origini piemontesi non mi hanno fatto subito registrare che “Pan d’na volta” non era bolognese ma sabaudo; ma il mio occhio ha subito registrato che anziché 2013 il cartellone riportava 20013, manco fosse un codice d’avviamento postale. Mi chiedo solo da quanto tempo ci sono quei cartelli e per quanto tempo resteranno 🙂

[CARTELLI] tutto al 90%


Lasciamo perdere il “near 250 mt.” nell’ultima riga del cartello. Quello che mi chiedo è il significato di “Tutto al 90%”. Fanno uno sconto del 10% ma sembrava loro così brutto scriverlo?

Foto scattata il 17 settembre 2019 in via San Gregorio angolo corso Buenos Aires)

[cartelli] Bici sì, bici no

Se guardate il codice della strada, scoprirete che mentre una bicicletta non può circolare su un marciapiede (o sulle strisce pedonali, se per questo) può farlo in un’area pedonale: i velocipedi sono ammessi per default.
Devo ammettere che non sono riuscito a capire cosa sia raffigurato in questo cartello. In alto c’è indicato che non è permesso andare in bici, in basso però si direbbe che le bici sono ammesse. O lo sono solo per carico e scarico? Misteri insondabili. Tanto qui non ho la bici.

(foto scattata a Chiavari il 23 agosto 2018)

CARTELLI: Veicoli connessi

connessi
Come potete vedere, davanti alla Basilica di Sant’Ambrogio – ora che per per fortuna non fanno più il parcheggio sotterraneo – possono solo entrare i veicoli “connessi con le funzioni religiose”. Ho cercato sul De Mauro il significato di “connesso”, e ho trovato

burocr. al pl., nel linguaggio notarile, le pertinenze di un bene immobile

Più burocratico di quel cartello si muore. Plurale, è plurale. Ergo, se entri in macchina lì il veicolo diventa una pertinenza della basilica. Seems legit.

CARTELLI: Mertedì

[mertedì] Forse non ci crederete, ma la foto l’ho scattata oggi, dopo quasi undici mesi dal presunto inizio dei lavori in viale Zara quasi angolo via Arese. Evidentemente qualcuno si è dimenticato di quel cartello.
Certo che doveva essere stato proprio un martedì di merda…

CARTELLI: Affittta

[affittta]
Sono passato davanti a un ampio negozio – credo che fino a qualche anno fa ci fosse la filiale di una banca – in una posizione visibile ma imparcheggiabile in viale Marche, e mi è subito saltato l’occhio sul cartello che indicava che era in affitto. Se l’estensore avesse scritto a mano “negozzio” con due zeta, la cosa sarebbe stata buffa ma nulla più: vedere invece un AFFITTTA stampato con ben tre T mi ha convinto a estrarre la macchina fotografica 🙂

CARTELLI: Handicap a senso unico

[handicappati in direzione corrretta]
Avevo raccontato di via Luigi Biraghi sulle mie Notiziole. In pratica, dopo aver ridipinto le strisce sulla via, qualcuno ha deciso che doveva diventare senso unico… e quindi ha ricoperto le strisce col catrame.
Quello che non avevo notato, però, è che lo stesso trattamento è stato riservato ai posti riservati agli handicappati: visto che con l’istituzione del senso unico ora si trovano sulla sinistra, il logo con la sedia a rotelle è stato coscienziosamente cancellato e ridipinto nel verso di marcia. Mi volete dire che avere il logo nel verso giusto è un obbligo di legge?

CARTELLI: conservare in vendita

conservare

La zona di viale Monza dove lavoravo fino a questa primavera aveva molti negozi gestiti da cinesi. Fin qua nulla di strano. Più o meno mentre ci spostavamo, uno di questi negozianti aveva deciso di vendere la sua attività, e quindi aveva stampato un cartello, scritto in cinese, inglese e italiano. Anche qua, nulla di strano. Un po’ più strano il testo in italiano: “Conservare in vendita”. No, non è che dovesse essere una vendita continuativa: guardando l’inglese “Store for sale” dovrebbe essere chiaro che il testo italiano è stato tradotto in maniera molto automatica…

CARTELLI: Ora obbediscici! Ora combattici!

Ora-credici

per una settimana circa questa pubblicità elettorale è rimasta appesa (ehm…) a un palo della luce in via Populonia. Secondo me Storace avrebbe potuto usare un altro verbo, però.

CARTELLI: Oiggehcrap

Oiggehcrap

Il Comune di Milano ha deciso che via Predabissi era sufficientemente vicina alla linea rossa della metropolitana per meritare di avere le strisce blu. Vabbè, la cosa non è poi così interessante, non ho problemi ad ammetterlo. Più interessante chiedersi cosa stessero pensando gli operai che hanno messo il cartello; magari, considerando che la via è ancora piuttosto disastrata a causa dei pluriennali lavori per il parcheggio interrato lì vicino, non volevano rafforzare l'idea che si potesse anche parcheggiare?

(foto scattata il 9 febbraio 2010)

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