Sedia a sdraio (libro)
A cosa serve una sedia a sdraio? A starsene immobili a prendere il sole in spiaggia. Il guaio è che se il corpo è immobile la mente spesso si mette a vagare. Cosa si può farle fare, tenendo conto che siamo in estate e in vacanza e quindi il corpo pretende riposo? Stefano Bartezzaghi ha pensato di mettere nero su bianco tante proposte in questo suo ultimo libretto (Stefano Bartezzaghi, Sedia a sdraio, Salani 2011, pag. 96, € 9,90). Alcuni dei giochi proposti hanno un nome che vi farà venire sicuramente in mente qualcosa di diverso, dal ping pong al gioco dell’oca a Space Invaders: ma garantisco che sono tutti giocabili senza muovere un muscolo – e quindi evidentemente da soli – con l’unica eccezione del Gratta e Vinci dove ci si concede il lusso di muovere un singolo alluce. E se non si ama la sedia a sdraio? Beh, c’è un appendice intitolata “giochi in poltrona” :-)
I capitoletti del libro sono impreziositi dai disegni di Giulia Orecchia. Il testo è assolutamente leggero, non solo come grammatura ma anche come stile, l’ideale per le vacanze; se mi è concesso esternare una sensazione, mi ha ricordato qualcuno dei libretti di Giampaolo Dossena… stessa levità :-)
