Ieri Anna e io siamo partiti da Chiavari alle 12.05 per tornare a Milano. Macchina piena di roba, compresa la carne che poi surgeliamo e mangeremo in questi mesi: 250 euro di roba. Tutto tranquillo fino a prendere l’A7: a Busalla un camioncino aveva bloccato l’uscita e ci siamo fatti un po’ di coda, ma nulla di esagerato. Andando avanti leggo un cartellone a messaggio variabile che dice BLOCCO TRA VIGNOLA E SERRAVALLE. Io che sono un idiota proseguo e non esco allo svincolo, anche perché l’autostrada era vuota. Faccio un chilometro e mi fermo. Erano le 13.05.
Siamo rimasti fermi per tre ore. Nessuna informazione se non qualcosa da internet. C’era un codice apposta nell’autorisponditore di Autostrade per l’Italia, ma non diceva lo stesso nulla. No, non è passato nessuno a dare acqua, nonostante quanto scritto. (Poi noi avevamo acqua e focaccia, non era quello il problema). La temperatura fuori è arrivata a 36 gradi e mezzo, anche perché potete immaginarvi una sfilza di camion tutti col motore acceso. A un certo punto Anna ha chiesto al furgoncino con cella frigorifera davanti a noi se poteva lasciare la carne… e dopo dieci minuti finalmente la polizia stradale ha cominciato a far tornare indietro verso il casello le automobili. Tra l’altro abbiamo scoperto che dobbiamo per forza essere scortati da un’auto della polizia, altrimenti faremmo comunque un’infrazione. Siamo così usciti a Vignole, pagando ovviamente il pedaggio (sì, lo so che posso chiedere il cashback se mi iscrivo a Muovy oppure se mi fossi fatto dare una ricevuta cartacea al casello. Non ci penso nemmeno) e poi siamo andati lemme lemme fino a Tortona, perché il casello di Serravalle Scrivia è chiuso per lavori fino a metà novembre, e anche se all’803.111 mi avevano detto che lo stavano facendo andare a senso unico alternato non c’era alcun cartello locale. Se almeno Waze mi avesse fatto passare per Novi sarei riuscito a vedere l’abbazia di Rivalta Scrivia che ci ha sempre incuriosito: invece niente, solo Cassano Spinola, il paese dove è morto Girardengo.
Comunque non è possibile che – come ci ha detto il poliziotto che era arrivato per farci fare manovra – per fare un cantiere provvisorio e spostare le auto sull’altra carreggiata occorrano almeno tre ore. Alla fine la riapertura è stata alle 18:45: mi spiace per tutti i camionisti che non potevano certo fare retromarcia. Dimenticavo: lì in mezzo c’era anche un zanzarificio, per non farci mandare mulla.
Ultimo aggiornamento:: 2026-09-14
Ma quindi il navigatore non ti ha suggerito di uscire prima di rimanere imbottigliato?
la mia auto è vecchia e ha un navigatore statico. Poi non ho mai capito come funzioni Waze sul tablet di Anna, gli abbiamo detto di andare a Tortona senza autostrada e ci ha fatto fare un giro che non mi aspettavo…
Io, anche a partire da una decina di km, anche se devo fare un tragitto che conosco bene, metto sempre Google Maps dal telefono proprio per evitare ingorghi e blocchi del traffico.
A maggior ragione se devo fare autostrada dove rischi di passare ore in colonna.
Ma è una mia mania.
c’è un problema a fare questo, magari la prossima settimana ne scrivo nel mercoledì matematico.
Sì, il post di oggi è chiaro e dice quello che mi aspettavo.
Per questo, un po’ come nella famosa truffa del mio compaesano Charles Ponzi, l’importante è essere i primi ad applicare il nuovo suggerimento.
Oppure essere abbastanza in ritardo perché il navigatore veda la nuova congestione ed avere un altro percorso alternativo.