tristi ipotesi
Credo di arrivare buon ultimo a segnalare il comunicato stampa di colei che ci è toccata come ministro dell’Istruzione e della Ricerca Universitaria, che si congratula per avere finanziato (non direttamente lei, ma sulla poltrona oggi è lei a starci…) nientemeno che un tunnel che unisce i laboratori del Cern con quello del Gran Sasso. Arrivo anche dopo Mantellini a osservare che anche se persino Corsera e Repubblica hanno sputtanato Mariastella il comunicato stampa oggi campeggiava ancora in bella vista nel sito del ministero, ma si sa che trovare qualcuno che lavori di sabato è sempre una bella impresa. (No, la persistenza del comunicato non è semplicemente dovuta alla sua ufficialità e pertanto intangibilità: altrimenti sarebbe comunque stata emessa una rettifica).
Una cosa che non mi è parso di trovare commentata è però la successione degli eventi che ha portato alla pubblicazione del comunicato. Se l’è scritto il ministro di suo pugno? I suoi collaboratori al ministero hanno scritto belli convinti il testo e il ministro l’ha approvato senza nemmeno leggerlo? I collaboratori di cui sopra hanno preparato apposta il testo come uno scherzo in cui il ministro è cascato in pieno? Non riesco a decidemi su quale delle ipotesi sia la più preoccupante.
P.S.: Io non faccio facili battute sul fatto che il costo per chilometro del supposto tunnel sarebbe di vari ordini di grandezza inferiore a quello delle opere per la TAV. I neutrini sono davvero minuscoli, mica serve un buco grande!
P.P.S.: mentre scrivevo questa notiziola, effettivamente il Corsera pubblica una precisazione dell’ufficio stampa del MIUR. Precisazione nella quale viene scritto «ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di venerdì, non può essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale», perché «Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso». Oserei commentare che la Gelmini si è circondata di persone tali da far rifulgere le sue qualità intellettuali.
