Pensavo che Poste non potesse peggiorare

L’altra settimana l’inquilino della casa di Monza scrive ad Anna dicendo che dava la disdetta del contratto e aveva mandato la raccomandata, che però doveva essere ritirata all’ufficio postale. Il piccolo problema è che noi non avevamo ricevuto niente: gli chiediamo se aveva spedito all’indirizzo corretto e se poteva mandarci qualche foto, e lui ci ha inviato lo screenshot delle schermate dell’app di tracciamento e la foto del bollettino di spedizione. Con quest’ultimo siamo andati in posta e siamo riusciti a recuperare la raccomandata.
Perché non solo il postino non si è preso la briga di citofonare quando è arrivato con la lettera – sono certo che in quel momento ero a casa, perché sono poi uscito venti minuti dopo per accompagnare Cecilia a comprare dei fogli da disegno in cartoleria – perché ovviamente si fa fatica a far scorrere i nomi finché non arriva il nostro, ma non ha nemmeno pensato di mettere in buca delle lettere l’avviso di mancato recapito, perché evidentemente cercare tra venti caselle la nostra gli avrebbe fatto perdere troppo tempo prezioso. Vedremo come riusciranno a peggiorare in futuro!

Ultimo aggiornamento:: 2026-09-23

6 commenti su “Pensavo che Poste non potesse peggiorare”

  1. Spero che l’OPAS riesca così due aziende molto amate dal popolaccio potranno offrire tante belle soluzioni a problemi che ora nessuno riesce neppure ad immaginarsi.

  2. Archie Goodwin

    Ma una consegna del genere è legale? E la raccomandata prevedeva la ricevuta di ritorno?

    1. la consegna così è legale, perché Anna ha comunque dato il suo documento d’identità. E sì, la raccomandata prevedeva la ricevuta di ritorno.

      1. Archie Goodwin

        Intendevo quella [non] effettuata dal postino. E se il mittente avesse ricevuto (o visualizzasse sull’app) la ricevuta di ritorno (firmata da chi?) dopo la [non] consegna. Andare in posta a recuperarla non è una consegna, è un pretendere che il cittadino si arrangi.

        1. Anna ha dovuto firmare in posta, tanto che il mittente sapeva che non era stata consegnata ma era in ufficio postale. La cosa peggiore è che dopo 30 giorni la raccomandata sarebbe tornata al mittente, ma probabilmente per la legge sarebbe stato come se l’avessimo ricevuta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Torna in alto