curiosita'

La bellezza di Google Books

(scusate se non parlo ancora di elezioni. Mi serve un po’ di tempo per decantare)
Sono sempre stato convinto che Google Books fosse una sòla. Che senso ha farti vedere una pagina ogni tanto? È un teaser per convincerti a comprare un libro che non compreresti mai? Ora mi sta capitando di dover inserire delle citazioni in un testo, e naturalmente non è bello copiare di sana pianta la citazione da un altro libro che si possiede, perché se mai c’è stato un errore lo si perpetua. Bene: inserendo la citazione in Google appare tra i primi risultati la citazione all’interno di Google Books: si guarda il numero di pagina, si va in cima per leggere il colophon e si hanno tutti i dati. Una pacchia, non trovate?

io

Dichiarazione di voto

[mi ero dimenticato di togliere dall’unpublished questo post. Essendo io una persona coerente, lo faccio senza toccare nulla se non questa aggiunta iniziale che ovviamente non c’era]
Sono le 15:01 e non posso più spostare nessun voto (ha ha ha): posso quindi esplicitare che sia alla Camera che al Senato mi sono turato il naso e ho votato la Grande Forza di Centro (cioè il PD, che pensavate?) Non è bello votare senza gioia, ma tutte le alternative mi sono sembrate molto peggiori. E no, non mi sarei mai sognato né di votare beppegrillo(tm) né il guatemalteco Ingroia e l’improbabile connubio tra postcomunisti e magistrati; la stima che avevo un anno e mezzo fa per Monti è svanita molto rapidamente vedendolo all’opera, e non fatemi parlare della coalizione di centro-destra-più destra.
Invece per la Lombardia ho votato penso nel modo più a sinistra di tutta la mia vita (beh, a pari merito di quando per la circoscrizione a Torino votai per un amico rifondarolo): la lista Etico con Andrea Di Stefano. Sapevàtelo.

politica

come passare dalla parte del torto

Non ho ragione di dubitare quanto scritto da Silvana Carcano, anche se i link agli screenshot non sono raggiungibili in questo momento (capisco che la banda costi, ma averne messa una copia da qualche parte che non sia il sito di beppegrillo(tm) sarebbe stata utile).
Il mio pensiero al riguardo è semplice: l’ignoto giornalista di Repubblica è passato immediatamente dalla parte del torto. So benissimo che buona parte del carisma del Lider Maximo del M5S è dovuta ai vaffanculo strillati e riportati nel suo blog: questo non significa che uno debba abbassarsi al suo livello nel rispondere (tra l’altro a una persona che non so nemmeno se usi gli stessi termini quando parla). Il concetto «Visto che non fate lavorare i giornalisti agli show del vostro ducetto smettete di rompere il cazzo con le vostre mail grazie.» poteva tranquillamente essere reso con «Non voglio più ricevere queste mail: avendo preso atto che i giornalisti italiani non sono persone gradite durante i comizi-spettacoli del vostro rappresentante, non vedo la necessità né l’utilità di dover fare da cassa di risonanza ai vostri bollettini autocratici». Per la cronaca: ho scelto apposta un doppio registro, con la prima frase espressa con la massima chiarezza possibile. Non si sa mai.
Tra l’altro, se io col cappellino della mia azienda rispondessi in un modo simile a qualcuno, o più precisamente fossi uno che “non mantenga nei rapporti con i clienti o con i fornitore condotta uniformata a principi di correttezza”, incorrerei in un’ammonizione, o multa, o sospensione a seconda della gravità dell’atto commesso. Immagino che anche nel contratto dei giornalisti ci sia qualcosa del genere, e voglio sperare che per il quotidiano romano quelli sopra non siano principi di correttezza…
(p.s.: leggo davvero tanti che asseriscono che con le cazzate che dicono i grillini questo è solo il minimo. Il mio pensiero resta lo stesso: se vi mettete alla pari con loro, perché mai dovrei scegliere voi?)

curiosita'

La sicurezza del Conclave

Magari può interessarvi questo articolo di Bruce Schneier che analizza le regole per votare al Conclave dal punto di vista della sicurezza. In due parole, nonostante tutta la procedura sembra assolutamente medievale, è tra le più sicure che ci possano essere per evitare brogli elettorali: è vero che con pochi elettori la cosa è più semplice, ma ad ogni modo si direbbe che è stata molto ben studiata. L’avreste mai pensato?

politica

Tabacci X Marxisti

[Tabacci per marxisti] Saranno anche bieche manovre elettorali di uno che in fin dei conti è un vecchio democristiano: però vedere che Tabacci (il “compagno BR1”) si diverte con le affermazioni dei Marxisti per Tabacci a me non dispiace. La scorsa settimana erano anche apparse le foto di lui in colbacco (e che giocava a calciobalilla, ahimè con poca abilità) in una sezione sarda di ammiratori… Almeno c’è un po’ di umorismo vero.
(p.s.: io non ho votato per Tabacci, giusto per mettere le cose in chiaro: questo insomma non è un messaggio elettorale)
 
 
 

giochi, giochi-2013

Quizzino della domenica: il troppo stroppia

Nel problema precedente si sono cercate le soluzioni per il problema del maggior numero di regine che ne attacchi esattamente n, con n che va da 1 a 4. Dimostrate che non è possibile posizionare sulla scacchiera delle regine in modo che ciascuna ne attacchi esattamente cinque.
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p085.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì.)

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_I ragazzi di Anansi_ (libro)

[copertina] Gaiman ha un problema, quando scrive i suoi libri fantasy. Per le prime 150 pagine o giù di lì il protagonista è sfigato oltre che imbranato, e gliene capitano di tutti i colori. Anche in questo libro (Neil Gaiman, I ragazzi di Anansi, Mondadori – Piccola Biblioteca Oscar 2001 [2005], pag. 360, € 10, ISBN 9788804567967, trad. Katia Bagnoli) la situazione è la stessa, e la cosa inizia a scocciarmi un po’. Poi Gaiman scrive sempre bene, tradotto scorrevolmente da Katia Bagnoli (che però avrebbe potuto verificare cos’è una novelty song, e ricordarsi che un weasel è una donnola solo letteralmente, e nonostante le pagine finali del libro parlare di “faina” sarebbe stato meglio) e uno si diverte a vedere come le storie dell’inizio del mondo vengono declinate nel ventunesimo secolo, con il povero Charlie “Ciccio” Nancy che sembra tanto l’equivalente del bozzettiano Minivip: il figlio del dio Anansi che però non ha preso nulla della sua divinità, a differenza del fratello Ragno. (Ma è proprio un fratello? lo si vedrà alla fine del libro) Come sempre, i vari personaggi sono da un lato completamente improbabili, e dall’altro ci si aspetterebbe di vederli passare per strada, magari facendoci cambiare strada per evitarli.

pipponi

Telecom e costi del personale

Non so se lo sapete, ma è apparso il nuovo piano industriale Telecom, da cui si vede che per tagliare i costi l’azienda intende far fuori 5500 persone in due anni. Con che guadagno?
Andando a vedere il bilancio 2011, si può vedere come aver ridotto di quasi 4000 unità il numero di dipendenti ha abbassato il costo del personale di circa 250 milioni di euro. Possiamo dunque immaginare un nuovo calo di circa 350 milioni di euro, che se non erro è l’utile trimestrale aziendale (escludendo svalutazioni e simili, che sono spesso manovre di finanza)

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