wikipedia

Le mille insidie del copyright

Conoscete la rivista La difesa della razza? È stata pubblicata tra il 1938 e il 1943, e come potete capire dal nome nasceva come braccio militante della campagna fascista contro gli ebrei (e le altre razze inferiori, dai negri agli zingari). Gli articoli della rivista erano spesso scritti da giovani letterati che poi hanno fatto carriera: Giorgio Almirante dovreste ricordarvelo in tanti, ma per esempio ho trovato un articolo di Vincenzo Buonassisi che almeno quelli della mia età conoscevano come critico gastronomico televisivo.

Secondo la legge sul diritto d’autore, la rivista è nel pubblico dominio, essendo passati 70 anni dalla sua pubblicazione. E in effetti potete scaricarla in vari posti, dalla Biblioteca di storia moderna e contemporanea a Wikimedia Commons. Fin qua sembrerebbe tutto chiaro. Però volevamo prendere la rivista e trascriverla su Wikisource: almeno per quanto mi riguarda è un documento molto importante e sarebbe utile averlo in un formato che permetta di copincollare il testo. Bene, la cosa non si può fare.

Come mai? Semplice (si fa per dire). Una rivista è definita come “opera collettiva”, il che significa che gli autori mantengono i loro diritti sui loro articoli, e questi diritti restano fino a settant’anni dopo la loro morte. Pertanto la rivsta come un tutto è disponibile, ma i singoli articoli no. Ma per come è fatta Wikisource, le singole pagine della rivista corrispondono a un file separato, e quindi si entra nel campo delle opere singole. Favoloso, vero?

socialcosi e internet

Clubhouse

Evidentemente sto invecchiando. Però quando ho sentito parlare di Clubhouse non mi è venuta proprio nessuna voglia di cercare un invito (eh sì: a quanto pare la piattaforma è su invito). Ma forse la ragione è anche un’altra. Io sono un tipo da parola scritta, e sicuramente da interazioni asincrone. Ho provato a fare qualche video su Instagram e ho smesso quasi subito. Per quanto riguarda gli audio, a parte tendere a non ascoltare nemmeno i vocali di Whatsapp, mi bastano e avanzano tutte le audiocall che mi tocca fare per lavoro. Insomma, secondo voi quanto possono interessarmi chat vocali sincrone di gruppo, dove tra l’altro le “persone interessanti” parlano e gli altri per lo più stanno ad ascoltare?

Ma naturalmente proprio le ragioni per cui io me ne sto ben lontano da Clubhouse potrebbero portare alla sua fortuna almeno per un certo qual periodo…

rec-2021, recensioni

Le chat à six pattes et autres casse-tête (libro)

copertina A parte quella italiana, io generalmente ho frequentato solo la matematica ricreativa in lingua inglese, per ovvie ragioni linguistiche. Non so se sia una grande idea, leggendo questo libretto. (Louis Thépault, Le chat à six pattes et autres casse-tête, Dunod 2008, pag. 221, € 20,90, ISBN 9782100514052). Thépault ha un approccio molto diverso ai problemini numerici, e soprattutto la prima sezione del libro per me è stata una scoperta continua. L’unico piccolo problema è che il testo è ovviamente in francese, ma per fortuna sono comunque riuscito a leggerlo senza troppi problemi…

admin

statistiche del sito per gennaio 2021

Gennaio non cambia molto rispetto a dicembre. I visitatori unici sono stati 18751 per 35119 visite; le pagine accedute sono state solo 71704, con 224049 hit. Capodanno e il 30 gennaio hanno visto meno di 1000 visite. La top 5 vede due post del mese, ma con numeri risibili:

  1. Eupnoico: 1517 visite
  2. Economia: 808 visite
  3. Centro operativo postale: 450 visite
  4. Abissine, copy e shitstorm: 290 visite
  5. Il pregiudizio dell’orticello: 259 visite

Gli evergreen sopra i 500 accessi sono il solito romanaccio (1675) e la pagina con gli accordi (631), oltre a quella dei miei libri (671).

curiosita', curiosità-2021

clickbait analogico

Stamattina ho ritirato la posta (di ieri) e ho trovato una busta con titolo una frase tipo “Perché Riccardo Fogli sta cantando in una vasca da bagno? Apri la busta per scoprirlo!”. Ho dunque fatto una deviazione e sono andato nel locale spazzatura a buttare la busta nell’apposito bidone.

Non so voi, ma io sto diventando sempre più intollerante nei confronti del clickbait.

curiosita', curiosità-2021

acquisti a orologeria

non prima delle 10:15
Abbiamo visto durante questi mesi i nastri bianchi e rossi posti sugli scaffali dei supermercati per impedire la vendita dei prodotti acquistabili in negozi a cui un qualche DPCM imponeva la chiusura. Quello che mi mancava erano gli scaffali con prodotti acquistabili solo dopo una certa ora.

Per chi non vivesse a Milano, spiego l’arcano. Il sindaco ha firmato un’ordinanza (la trovate a partire da qui) per scaglionare le aperture dei negozi cittadini in modo da ridurre l’affollamento sui mezzi pubblici al mattino, privilegiando le scuole. I negozi non di alimentari (tranne farmacie, parafarmacie, tabaccai ed edicole) dal lunedì al venerdì non possono aprire prima delle 10:15, appunto.

Tutto chiaro? Beh, nemmeno troppo. Mentre ci può essere una certa logica perversa nel dire che se non posso comprare un concime per piante da un fioraio allora non posso nemmeno prenderlo all’Esselunga (pur potendo comprarlo online…), sarebbe a questo punto stato molto più logico chiudere anche i supermercati fino alle 10 e un quarto, lasciando aperti solo i negozi che vendono unicamente alimentari in modo che se ci serve al volo un litro di latte lo si può prendere. Chissà perché non è stato fatto così.

politica

Mattarella ha perso la pazienza

Incarico di governo a Mario Draghi. Non me lo aspettavo (non che voglia dire molto). E secondo me non se lo aspettava nemmeno Matteo Renzi, che a questo punto perde la sua scommessa per aver tirato troppo la corda. Se si farà, un governo Draghi è un’emanazione diretta di Mattarella, soprattutto se è vero che ha detto che negli ultimi anni, dallo scioglimento delle Camere al nuovo governo “Nel 2013 passarono 4 mesi, nel 2018 5 mesi. Si tratterebbe di tenere a lungo il Paese senza un governo in pienezza di funzioni”. Altrimenti avrebbe tranquillamente potuto chiamare Cartabia; ma in quel caso ci sarebbe stato un governo paradossalmente più forte politicamente.

Vedremo che succederà…

Torna in alto