Numericon (ebook)
Le autrici di questo libro (Marianne Freiberger e Rachel Thomas, Numericon, Quercus 2014, pag. 336, € 3,99, ISBN 9781782061540) sono editor di Plus Magazine, e quindi sono abituate a divulgare matematica. I vari numeri (interi, irrazionali anche se al posto di π hanno preferito usare τ, e già che c’erano anche l’unità immaginaria, oltre che l’incognita x) sono pertanto trattati da un punto di vista puramente matematico, anche se con molti agganci con la vita reale. Chi è abituato a leggere divulgazione matematica probabilmente non troverà molte cose nuove; ho però apprezzato il modo in cui le autrici hanno assemblato il materiale per ottenere uniformità e scorrevolezza, cosa che non è usuale in testi che per la loro stessa natura nascono frammentati. Alla fine mi è però rimasta una sensazione strana, come se mancasse qualcosa. Può darsi che la colpa sia la descrizione della quarta di copertina, che paragonava il libro a Etimologycon: no, non è la stessa cosa. Ah: mi raccomando, leggete la sezione finale sulla “bibliografia ragionata”, che non è un semplice elenco di libri.

Molti brani evangelici sono ben noti anche a chi visita le chiese solo per vedere le opere d’arte al loro interno: come si suol dire, sono entrati nell’immaginario collettivo. Eppure è ancora possibile rileggerli in modo diverso, come Paolo Scquizzato fa in questo libro (Paolo Scquizzato,
Seconda parte della raccolta dei racconti di Clarke: qui (Arthur C. Clarke, Terra e spazio vol. 2, Urania Collezione 198, pag. 360, € 6,90, trad. vari) troviamo per esempio “Sentinella” e “I nove miliardi di nomi di Dio”. Devo dire che mi sono trovato peggio che con il volume precedente. Secondo me il guaio è nei racconti lunghi – sono dei primi anni ’50 – dove Clarke risulta troppo didascalico; quelli sulla Luna sono invecchiati davvero male. Tra i migliori considero invece “Al bivio” e “Superiorità”.
Vi siete mai chiesti come funzionino “dietro le quinte” i social network? A dire il vero è un segreto industriale, un po’ come l’algoritmo che seleziona le pagine più pertinenti quando si usa un motore di ricerca. Se però ci si accontenta di avere un’idea generale di cosa fanno, è possibile ricavare utili informazioni semplicemente osservando il loro comportamento, e soprattutto sfruttando un po’ di conoscenze matematiche. Questo è lo scopo di questo libretto (Diego Cecato e Roberto Marmo,
[nota: esiste anche la traduzione italiana,
Per chi ha un minimo di infarinatura di filosofia della matematica, il nome di Brouwer non è certo ignoto. Per curiosità ho così preso questo libro (L.E.J. Brouwer,
Sono tanti i libri che cercano di spiegare a chi matematico non è che cosa si sta perdendo. Andando avanti negli anni, e soprattutto avendo cercato di scriverne qualcuno anch’io, sono arrivato alla conclusione che è una battaglia persa, e che si parla solo a chi è convertito. Nemmeno questo caso (Antonio Ambrosetti,