The Riddler (libro)
Immagino conosciate il sito Five Thirty-Eight (che ho scoperto essere finito sotto ABC News). Esso ha sempre avuto una sezione di giochi matematici, e questo volume è la prima loro raccolta. Ci sono 49 problemi: ammetto che la sezione più legata all’analisi matematica (e in parte alla teoria della probabilità) è roba tosta, e non parliamo dell’ultima sezione, intitolata “Geometry”: ma la sezione iniziale di “logica” merita da sola l’acquisto del libro, anche perché la maggior parte dei problemi mi era ignota. Ottimo acquisto, insomma.
(Oliver Roeder, The Riddler : Fantastic Puzzles from FiveThirtyEight, W.W. Norton 2018, pag. 224, € 15, ISBN 9780393609912, se acquistate il libro dal link qualche centesimo va a me)
Voto: 5/5



Questo breve testo si occupa di come i diversi social network cercando di accalappiarti e farti restare al loro interno, fortunatamente evitando di usare la trita frase “se non devi pagare, allora sei tu il prodotto” (per dire, mi sa che con X anche se paghi continui a essere il prodotto). Tra i punti positivi c’è il tentativo di spiegare per ciascuno dei principali social network quali potrebbero essere i dati impliciti che vengono raccolti e il decalogo finale (di buon senso) su cosa possiamo fare noi. Ci sono però cose che non mi sono piaciute: se in fondo a pagina 14 un 20% diventa “uno su quattro” o a pagina 20 ci aspettiamo che dopo un po’ che il 10 rosso non è uscito alla roulette allora la probabilità che arrivi è maggiore abbiamo qualche problema matematico. Sono il primo ad affermare che in questi casi la matematica non è tutto e la sociologia è preponderante: ma fare un controllino no?
Questo libro è piuttosto strano per come mischia argomenti di solito ben separati. Io l’ho preso per la parte di teoria dell’informazione (vista in parte con un approccio bayesiano), ma si trovano temi come l’inferenza bayesiana per l’appunto, temi fisici come il modello di Ising, reti neurali… il tutto con una visione per l’appunto direi quasi olistica, il che permette di capire meglio come funzionano le cose (oltre che capire perché il mantra “bisogna che le parole in codice siano tutte massimamente separate tra loro” non è necessariamente la scelta migliore da fare: tanto i teoremi di Shannon su un canale rumoroso non possono per ipotesi assicurare il 100% di corretta decodifica, e allora tanto vale lasciare qualche possibile errore, se si può correggere meglio il resto.)
Adrian ha detto di avere scritto questo libro per le sue nipotine, per mostrarle come le serie infinite possano arrivare a darci risultati inaspettati. Il testo in effetti è molto sparso, nel senso che soprattutto la prima parte, quella con l’esposizione delle serie, ha pagine quasi del tutto vuote.