_Eccì_ (ebook)
Questo racconto lungo in formato ebook (Cristiano Micucci, Eccì, Blonk Edizioni 2015, pag. 67, € 2,99, ISBN 978-88-97604-38-9) è la prima incursione di Cristiano Micucci (meglio noto come Mix) nella narrativa, dopo il suo Scienziaggini (che avete letto tutti, vero?) L’inizio ricorda i racconti russi dell’Ottocento: se avete presente Il naso di Gogo’l capirete cosa intendo. Naturalmente l’ambientazione è contemporanea: un travet di mezza età con moglie e figli grandi ma non troppo. Poi la trama vira verso un altro tipo di surreale, e le disavventure del povero Amedeo diventano sempre più grottesche e divertenti, con battute nascoste qua e là che potrebbero fare starnutire dal riso anche voi ma che non posso raccontarvi sennò rischiate di non comprare il libro, e Mix non sarebbe contento. Ultimo consiglio: non leggetelo davanti a un piatto di minestra, e ricordatevi sempre: ATARI!

Io posso definirmi senza falsa modestia un esperto nel raccontare notiziole di tema matematico. Per ovvie ragioni guardo sempre cosa fa la concorrenza: spesso trovo delle perle, ma in questo caso (Raphael Rosen,
Questo volume (Roald Dahl,
Questi (Giuseppe Verdi,
Che senso ha fare un’analisi musicale teorica delle canzoni dei Beatles, che notoriamente non avevano alcuna cultura musicale e suonavano ad orecchio? Beh, un senso ce l’ha. Come il musicologo Wilfrid Mellers spiegò in questo vecchio libro (Wilfrid Mellers, Twilight of the Gods, Viking 1974 (1973), pag. 215, ISBN 0-670-73598-1) la teoria musicale nasce per codificare cosa si suona. Da un punto di vista armonico la musica pop, come del resto il blues e il rock, è sicuramente meno complessa della musica classica diciamo dal 1700 al 1900; ma questo non significa che le note siano affastellate a caso. Le “cadenze eolie” narrate dal critico musicale del Times riguardo a Not a second time sono per Mellers semplicemente il risultato di una sperimentazione del quartetto che ha parecchie affinità con la musica rinascimentale per l’ottima ragione che anche a quel tempo, con il passaggio dalla modalità alla tonalità, si viaggiava a vista… pardon, a udito.
Sono molto in ritardo con la lettura dei polizieschi con l’ispettore Ferraro (D’accordo, sono in ritardo con tutto). È anche vero che Per sempre giovane non mi aveva preso troppo. Stavolta però mi sono davvero goduto il libro (Gianni Biondillo,
Si pensa sempre che la fantascienza sia anglosassone, tanto che spesso anche gli autori italiani ambientano spesso le loro storie in un mondo dove gli americani hanno il ruolo dei primattori. Ma cosa fanno invece i cinesi? Questo libro (Liu Cixin,
Questo libro (Walter Moers,