_The Wandering Earth_ (libro)
Si pensa sempre che la fantascienza sia anglosassone, tanto che spesso anche gli autori italiani ambientano spesso le loro storie in un mondo dove gli americani hanno il ruolo dei primattori. Ma cosa fanno invece i cinesi? Questo libro (Liu Cixin, The Wandering Earth : Classic Science Fiction Collection, CreateSpace 2013, pag. 484, $29,90, ISBN 9781489502858, trad. Holger Nahm) è un’antologia dei principali racconti del più famoso autore cinese di fantascienza, Liu Cixin. Non so se il problema sia quello della traduzione che ha appiattito lo stile oppure sia proprio il modo di scrivere di Liu (o magari dei cinesi in generale), molto didascalico con lunghe discussioni tra i personaggi dove viene spiegata la rava e la fava: il risultato è che la lettura è spesso pesante, ed è un peccato perché racconti come “Curse 5.0” e “Taking care of Gods” sono davvero divertenti e le idee di “Of Ants and Dinosaurs” sono molto diverse da quelle cui siamo abituati (ma in genere Liu ama parlare di quelle due civiltà). L’altra cosa interessante nel leggere tutti i racconti – e sopportare una certa ripetizione – è vedere che Liu pensa nei termini di una Grande Storia del Futuro, un po’ come Heinlein (più che Asimov): e il punto di vista è prettamente cinese.

Questo libro (Walter Moers,
Tanto per cambiare, ho scritto un altro ebook: al solito lo trovate a un euro e 99 su
Le scuole più famose di giochi matematici sono sicuramente quella britannica sorta con Dudeney (tralasciamo Lewis Carroll) e statunitense, più per merito di Martin Gardner che di Sam Loyd: ma non si può dimenticare il contributo dei francesi, sin dai tempi di Edouard Lucas. Questo libro (Pierre Berloquin, Giocando alla matematica : una raccolta di enigmi e passatempi matematici [Jeux mathématiques du Monde], Vallardi 1981 [1978], pag. 162, ISBN 9788811924210, trad. Maddalena Santini) raccoglie vari problemi matematici apparsi su Le Monde nella seconda metà degli anni 1970 e presentati da Pierre Berloquin, il divulgatore matematico francese per eccellenza. I problemi come sempre non sono generalmente originali: in questo caso è interessante vedere le risposte modificate e migliorate dai lettori del quotidiano francese. Buona la traduzione di Maddalena Santini.
Parlare dell’uso dei singoli numeri nel mondo reale (nel senso di “dove si usa il tre?”) è un tema abbastanza comune nella saggistica soprattutto in lingua inglese; ma il campo è abbastanza ampio da permettere di scrivere ancora al riguardo. Devo però dire di essere rimasto abbastanza deluso da questo libro (Piergiorgio Odifreddi,
La sensazione che ho avuto dopo aver letto questo libro (Michael Brooks,
Questa (Lucio Lombardo Radice,
Si possono insegnare le basi dell’informatica a un ragazzino di dieci anni per mezzo di un’opera di narrativa? Non lo so, però con questo libro (Carlos Bueno,