pipponi 2026

i miei pipponi del 2026

pipponi, pipponi 2026

Non solo RaiScuola, ma anche Rai Radio3 Classica

Da qualche giorno vedo appelli contro la chiusura sul digitale terrestre del canale RaiScuola a partire dal primo ottobre prossimo. Io personalmente ho dei dubbi sull’utilità di un canale televisivo di questo tipo (che tanto da due anni trasmetteva solo repliche). Avrebbe molto più senso che le produzioni fossero disponibili on demand. Certo, ufficialmente Rai Cultura ha affermato che è nato il progetto “Rai Play Scuola e Learning”: peccato che leggendo nemmeno troppo tra le righe non si parla di nuove produzioni ma solo della disponibilità di quelle già esistenti. Per amor di carità taccio sul canale “Italiana” che prenderà il suo posto: evidentemente qualche dirigente doveva avere la sua bella poltroncina.

Quello che invece non ho visto sono i commenti su cosa sta succedendo a Rai Radio Classica, l’ex canale V della filodiffusione che diffonde musica classica a ciclo continuo. A fine 2021 improvvisamente la pagina del sito Rai con i palinsesti sparì: ne parlai sulle Notiziole qui e qui. Le proteste furono tali che venne approntato un servizio davvero on demand: ogni settimana io e non so quanti altri ricevevamo un messaggio da Maria Graziella Ceracchi, responsabile di RAI Radio3 Classica, con i palinsesti. Questo fino al cinque agosto scorso, quando con i palinsesti (eccezionalmente di due settimane anziché una) è arrivato questo messaggio:

Cari Ascoltatori,
fra pochi giorni andrò in Pensione.
No so quando i colleghi riprenderanno il servizio di invio dei Palinsesti dettagliati.
Il Canale proseguirà con alcune repliche fino al 7 novembre, poi – probabilmente cambierà la programmazione.
Grazie per aver ascoltato con interesse Rai Radio3 Classica; è stato più facile, per me, lavorare sapendo che all’ascolto c’erano persone appassionate di musica.
Un caro saluto e buon futuro
Gabriella

Ovviamente i palinsesti di questa settimana non sono arrivati, e non so se arriveranno mai; peggio ancora, temo molto quel “probabilmente cambierà la programmazione”. Chissà, avremo solo italica musica classica?  Sì, ce ne sarebbe tanta a disposizione ma sarebbe comunque una perdita.

Quello che mi pare di avere capito è che in questi ultimi anni abbiamo potuto sapere cosa veniva programmato sul canale solo perché una persona si era volontariamente presa la briga di creare una mailing list, dando un significato pratico al termine “servizio pubblico”.

Ultimo aggiornamento: 2026-08-28 10:33

pipponi, pipponi 2026

tasse sulle tasse

Da quando a luglio è entrata in vigore la tassa europea di 3 euro sugli acquisti da fuori UE sotto i 150 euro ho smesso di comprare le robette da poco da Aliexpress: la tassa infatti è sul singolo oggetto e non sulla spedizione. Mi chiedo come mai i cinesi non si siano inventati un passaggio con un “bundle acquisti” per avere un solo pacco spedito, visto che tanto li mettono già insieme, ma non è un mio problema. [A dire il vero ho poi visto che le “offferte a pacchetto” dicono che con tre o più oggetti non si pagano i dazi…] L’altro giorno però mi serviva uno zainetto leggero, e anche con la tassa mi conveniva prenderlo lì; così ho fatto l’acquisto, e ho scoperto che le spese doganali erano… 3,66 euro.

Perché non tre euro? Ci ho pensato un attimo e ho capito che ai tre euro veniva aggiunto il 22% di IVA. Avrei dovuto immaginarmelo, visto che succede la stessa cosa con le accise sulla benzina. Ma continuo a non capire. Cinquant’anni fa, quando avevamo l’IGE, quella era un’imposta generale sulle entrate, e quindi non era illogico metterla sulle tasse. Ma l’Iva è un’imposta sul valore aggiunto: che valore si aggiunge mettendo un dazio?

pipponi, pipponi 2026

Immerdificazione e le nuove competenze necessarie

Qualche tempo fa mi si era rotta una lampadina. Avevo ancora la scatola, e così sono andato su Amazon cercando il modello con il codice prodotto (che è un numero, nulla di trascendentale). Amazon riconosce il codice prodotto ma mi propone un’altra lampadina, di un’altra marca, nemmeno tanto compatibile in realtà: magari sarà prodotta da qualcuno che ha pagato una tangente per finire più in alto nei risultati.

Il guaio è che ormai le ricerche, non solo attraverso Google e amici ma anche nei singoli siti, funzionano tutte così, nel senso che non funzionano. Un classico caso di enshittification: siamo costretti a vederci una quantità di pubblicità che non c’entra nulla con il nostro risultato, tanto che spesso preferisco fare una ricerca chiedendo al chatbot e sperando in bene. Almeno una volta la ricerca di base faceva già schifo, ma lavorandoci un po’ riuscivo a trovare quello che cercavo; adesso appunto una ricerca consiste nel lanciare il sasso all’LLM, valutare il risultato, vedere se si può aggiungere qualche altra informazione per raffinarlo e sperare in bene. Evidentemente non è previsto che uno debba cercare qualcosa per conto suo.

pipponi, pipponi 2026

Carte d’identità e scadenza nascosta

Leggo sul Post che finalmente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto semplificazione che tra le altre cose avrebbe tolto la scadenza di validità alla carta di identità per gli ultrasettantenni. Sarebbe tutto bellissimo, considerando che dovrò rinnovare la carta d’identità proprio il giorno del mio settantesimo compleanno.

Poi vado a leggere il testo del decreto, e scopro che «Resta ferma la facoltà per l’interessato di chiedere il rinnovo della carta d’identità dopo dieci anni dal suo rilascio, ai fini della validità del certificato di autenticazione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera g), del citato decreto del Ministro dell’interno 23 dicembre 2015.» Traduzione: se io voglio usare davvero la carta d’identità, e quindi autenticarmi in rete, non cambia assolutamente nulla: quando avrò ottant’anni, ammesso che io sia ancora vivo e sufficientemente capace di intendere e volere, dovrò rifarmi la coda in anagrafe, pagare, e aspettare la raccomandata con la mia nuova carta d’identità.

Attenzione: io capisco che il certificato digitale inserito nella carta abbia necessariamente una scadenza. Non capisco, ma mi adeguo, perché la CIE non abbia previsto la possibilità di aggiornare il certificato: ok, sarebbe sempre stato necessario fare l’operazione, ma non necessariamente spostarsi da casa. Quello che proprio non capisco è lo strombazzare la durata illimitata della carta, che all’atto pratico non è vera.

pipponi, pipponi 2026

Scientific American venduta a Scientific American, Inc.

L’altro giorno mi è arrivata una mail dallo Scientific American che spiegava che Springer Nature (il vecchio proprietario) aveva venduto la testata e la versione tedesca Spektrum der Wissenschaft a una newco del gruppo LabX, che si chiama casualmente Scientific American, Inc.; segue tutta la pappardella sulla gestione dei dati personali.

Fin qui nulla di strano. Ho però chiesto lumi a Claude che mi ha aggiunto qualche interessante condizione al contorno. LabX ha già detto che licenzierà un po’ di gente nella redazione di Scientific American, e anche qui purtroppo non c’è nulla di strano. Ma quello che viene taciuto è che i dipendenti di Scientific American stavano votando per formare un sindacato interno, che la vendita è arrivata subito prima della votazione, e che proprio perché non c’era stato ancora il voto formale LabX non ha nessun obbligo di trattare con il sindacato neoformato, e anzi “casualmente” tra i licenziati c’è il 60% del comitato organizzatore del sindacato. E sempre “casualmente” pare che con la seconda presidenza Trump la probabilità di vincere una causa sindacale si sia parecchio ridotta.

Tutte queste notizie sono ovviamente pubbliche e non inventate da Claude: nella sua risposta ci sono i link alle fonti. Non è detto che la lettura che io ho fatto sia quella corretta, magari è tutto un caso. In fin dei conti SciAm non era certo nel core business di Nature Springer, e ho il sospetto che la storica rivista non se la passi così bene, quindi magari con una proprietà più forte nella divulgazione e una redazione più snella i risultati migliorino. Ma è sempre meglio avere tutte le informazioni, no?

pipponi, pipponi 2026

Lidl e Satispay

Qualche giorno fa sono passato dal Lidl di via Padova a prendere due cose, sono andato alle casse automatiche (c’erano solo quelle aperte, a dire il vero, ormai lavorano così) e al momento del pagamento vedo che per la prima volta spunta Satispay. Vabbè, mi dico, provo a usarlo al posto della carta come faccio sempre. Clicco e mi arriva il messaggio “rivolgersi all’assistente”. Quelle che mi sono dimenticato di scrivere è che in fondo alle casse automatiche c’è una cassiera che prende per esempio i pagamenti in contanti. Ho dovuto fare così la seconda coda con lo scontrino provvisorio, solo per avere sul display del POS della cassa non automatica il QRCode da inquadrare, come si fa generalmente con Satispay negli altri supermercati.

Non ho ben capito perché i POS delle casse automatiche non permettessero di fare la stessa e identica cosa: ma penso che me ne farò una ragione e continuerò a pagare con la carta.

, ,
pipponi, pipponi 2026

Qualcosa sul caso Roggero

Io non trovo nulla di strano che a Mario Roggero non abbiano dato l’ergastolo ma 14 anni e 9 mesi: nonostante non potesse portare la pistola per un patteggiamento ottenuto in precedenza posso immaginare che fosse in stato di choc e la prima cosa che ha fatto è stata rincorrere i ladri e sparare (e continuare a sparare) loro. Io non avrei fatto lo stesso, ma semplicemente perché non avrei mai avuto una pistola con me. Non trovo nemmeno nulla di strano che la gggente e i giornali di destra cavalchino l’onda e chiedano che sia graziato Barabba, pardon Roggero. Se fossi un tipo ingenuo, mi aspetterei la stessa levata di scudi a favore di Shu Zou e Liu Chongbing, ma magari la notiza dell’omicidio da loro commesso si è persa da qualche parte. Non trovo nemmeno strano che Matteo Salvini non conosca il contenuto della legge sulla legittima difesa da lui firmata, che non prevede che uno insegua i ladri e si faccia giustizia da solo.

Quello che personalmente mi preoccupa di più è il ministro Nordio, che dovrebbe essere uno di quelli bravi, che corre subito a dire di avere avviato un’istruttoria per concedere la grazia al gioielliere, al che Mattarella gli ha – nemmeno troppo gentilmente,  doveva essere incazzato nero – dovuto ricordare che senza richiesta di grazia l’unico che può proporla è il PdR. Poi vabbè, se tutto quello che un omicida riesce a dire è “Mattarella ha graziato Minetti, si metta una mano sulla coscienza” in effetti si potrebbe pensare a un tentativo di passare per una persona incapace di intendere.

Torna in alto