pipponi 2026

i miei pipponi del 2026

pipponi, pipponi 2026

il 730 semplificato e l’interfaccia utente

Io sono convinto che il 730 semplificato sia stata una gran bella cosa. Non penso che le tasse siano belle, ma le ritengo necessarie: e visto che hanno da esserci non capisco perché bisogna anche complicare la vita per pagarle. Oggettivamente devo anche aggiungere che negli anni le informazioni già inserite o comunque presenti sono molto aumentate, e mi affido con fiducia a quanto salvato.

Ma vorrei sapere chi ha sviluppato l’interfaccia utente, che è tutto meno che intuitiva. Quest’anno avevo una situazione più complicata del solito, perché essendo morta mia mamma mi sono trovato due box che sono passati dall’essere in nuda proprietà al trovarsi a mia completa disposizione, e che ho venduto dopo averli dovuti riaccatastare insieme. Inoltre avevo un certo numero di fatture per la ristrutturazione della casa a Chiavari che Anna ha ereditato. Vabbè, nel primo caso posso immaginare che non è così semplice creare un modulo che cambi destinazione d’uso, e quindi mi sono dovuto riscrivere tutto tre volte. Ma per la ristrutturazione ho scoperto di dover creare un record per la casa (cosa che l’anno scorso non avevo dovuto fare… ok, nuove regole) e poi entrare su ciascuna delle fatture e dire che era relativa a quell’immobile e a carico mio. Finito questo mi sono accorto che non erano comunque inserite; sono dovuto di nuovo entrare su ciascuna delle fatture e indicare che la volevo usare. Non sarebbe stato più semplice avere una serie di tickbox che potevo selezionare e fare tutto in un’unica volta. La ciliegina sulla torta è che dopo aver fatto tutto apro l’ultima sezione e scopro che il rimborso era esattamente uguale a quello iniziale. Mi sono chiesto che era successo, e ho scoperto che non era scritto da nessuna parte che quel valore non veniva aggiornato fino a che non decidevo di passare alla schermata per inviarlo.

Occhei, non sono così scemo e alla fine ce l’ho fatta. Ma questo sarebbe il modello semplificato?

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Il pallone è mio e me lo porto via

A me il calcio non interessa, e non mi capacito che ci sia tutta questa gente che ci perda tempo e soldi. (Ah, sabato scorso a Milano c’erano i cortei con i clacson, immagino perché il Marocco era passato ai quarti di finale. Ah, la multietnicità!) Però, da quanto ho capito, hanno applicato la condizionale e tolta la squalifica all’attaccante statunitense Folarin Balogun, cosa che è teoricamente prevista ma non capita praticamente mai. C’è in effetti stato un precedente giusto in primavera, che ha graziato Cristiano Ronaldo; ma quello ancora prima era del 1962. Sarà vero che Donaldo ha telefonato a Infantino per far graziare Balogun? Non è detto, conoscendo il mitomane sempre pronto a prendersi riconoscimenti. Però non ce ne sarebbe stato bisogno: Infantino è abbastanza [expression deleted] da averlo fatto fare in autonomia, perché “show must go on”. Diciamo che il calcio si sta pericolosamente avvicinando al wrestling.

Ultimo aggiornamento: 2026-07-06 10:58

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Se questa è una campagna pubblicitaria

una delle immagini della campagna pubblicitaria unitoHo letto l’articolo del Post sui poster della campagna pubblicitaria dell’università di Torino; ho letto il comunicato di Coordinamento UniTo, che non ho ben capito chi siano (C’è solo scritto “Questo blog ospita informazioni su ricercatori, studenti, dottorandi, precari, bibliocooperativisti, tecnici, amministrativi e professori in movimento per migliorare l’Università di Torino (UniTo).”). Ho letto la nota dell’Università, che anch’essa non dice molto. E io che dico?

Ho messo qui l’immagine di un altro “testimonial” della campagna per far capire meglio di che si tratta. Quella di Primo Levi, per completezza, dice “Matricola nel 1937 / Se questo è un uomo nel 1947 / Anche la tua storia inizia qui”. Posso dire che i claim non sono poi così divertenti, non so quanto senso abbia prendere gli alumni di un tempo (ormai morti) per il “passato”, ma la polemica sulla “matricola” mi pare abbastanza pretestuosa. Più che altro io avrei scritto “immatricolato nel 1937” o meglio ancora “laureato in chimica: 1937-1941”, come per Eco “laureato in filosofia: 1950-1954”. Poi vogliamo dire che l’università in quegli anni tollerava a malapena gli ebrei, tanto che anche nel certificato di laurea è bollato come tale? L’università deve far finta di niente e non parlare di lui? Mah.

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Femminicidio

Sono andato a vedere il Codice penale e ho scoperto che l’articolo 577 bis dice

Chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali è punito con la pena dell’ergastolo. Fuori dei casi di cui al primo periodo si applica l’articolo 575. Si applicano le circostanze aggravanti di cui agli articoli 576 e 577.

Come vedete, a differenza di quanto è capitato con quell’obbrobrio giuridico dell’omicidio stradale, qui non si è inserita una nuova categoria di reato ma si sono inasprite le pene per una certa fattispecie. Poi io sarei stato più generico e avrei parlato di “partner più debole” (che nel 90% dei casi sarebbe comunque una donna), e soprattutto non avrei intitolato “femminicidio” l’articolo in questione, ma questa è un’altra storia: purtroppo le leggi si scrivono sull’emozione del momento. Vannacci tutto questo lo sapeva? Sono pronto a scommettere di no, ma tanto non cambierebbe nulla: quello che conta è che ha potuto avere il suo ennesimo quarto d’ora di celebrità.

Ultimo aggiornamento: 2026-06-19 16:43

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Le solite beghe sulle classifiche dei libri più venduti

classifica dei libri più venduti Stamattina nella sezione “lotta nel fango” (no, scusate, “Per te”) di Twitter (no, scusate, X) ho trovato questo post, con relativi commenti schifati. Fossimo stati a inizio dicembre, immagino ci sarebbe stato lo stesso post, solo con il libro di Bruno Vespa anziché quello di Luciana Littizzetto.

Ok, io non leggo né libri di Vespa né di Littizzetto, e non so quanti degli acquirenti li leggano davvero (ma potrei sbagliarmi di grosso); però è anche vero che leggo poca narrativa. Ma non riesco a capire tutta questa acrimonia. Siete convinti che se questi libri non fossero pubblicati la gente comprerebbe “roba migliore”, qualunque sia la definizione di migliore? Volete dimostrare di far parte di quella sparuta minoranza per cui la lettura è cosa diversa dalla trasposizione in parole scritte di un personaggio televisivo? Non so quanto sia vero che per gli editori avere dei libri che vendono molto permette loro di rischiare con altri autori meno noti, e non so nemmeno se chi entra in una piccola libreria si trovi spiazzato dalle tante copie dei soliti noti e non riesca a vedere null’altro. Posso solo dare un consiglio: non guardate le classifiche dei libri più venduti e vivete sereni.

Ultimo aggiornamento: 2026-05-09 11:55

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Riposizionamenti

tweet su Minetti-1tweet su Minetti - 2 Se ho capito bene – confesso che non sto seguendo la vicenda – la procedura di grazia a Nicole Minetti è stata gestita correttamente, e la prima ipotesi che feci la scorsa settimana è quella corretta. Che fanno dunque i leoni da tastiera Twitter? Si riposizionano (come ho visto qui e qui): il problema non è più che il Quirinale abbia firmato una grazia senza guardare cosa c’era scritto, ma che il Quirinale ha fatto tutto questo casino invece di verificare di nascosto che andasse tutto bene.
Mi pare chiaro che a tutta quella gente di Minetti non importasse in realtà nulla; diciamo che la mia sensazione è che a destra c’è un po’ di persone che ce l’ha col presidente della Repubblica, dimenticandosi però che Mattarella è un vecchio democristiano che dà la bagna a tutti noi…

Ultimo aggiornamento: 2026-05-06 13:05

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Bandiere

Qualcuno mi saprebbe spiegare perché nelle manifestazioni del 25 aprile la Brigata Ebraica debba sfilare portando anche la bandiera israeliana? (la bandiera della Brigata aveva sì la stella a sei punte ma gialla, e le fasce bianche e azzurre erano verticali).
Simmetricamente, che ci fanno le bandiere palestinesi in una cerimonia per l’inizio dell’insurrezione italiana contro i nazifascisti? (vabbè, si sa che il Gran Mufti era un fan di Hitler, ma anche se fosse stato neutrale quelle bandiere non avrebbero comunque senso in questo contesto).
Non sopporto questi tentativi di appropriazione.

Ultimo aggiornamento: 2026-04-25 21:33

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Recensioni in marca da bollo

Leggo sul Post che il governo ha approvato un piano «per contrastare le recensioni false e ingannevoli sulle piattaforme online che consigliano alberghi, bar e ristoranti.» No, non ha approvato le norme vere e proprie: per quelle dobbiamo aspettare l’antitrust.
A me la cosa non tocca molto almeno per il momento, perché io da una vita recensisco solo libri e spettacoli, e comunque non perderei tempo a mettere quelle recensioni sulle piattaforme online ma le lascerei qui sul blog. Leggo però che per postare qualcosa occorrerà aggiungere copia dello scontrino o della fattura (e in questo caso che si fa? si oscurano i dati personali?) Come fai solo con scontrino o fattura a dimostrare che non hai ricevuto soldi, magari sottobanco, dal gestore? Come fai a dimostrare che non hai preso soldi dai concorrenti a cui mi sono rivolto dopo essermi trovato male nel posto che avevo scelto? Cosa vuol dire che una recensione dopo due anni “scade”? Capisco la logica, una recensione vecchia non rispecchia la situazione attuale: ma se proprio si voleva farlo notare si sarebbe dovuto chiedere alle piattaforme di indicare in modo visibile che la recensione non è recente, come capita già spesso su alcuni siti di notizie. Insomma, mi pare giusto una complicazione burocratica che servirà a ben poco.

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