Qualcosa sul caso Roggero
Io non trovo nulla di strano che a Mario Roggero non abbiano dato l’ergastolo ma 14 anni e 9 mesi: nonostante non potesse portare la pistola per un patteggiamento ottenuto in precedenza posso immaginare che fosse in stato di choc e la prima cosa che ha fatto è stata rincorrere i ladri e sparare (e continuare a sparare) loro. Io non avrei fatto lo stesso, ma semplicemente perché non avrei mai avuto una pistola con me. Non trovo nemmeno nulla di strano che la gggente e i giornali di destra cavalchino l’onda e chiedano che sia graziato Barabba, pardon Roggero. Se fossi un tipo ingenuo, mi aspetterei la stessa levata di scudi a favore di Shu Zou e Liu Chongbing, ma magari la notiza dell’omicidio da loro commesso si è persa da qualche parte. Non trovo nemmeno strano che Matteo Salvini non conosca il contenuto della legge sulla legittima difesa da lui firmata, che non prevede che uno insegua i ladri e si faccia giustizia da solo.
Quello che personalmente mi preoccupa di più è il ministro Nordio, che dovrebbe essere uno di quelli bravi, che corre subito a dire di avere avviato un’istruttoria per concedere la grazia al gioielliere, al che Mattarella gli ha – nemmeno troppo gentilmente, doveva essere incazzato nero – dovuto ricordare che senza richiesta di grazia l’unico che può proporla è il PdR. Poi vabbè, se tutto quello che un omicida riesce a dire è “Mattarella ha graziato Minetti, si metta una mano sulla coscienza” in effetti si potrebbe pensare a un tentativo di passare per una persona incapace di intendere.


Stamattina nella sezione “lotta nel fango” (no, scusate, “Per te”) di Twitter (no, scusate, X) ho trovato 
Se ho capito bene – confesso che non sto seguendo la vicenda – la