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Ho uno stalker?

Ieri pomeriggio su una delle caselle email che non uso più è arrivato un messaggio dal titolo Il tredueotto …unocinquecinque è ancora il tuo numero? e testo

Buonasera Maurizio,
ho provato a chiamarti al 328.xxxx155 ma mi dice che il numero è inesistente.
Ho pensato di scriverti una mail, ma avrei bisogno di parlarti.
Dove posso farlo senza disturbarti?
Saluti Giulio

Quel numero (qui oscurato, ma era corretto) è stato effettivamente mio fino a una quindicina di anni fa. Immagino che l’unico posto in cui sia ancora presente è qualche record di registrazione dominio, dove mi sono guardato bene dal cambiarlo come non ho cambiato il mio indirizzo cartaceo (tanto c’è il technical contact, se hanno bisogno di qualcosa).

Facendo un po’ di conti, potrei fare un’ipotesi su chi è stato a scrivere quella mail, vista una chiamata che è arrivata al mio numero attuale per una cosa riguardo a Wikipedia dove io non posso fare nulla (e tanto meno posso farla se mi arrivano richieste fuori da Wikipedia, per ovvie ragioni di trasparenza: messaggi esterni sono alterazione di consenso nel gergo wikipediano). Se poi vi chiedete come sia arrivato al mio telefono, la risposta è stata “chiamando la casa editrice e dicendo che voleva intervistarmi”. (La persona in questione non si chiama Giulio, però). Se non è così, mi sa che devo cominciare a preoccuparmi.

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Oggi parlo tanto

Oggi pomeriggio sono a Linecheck a parlare della liberalizzazione degli archivi musicali. Linecheck dev’essere una cosa bella grossa, visto il programma completo: io naturalmente parlerò dal punto di vista di Wikipedia in generale e Wikimedia Italia in particolare.

Non pago di questo momento di popolarità, sto per registrare un’intervista a Rete Due della Radiotelevisione Svizzera Italiana, sempre con il cappellino WMI, a riguardo della proposta americana di eliminare la neutralità della rete. L’intervista si dovrebbe sentire nella rubrica “Attualità culturale” tra le 17 e le 18. Quante cose bisogna imparare nella vita!

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i coupon di Payback

L’altro giorno mi è arrivata una lettera con un certo numero di coupon per il programma Payback, uno di quelli per cui tu cedi i tuoi dati personali per avere qualche misero sconto. Tra i coupon ce n’era uno per fare benzina alla Esso: sono in riserva, quindi ho pensato di farlo. I risultati qui sotto.
(a) Il coupon deve essere attivato sul sito.
(b) Sul sito entri con il numero di carta.
(c) Una volta entrato, scopri che mancano alcuni coupon perché non hai dato il consenso a non si sa bene cosa.
(d) Per dare il consenso, sia pur minimale, occorre inserire il pin,
(e) Se non ti ricordi il pin, puoi chiedere che ti si invii una email (che non ho ben capito perché è finita ad Anna e non a me)
(f) Una volta cercato di rimettere il pin e avere scoperto di non poterlo fare perché era uguale a quello vecchio – sono un tipo prevedibile, è chiaro – sblocco finalmente i coupon nascosti.
(g) Continua a non esserci il coupon Esso.

A questo punto controllo meglio il coupon cartaceo, e vedo che il numero della tessera che è indicato non è quello della tessera che ho in mano io. Il punto è che nella schermata dei miei dati la tessera corrispondente è associata a quella con cui sono entrato, quindi dal loro punto di vista dovrebbe essere tutta la stessa cosa.

Alla fine ho fatto benzina al solito TotalErg (finché non cambierà nome e diventerà IP :-) )

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Una confessione

Io non ho affatto idea di chi sia Kevin Spacey. Non guardando la tv (o Netflix) né andando al cinema, per me è un essere alieno. Quindi tutta questa damnatio memoriae mi lascia perplesso.

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Con Internet è troppo facile

Come parecchi di voi forse sanno, negli anni ’90 del secolo scorso trascrissi un bel po’ di accordi di canzoni, soprattutto anni ’60 – ognuno ha le sue manie. Ai tempi “tirare giù gli accordi” significava impazzire con un registratore a nastro che dovevi fermare ogni momento, trovare una successione che più o meno funzionasse bene all’orecchio e poi postarla su Usenet per la gioja degli altri pazzoidi come te. (L’opzione “comprare gli spartiti” l’ho anche seguita; ma non era detto che quanto pubblicato coincidesse con gli accordi che ascoltavo)

Ho poi praticamente smesso di suonare la chitarra e quindi di trovare accordi: ma ogni tanto la fiamma si riaccende e oggi, mentre fischiettavo “Walk Away Renee” dei Left Banke (qualcuno magari si ricorda anche la cover italiana “L’arcobaleno”) mi sono detto “vediamo quali sono gli accordi”. Oggi, a differenza di vent’anni fa, è banale trovare il video oppure il sito con gli accordi. Tutto a posto, insomma? Macché. Il sito di accordi è quasi tutto a pagamento, ma soprattutto ci sono tre versioni e nessuna di esse si accorge dell’accordo di bVII all’inizio (per i poco musicisti: se la suoni in la maggiore la strofa comincia con La, Mi/Sol$, Sol. Quel sol è l’accordo di subtonica, o settimo grado ribassato, o bVII). Non si può pretendere tutto dalla vita.

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