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ISIS e gattini

Uno potrebbe anche capire che un qualche giornale prenda un comunicato mal scritto da un sito nemmeno troppo noto e tiri fuori lo scoop: l’ISIS ha emesso una fatwa contro i gatti. Diciamo che – visto che il Corano tiene in alta considerazione i felini che ci hanno addomesticato – la cosa dovrebbe puzzare un po’, ma lasciamo stare. Quando però, come fa notare il Post, troviamo la stessa notizia pubblicata lo stesso giorno su Repubblica, Corriere e Stampa, e la notizia originale è di una settimana or sono (e la sua ripresa da parte di quell’altro campione di inchieste che è il Daily Mail di cinque giorni fa), allora i casi sono due: o l’italica stampa ha così paura di rimanere indietro che copia immediatamente tutto quello che appare sulla concorrenza, oppure c’è stata una notizia di agenzia al riguardo che è stata ripresa dalle sezioni online di tutti e tre i quotidiani, ciascuno dei quali l’ha poi colorita a modo suo. Quale sarà la risposta corretta?

pipponi, pipponi-2016

Se lavori poco, mangi poco

Telecom Italia ha appena disdetto unilateralmente il contratto di lavoro di secondo livello e ha consegnato ai sindacati la sua proposta “che non si può rifiutare” (ha giusto lasciato uno spazio per indicare da che giorno dell’anno prossimo entrerà in vigore. Sì, lo so che è anche un gioco delle parti, ma proprio per quello mi sarei aspettato un insieme di proposte). Non mi ammorbo con tutto quello che intendono tagliare e irrigidire: mi limito a segnalare una chicca che non tocca me. Tra le modifiche richieste, c’è questa. «Buono pasto: riproporzionamento del valore per il personale part-time».

La logica è cristallina. Se tu lavori sei ore anziché otto [*], evidentemente hai bisogno di mangiare di meno. Immagino che il prossimo passo sarà dare a chi fa part-time monitor più piccoli e se sono tecnici on-field automobili a tre cilindri.

[*] se non ricordo male, il buono pasto ce l’hai se fai più di mezza giornata e quindi non puoi tornare a casa a mangiare, quindi non è dato ai part-time a quattro ore il giorno

pipponi, pipponi-2016

Opportunity, reloaded

Ricordate questo mio vecchio post di febbraio? Beh, Opportunity ha colpito ancora, dopo mesi di silenzio, segnalandomi che “Your LinkedIn contact Barbara Mayer invites you to Opportunity”. Peccato che (a) io non conosca nessuna Barbara Mayer (da Hong Kong, vieppiù) e che (b) è stata spedita a un indirizzo @tiscalinet.it (io ho indicato l’indirizzo @tiscali.it in LinkedIn). E io mi dovrei fidare di loro?

Per la cronaca, i venti milioni di iscritti non sono più citati, abbiamo solo
«Join millions of professionals from over 190 countries who have been matched over 150 million times with people who can bring them new business opportunities. Get notified each time Opportunity discovers someone who can bring you new sales or employment as well as those around you who share your professional interests.»

giochi, giochi-2016

Quizzino della domenica: quadrare un rettangolo

Qual è il minor numero di quadrati (di lato intero) che uniti senza nessuna sovrapposizione possono formare un rettangolo 11×13? Nella figura qui sotto c’è una soluzione con otto quadrati, ma si può fare di meglio.

q213a

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p213.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Math StackExchange).

rec-2016, recensioni

_Dire quasi la stessa cosa_ (libro)

9788845274862 Cosa vuol dire tradurre? La domanda è meno peregrina di quanto appaia. Se ci fosse una risposta precisa, non ci sarebbe alcun problema almeno in linea di principio ad avere una traduzione automatica o perlomeno una teoria della traduzione: ma entrambe le cose non esistono. In passato, anche Umberto Eco si era cimentato nel raccontare la sua idea di traduzione, come vista dal punto di vista un po’ di sbieco dato dalla semiotica; in questo libro (Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa : Esperienze di traduzione, Bompiani 2013 [2012], pag. 391, € 12, ISBN 9788845274862) raccoglie il testo di alcune sue conferenze e seminari, rivedendolo per uniformarlo. Come sicuramente immaginate, più che di traduzione si parla di Eco: con l’autoreferenzialitàche gli era solita, scrisse subito che riteneva che gli unici a poter parlare di traduzione sono gli autori che hanno tradotto e inoltre sono stati tradotti, e quindi parla solo di opere sue in un sensoo nell’altro. Una volta accettata questa premessa e il corollario che l’opera è infarcita di citazioni in varie lingue (per fortuna romanze e anglogermaniche…), il testo si fa leggere bene come prosa. Limitandomi io alla prima metà delle caratteristiche richieste – nessuno ha mai tradotto i miei libri, e comunque scrivo saggistica e non letteratura – non sarei titolato a dare un giudizio: ma faccio finta di niente e confermo che i punti trattati da Eco nella prima parte sono quelli che un qualunque traduttore degno di questo nome conosce più o meno esplicitamente: se non avete mai tradotto, capirete finalmente perché più che di traduzione si dovrebbe parlare di negoziazione. Poi il semiologo prende il sopravvento e comincia a parlare di “traduzioni” che traduzioni non sono, essendo più che altro tentativi di rendere in modi e media diversi “quasi la stessa cosa”. Qui mi sono perso, anche perché più che una teoria abbiamo un florilegio di esempi. In definitiva credo che il testo sia più che altro utile a chi non ha mai pensato a cosa sta dietro alla versione tradotta del libro che sta leggendo.

relax

Acqua privata

Stamattina sono andato al superette sotto casa per prendere una confezione di sei bottiglie d’acqua, marchio della catena. (A casa nostra si beve acqua gasata). Ogni bottiglia da un litro e mezzo costa 20 centesimi. Poi mi sono accorto che non avevo le bottigliette d’acqua per i bimbi quando vanno in palestra, e quindi nel pomeriggio ne ho prese sei da mezzo litro. Ogni bottiglia costa 18 centesimi. È abbastanza facile dimostrare che il costo di un litro di quell’acqua è minore o uguale a 2 centesimi, o se preferite a 20 euro il metro cubo: resta ora solo da calcolare quanto bisogna togliere per il maggiore uso di plastica nelle bottiglie grandi, il maggior costo logistico… e naturalmente per le bolle in più.

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Cortei

Io di cortei e manifestazioni non ne ho fatte molte, ma qualcuna sì, principalmente per il contratto di lavoro. Però garantisco di non aver mai visto tanta polizia come stamattina per il corteo studentesco. Stavo arrivando da viale Bligny in direzione del mercato di via Piacenza e ho trovato decine e decine di macchine e pulmini della polizia, che bloccavano praticamente ogni angolo della strada (per fortuna io ero in bicicletta e mi hanno fatto passare). In pratica, stamattina sarebbe stata la giornata ideale per fare furti e rapine a Milano nord. Non pensate che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato? Non nel corteo, naturalmente, ma in come viene gestito.

politica

Italikos

Ieri sera erano tutti a parlare della proposta di modifica all’Italicum presentata da Matteo Orfini (ma ora si chiamano tutti Matteo?). Oggi non l’ho più sentita commentata. Misteri. L’Italikos, se ho ben capito, si chiama così perché è ispirato alla legge elettorale greca, cosa che al momento è leggermente preoccupante. In pratica si elimina il ballottaggio, e si lascia un premo di “primietà” al partito che ha ottenuto il maggior numero di voti, sempre che tali voti siano oltre il 20% del totale. Il premio è al massimo del 14% dei seggi, e non può far sì che il partito vincente superi i 340 seggi (a meno naturalmente che non li abbia perché ha più che stravinto anche senza premio). In altre parole, il premio è un aiutino: non ti garantisce la maggioranza, ma ti rende più facile trovare alleati.

L’idea dietro all’Italikos è evidente. Anche se M5S avesse la maggioranza relativa e quindi il premio, la conventio ad autoexcludendum non gli consentirebbe comunque di governare. Così ad occhio, un premio di questo tipo non verrebbe bollato come incostituzionale proprio perché ha un limite massimo. E dunque? Beh, vi sarete certo accorti che non tocca le due fregature fondamentali dell’Italicum, vale a dire le liste bloccate e i capilista multipli; e inoltre lascia la possibilità di un rassemblement per guadagnarsi il premio e poi scannarsi subito dopo. Insomma, mi pare inutile. Voi che ne pensate?

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