Personalmente non trovo nulla di così strano nel fatto che la Fraternità San Pio X abbia ordinato i “suoi” quattro vescovi, che sono pertanto stati automaticamente scomunicati. Quello che mi fa al più ridere è che i lefebvriani abbiano detto “La Fraternità deplora sinceramente che, a causa delle circostanze eccezionali, queste consacrazioni abbiano dovuto essere conferite senza l’autorizzazione del Santo Padre. Deplora in particolare che al Superiore generale della Fraternità non sia stata concessa la possibilità di incontrare personalmente Sua Santità il papa Leone XIV, al fine di esporGli con filialità i gravi motivi che rendevano necessaria questa cerimonia”. Loro sono intimamente convinti che il Concilio Vaticano II gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare, e nulla farà cambiare loro idea. Ma già Ratzinger, che a quel concilio c’era, non era poi così d’accordo con loro, pur avendo fatto tante concessioni. Lasciamo pure perdere Bergoglio; ma non riesco a capire come i lefebvriani non siano riusciti a capire che Leone XIV è sì un conservatore, ma non ha nessuna intenzione di accettare che qualcuno nella chiesa cattolica romana voglia fare di testa sua, e soprattutto dire che il papa sta sbagliando.
Quello che però trovo ipocrita nella Fraternità è non essere coerenti fino in fondo e formalizzare lo scisma, trovando un modo per eleggere un nuovo (loro) papa. O meglio, lo capisco perfettamente. Uno scisma formale è l’equivalente della scissione di un partito politico: non è affatto detto che gli elettori, pardon i fedeli, continuino a seguirti. Ma appunto, posso dire che è pura ipocrisia? Chissà se a questo punto il Vaticano avrà a sua volta il coraggio di definire questa consacrazione l’inizio di uno scisma. Con i primi vescovi lefebvriani non l’hanno fatto, e il risultato è questo: le cose non cambieranno certo verso l’unità.
(Ah, non penso che un movimento restaurazionista come la Fraternità potrà mai avere una vera massa critica, nonostante tutte le narrazioni di frotte di giovani che vi si avvicinano)
Aggiornamento: (14:30) E invece il Vaticano ci è andato giù duro. Non solo il Dicastero per la Dottrina della fede ha emesso un decreto dove, oltre a ribadire la scomunica latae sententiae del vescovo consacrante, ammonisce «i chierici e i fedeli laici a non aderire allo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X, perché incorrerebbero ipso facto nella pena della scomunica latae sententiae»; ma in una nota esplicativa spiega come «I ministri sacri appartenenti alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, sono nello scisma e devono pertanto essere considerati scismatici.» Quindi non solo i vescovi ma anche tutti i preti e i diaconi. Per quanto riguarda i fedeli, non solo sono anch’essi scismatici, non obbediendo al papa, ma confessioni e matrimoni non sono ritenuti validi. Insomma è vero che si parlava di scisma anche in precedenza, ma mi pare che sia stato ribadito in maniera del tutto esplicita.
Ultimo aggiornamento: 2026-07-02 14:34

Quel che Lei dice però non è esatto: con il motu proprio Ecclesia Dei GPII definì esattemente come scismatico l’atto dell’ordinazione dei vescovi levebvriani nel 1988.
Che poi quel che fa impressione si apiù iol parolone che la sostanza, è un altro tema
però B16 aveva tolto la scomunica ai vescovi ordinati al tempo (cosa che in qualità di papa ovviamente poteva fare), quindi anche se formalmente restava lo scisma la situazione era un po’ più complessa.
Però: (1) Lei dice «Chissà se a questo punto il Vaticano avrà a sua volta il coraggio di definire questa consacrazione l’inizio di uno scisma. Con i primi vescovi lefebvriani non l’hanno fatto, e il risultato è questo», e ciò è impreciso perché lo fecero; (2) la remissione della scomunica era motivata dalla volontà espressa dai vescovi oggetto della medesima di rientrare in comunione con la Chiesa e di riconoscere il primato petrino (con l’ovvia conseguenza di non commettere ulteriori atti contro il medesimo), e fu concessa ad personam per favorire il ritorno dei vescovi alla piena comunione, pur mantenendo ferma la frattura (i.e. lo scisma) tra la Chiesa e la Fraternità (cfr. lettera B.XVI 10/3/2009)
Volontà espressa condizionata, ovvero de facto fuffa forte da parte loro:
«Questo gesto era possibile dopo che gli interessati avevano espresso il loro riconoscimento in linea di principio del Papa e della sua potestà di Pastore, anche se con delle riserve in materia di obbedienza alla sua autorità dottrinale e a quella del Concilio»
Non esiste una comunione con riserve: o si è in comunione o non lo si è. Quindi è stato essenzialmente un atto di misericordia di Papa Benedetto per cercare di ricondurli ad una vera e totale comunione con la Chiesa.
https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/letters/2009/documents/hf_ben-xvi_let_20090310_remissione-scomunica.html
che non è servito a nulla, così come non era servita la possibilità di avere il rito straordinario (che come avevo già scritto a suo tempo era una specifica senza senso. Sarebbe stato più logico ammettere il rito tridentino come alla pari dell’ambrosiano… ma di nuovo non sarebbe servito a molto, immagino che la SSPX non usi il messale tridentino del 1962, visto che per esempio non si pregava più pro perfidis Judaeis)
Proprio a nulla no: la Fraternità Sacerdotale San Pietro (e anche altre) sono fraternità scissesi dai lefebvriani per tornare in comunione con Roma e tuttora cattoliche. A Roma c’è tanto di parrocchia personale loro per i fedeli legati al rito antico, ex rito in forma straordinaria.
Non credo neanch’io che usino il Messale del 62, ma non mi sono informato. Sicuramente la FSSP, poc’anzi citata, sì.
«Personalmente non trovo nulla di così strano nel fatto che la Fraternità San Pio X abbia ordinato i “suoi” quattro vescovi, che sono pertanto stati automaticamente scomunicati»
Sfido io a trovare qualcuno un minimo informato (e tu lo sei) che lo trovi strano!
Infatti stucchevole la loro narrazione per cui sono stati costretti viste le circostanze contingenti (oltre quelle storiche). Non hanno cambiato di una virgola la loro posizione: del tutto pretestuoso affermare ciò. Oltre che arrogante.
«”La Fraternità deplora sinceramente che, a causa delle circostanze eccezionali, queste consacrazioni abbiano dovuto essere conferite senza l’autorizzazione del Santo Padre”»
Che strano, vero, che il papa non abbia dato il suo consenso a quattro futuri vescovi (oramai anche effettivi) che rinnegano un Concilio ecumenico! :-)
«”Deplora in particolare che al Superiore generale della Fraternità non sia stata concessa la possibilità di incontrare personalmente Sua Santità il papa Leone XIV, al fine di esporGli con filialità i gravi motivi che rendevano necessaria questa cerimonia”»
Come dire: la ramanzina te la volevamo fare anche di persona e non ci hai permesso tutta questa visibilità aggiuntiva. Sei un papa cattivo.
«Loro sono intimamente convinti che il Concilio Vaticano II gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare, e nulla farà cambiare loro idea. Ma già Ratzinger, che a quel concilio c’era, non era poi così d’accordo con loro, pur avendo fatto tante concessioni».
Io mi domando come possano definirsi cattolici se non credono nella assistenza dello Spirito alla sua Chiesa: secondo loro l’intero consesso dei vescovi sarebbe stato ignorato dallo Spirito Santo nella stesura di diversi documenti conclusivi del Concilio. Trovo strano che neppure sfiorino questo tema, che è cardine nella teologia cattolica.
«nella chiesa cattolica romana»
Te prego: non fare come Matzuzzi e tutti i foglianti che usano sempre la minuscola per Chiesa (istituzione) :-)
«non essere coerenti fino in fondo e formalizzare lo scisma, trovando un modo per eleggere un nuovo (loro) papa».
Crearsi un antipapa per rinnegare un Concilio è ben più di uno scisma, perché allo scisma della disobbedienza al primo dei vescovi si aggiunge il rifiuto di una verità di fede (l’indefettibilità della Chiesa nel suo Magistero ordinario), che è un’eresia.
«Chissà se a questo punto il Vaticano avrà a sua volta il coraggio di definire questa consacrazione l’inizio di uno scisma».
Non ha necessità di farlo, essendo normato chiaramente nel CJC.
«(Ah, non penso che un movimento restaurazionista come la Fraternità potrà mai avere una vera massa critica, nonostante tutte le narrazioni di frotte di giovani che vi si avvicinano)»
Anche io non lo penso. Ma mi meraviglia vedere che 15.000 persone (se ricordo bene i numeri dichiarati) hanno assistito a una 3 giorni di consacrazioni (prima i preti, poi i vescovi, infine un pontificale) in giorni feriali, prendendosi quindi ferie!
Sono talmente esaltati che vogliono dimostrare che anche in giorni feriali sono tanti. E ovviamente lo fanno nella speranza ingenua di colpire Roma.
Comunque il sito dell’evento è di una precisione maniacale, e infatti si è tenuto in Svizzera :) Chiedeva tutto a chi intendeva partecipare: a che titolo si andava (fedele, parrocchia, clero, media), se si era clero o religioso/a anche che tipo di prete o religioso, a quali dei 3 giorni si prendeva parte, Diocesi/Comunità di appartenenza, se si era disponibili per confessare, se si aveva bisogno di un alloggio (se prete), con che mezzo si arriva (lista luuunga), se si intende mangiare dentro la loro organizzazione (se laici) e che giorni, se si intende fare i volontari e che lingue si conoscono e che orari si è disponibili, se si hanno competenze mediche, alloggi con agevolazioni prese con il Seminario lefebvriano (il più lontano è a 139 km dall’evento :))) ), possibilità di proporsi come ospitanti se si vive lì nei paraggi, braccialetto elettronico per pagare i pasti e accreditarsi nei luoghi delle celebrazioni, e chissà quanto altro (mi sono stufato di consultare le mille parti a cascata che si creano cliccando qua e là). Roba davvero certosina (anche se è offensivo accostare i benemeriti certosini a questi qui).
https://econe2026.ch/
Continuerà tutto come prima, da una parte e dall’altra.
La Chiesa Romana è in calo di consensi, e perdere (se i numeri son quelli dichiarati) 700 preti e qualche centinaio di migliaia di fedeli non è cosa: quindi scomunica ai 4 e finisce lì, magari poi li ripeschiamo più in là.
E’ stato fatto oggi perché la destra in generale è in guadagno di consensi, ed è il periodo storico giusto (Forza Nuova era presente in veste ufficiale, per dire). Inoltre due dei quattro vescovi originariamente ordinati da Lefebvre erano morti, quindi vabbé, bisognava fare qualcosa.
Nessuno dei due ha la forza di eliminare l’altro: uno è in caduta, l’altro non si è mai alzato: amen.
Non ha perso quei fedeli: non sono mai stati parte della Chiesa (tranne quelli ancora vivi dall’88 e tuttora scismatici).
Maurizio ti chiedevi se il Vaticano avrebbe avuto il coraggio di dichiararli scismatici.
L’ha fatto oggi:
«Nota Esplicativa del Dicastero per la Dottrina della Fede, 02.07.2026
[…]
I ministri sacri appartenenti alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, sono nello scisma e devono pertanto essere considerati scismatici (cfr. Ecclesia Dei, 5 c; Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Nota esplicativa sulla scomunica per scisma in cui incorrono gli aderenti al movimento del Vescovo Marcel Lefebvre, 24.08.1996, 5-6), risultando soggetti alla scomunica prevista dal diritto (can. 1364 § 1 CJC).
Per quanto concerne i fedeli laici, sono da ritenersi scismatici e scomunicati coloro che aderiscono formalmente alla Fraternità Sacerdotale San Pio X alle condizioni stabilite nella Nota esplicativa dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi del 1996 (cfr. ibidem, 7), ancora vigente, che questo Dicastero fa propria.
Si avverte, infine, il santo Popolo di Dio che i ministri sacri della Fraternità Sacerdotale San Pio X amministrano illecitamente i sacramenti e che il sacramento della penitenza da loro amministrato e il matrimonio da loro assistito sono invalidi.»
Di nuovo, non ci si può più confessare da loro (Papa Francesco aveva reso possibile confessarsi sempre con un sacerdote lefebvriano).
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2026/07/02/0568/01078.html
e infatti avevo aggiornato il post :-)
(e Leo sta andando giù pesante)
Una precisazione: anche San Giovanni Paolo II aveva dichiarato scismatici e quindi scomunicati i fedeli che avessero aderito alle istanze della FSSPX, e non solo i cinque vescovi di allora:
«Compiendo tale atto, nonostante il formale monitum inviato loro dal Cardinale Prefetto della Congregazione per i Vescovi lo scorso 17 giugno, Mons. Lefebvre ed i sacerdoti Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta, sono incorsi nella grave pena della scomunica prevista dalla disciplina ecclesiastica
[…]
Nelle presenti circostanze, desidero soprattutto rivolgere un appello allo stesso tempo solenne e commosso, paterno e fraterno, a tutti coloro che finora sono stati in diversi modi legati al movimento dell’Arcivescovo Lefebvre, affinché compiano il grave dovere di rimanere uniti al Vicario di Cristo nell’unità della Chiesa Cattolica, e di non continuare a sostenere in alcun modo quel movimento. Nessuno deve ignorare che l’adesione formale allo scisma costituisce una grave offesa a Dio e comporta la scomunica stabilita dal diritto della Chiesa»
https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/motu_proprio/documents/hf_jp-ii_motu-proprio_02071988_ecclesia-dei.html
no, scusa, i quattro sacerdoti sono quelli che erano stati consacrati vescovi da Lefebvre. GP2 li ha chiamati “sacerdoti” semplicemente perché non voleva riconoscere l’ordinazione (anche se illecita ma valida, essendoci tradizione apostolica)
L’ordinazione l’ha dovuta riconoscere per forza, essendo appunto illecita ma non invalida.
Io però il commento l’ho fatto per evidenziarti che già allora vennero scomunicati tutti gli aderenti al “lefebvrianismo”.
Questa altra linea di dissenso mi mancava del tutto: i sedevacantisti. Molto interessante questo articolo dell’Avvenire: https://www.avvenire.it/chiesa/dopo-econe-nuovo-scisma-in-vista-i-redentoristi-transalpini_110486
Di sedevacantisti ce ne sono a pacchi, e non considero nemmeno quelli che si sono eletti un papa e quelli tipo i veterocattolici che si sono staccati al tempo di Pio IX
Della «linea Thục» fanno parte anche quelli della Chiesa cattolica palmariana… che prima avevano provato a farsi consacrare da Lefebvre e poi avevano ripiegato su Thục :-D divenendo però conclavisti, non sedevacantisti, alla morte di San Paolo VI che incredibilmente ritengono papa legittimo – al contrario del loro consacratore vietnamita – e addirittura martire! Nonostante sia stato proprio San Paolo VI a scomunicarli: che cinema!)…
Conclavisti perché si sono già eletti 3 papi nel tempo.
Come dottrina sono molto più stravaganti dei lefebvriani, a leggere quanto riporta Wikipedia in lingua italiana:
Maria è presente nell’eucaristia, assieme a Cristo ed è quasi-somma sacerdotessa, essendo il suo sacerdozio inferiore a quello di Cristo ma superiore al sacerdozio ordinario
credono in un’Antimaria, oltre che nell’Anticristo
Maria non è stata l’unica creatura preservata dal peccato originale per grazia e in vista dei meriti di Cristo e poterne essere degnamente Madre (sarebbe interessante capire perché Dio avrebbe preservato anche altri in vista di quei meriti, o chissà per quali altri scopi!)
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_palmariana
Scusate 4 papi.
Però uno di essi si è dimesso per stare con la propria compagna e sposarla civilmente, venendo scomunicato pure dai palmariani…
Dopo pochi anni si è recato nella principale chiesa di questa setta armato, con la moglie, e ha avuto una colluttazione con un vescovo palmariano, rimanendo gravemente ferito da un coltello lui e beccandosi però una condanna penale!
Altra chicca è che la Chiesa palmariana venera come santi Hitler e Francisco Franco, o almeno così scrive El Pais
https://english.elpais.com/elpais/2016/05/25/inenglish/1464158613_478208.html