Bolla o non bolla?

Questa settimana ci sono stati alcuni segnali che potrebbero essere considerati preoccupanti da chi si occupa di finanza, almeno per quanto riguarda l’IA. (Io non ne capisco nulla, riferisco solo). Per prima cosa, pare che l’offerta pubblica per le azioni di OpenAI slitterà al 2027: secondo Gary Marcus è possibile che Altman si sia accorto che la sua speranza di valutare l’azienda mille miliardi di dollari è stata presa come uno scherzo, o più banalmente che stia aspettando di capire cosa succederà con SpaceX, che dopo il boom dell’IPO sta pian piano calando di valore. Anthropic al momento non è pervenuta. Sempre Marcus nota come i modelli cinesi stiano riducendo la distanza, e l’uscita di GLM 5.2 da parte di z.ai sia stata un duro colpo, soprattutto perché usare questi modelli costa di meno. (Ho provato la versione gratuita di GLM: l’output in italiano è molto da migliorare, leggi fa schifo, ma se gli si dice che si scrive in italiano ma si vuole la risposta in inglese i risultati sono indubbiamente buoni)

Ma mi sa che il problema vero sia un altro. Come scrive Alberto Romero, il fatto stesso che ChatGPT 5.6 sia al momento concesso solo a selezionate aziende – selezionate dal governo USA, ovvio – è un cambio di rotta a 180 gradi. Qualcuno è convinto, o è stato convinto, che i modelli di frontiera dei due grandi player americani sono così buoni da essere considerati un patrimonio nazionale da custodire gelosamente. Ma siamo poi così sicuri che sia davvero così? O forse è una mossa estrema per far durare ancora un po’ di più la bolla? Credo che entro l’inizio del 2027 avremo in un modo o nell’altro la risposta: per il momento non possiamo fare altro che aspettare.

Ultimo aggiornamento: 2026-07-02 16:14

Ultimo aggiornamento:: 2026-07-02

7 commenti su “Bolla o non bolla?”

  1. “Il mio computer/consolle/gioco elettronico è così migliore che non te lo posso far vedere se no ti spaventeresti” è una battuta che andava molto di moda quando ero bambino.

  2. Vedendo il censurabile comportamento di amici e colleghi, il fatto che emma-5 sia liberamente disponibile per l’uso in locale credo che possa generare una temporanea indifferenza verso le IPO, i modelli più “evoluti” o anche rispetto ad usare l’AI per lavorare o studiare.

      1. Si, prima il modello era stato “prelevato” ma poi è uscito quello identico ma ufficiale. Ho notizia anche di siti “alternativi” che lo mettono a disposizione delle masse ancora prive di un llama qualsiasi.
        Ah, se questi grossi ‘mericani ascoltassero la saggezza patria! Basta un modello da 0,5B e i prompt passano da “Analizza questo processo produttivo e suggerisci tre ottimizzazioni” a “Pesa di più un kilo di piume o un kilo di piombo?” facendo sgonfiare la crescita di produttività dei nemici del giorno!

  3. “Qualcuno è convinto, o è stato convinto, che i modelli di frontiera dei due grandi player americani sono così buoni da essere considerati un patrimonio nazionale da custodire gelosamente.”

    Qui posso essere più preciso. Qualche settimana fa i rappresentanti delle cinque maggiori banche USA sono andati a dire alla Federal Reserve che erano molto preoccupate per la loro integrità fisica (leggi: non sarebbero stati in grado di fare il loro lavoro) con l’ultimo grido dell’LLM di turno (per quanto ne so vale discorso simile per quello attuale, solo ci devi lavorare di più).

    Trump, nonostante il fatto sia a libro paga dei LLM & Co, non si è fatto pregare ed ha chiuso i battenti, senza contare poi lo sgarro restituito ad Anthropic. Mi dicono dalla regia però che il warning sia stato molto chiaro per tutti: se salta fuori che una grande banca americana va a gambe all’aria per questo, ve la faccio pagare cara.

    Per il resto, tutte le ragioni che elenchi sono secondo me valide allo stesso tempo, più qualcosa che non è pubblico e non sappiamo. Certamente vuol dire che ci stiamo avvicinando al massimo che il mercato può sopportare…

  4. procellaria

    è indubbio che prima o dopo un LLM o più in generale un sistema AI diventi un asset strategico aziendale e anche geopolitico, quindi diventa soggetto a restrizioni nei confronti dei competitori. Se siamo già a questo punto non lo sappiamo, ma potremmo essere vicini al punto in cui il sistema AI sia già uno strumento decisivo in modo ausiliario in processi iterativi uomo-LLM, soprattutto nelle versioni senza guardrail. A proposito di questo, per quel poco che Fable 5 è stato utilizzabile in Europa, ha mostrato subito grandi restrizioni riguardo all’utilizzo nella ricerca in ambito AI, cioè si rifiutava proprio di rispondere. I grandi attori AI iniziano anche ad essere spaventati dagli strumenti open-source, che per quanto inferiori potrebbero a loro volta innescare processi iterativi di automiglioramento in cooperazione con umani, seppure in ritardo rispetto alle big tech, soprattutto a causa del vantaggio hardware che queste continuano ad avere (hardware anch’esso strategico e quindi soggetto a restrizioni geopolitiche). Significativo che Amodei recentemente abbia dichiarato di fronte a una commissione del congresso USA che gli strumenti open source sono pericolosi e andrebbero limitati (pericolosi soprattutto per lui). Riguardo a questi temi è interessante seguire Salvatore Sanfilippo, sicuramente competente dal punto di vista tecnico, ma naif rispetto alle questioni geopolitiche. Non sembra essere chiaro quanto la forza qui conti, a dispetto di narrazioni varie che includono diritti, whishful thinking, etc. Se per assurdo una azienda di Vigevano entrasse prepotentemente nel mercato della litografia UV e delle GPU, surclassando ASML e NVIDIA, gli americani arriverebbero dopo due minuti con il bastone e la carota (“tranquilli, potete avere tutti i soldi che volete, ma fate quello che diciamo noi”).

    1. procellaria

      Manca un pezzo alla frase “Se siamo già a questo punto non lo sappiamo, ma potremmo essere vicini al punto in cui il sistema AI sia già uno strumento decisivo in modo ausiliario in processi iterativi uomo-LLM, soprattutto nelle versioni senza guardrail.”, che dovrebbe finire con “soprattutto nelle versioni senza guardrail, nello sviluppo degli LLM stessi.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Torna in alto