Chi presiede le Camere e chi no
M5S voleva Fico alla Camera, e si è trovata Fico alla Camera. Direi che se ci limitiamo ai risultati per loro è tutto perfetto. Certo, hanno dovuto votare Casellati al Senato, ma tanto il Senato verrà abolito dalla riforma elettorale, no?
Salvini formalmente è rimasto a bocca asciutta, ma credo che sia pronto a prendersi con gli interessi il “regalo” che ha fatto a Berlusconi proponendo formalmente una forzista (di quelle pure e dure) per la seconda carica dello Stato. Probabilmente concederà anche a Di Maio la presidenza del Consiglio, preferendo mantenere i dicasteri importanti: chissà se imbarcheranno anche Berlusconi in modo da fare una bella riforma costituzionale con una maggioranza superiore ai due terzi e quindi senza referendum conservativo. Sarà divertente vedere come i pentastellati spiegheranno che funziona tutto secondo i loro piani: se qualcuno di loro è tra i miei ventun lettori mi piacerebbe sentire cosa ne pensa di un governo M5S-Lega-(FI).
Il PD in tutto questo è rimasto non solo a bocca asciutta ma anche snobbato. Nulla di strano né di preoccupante: se davvero vorrà fare un’opposizione seria – non solo in Parlamento ma anche nel territorio, cosa che però mi pare non siano più capaci di fare – non era questo il luogo. Però mi rimane un dubbio. Giusto votare candidati di bandiera, anche se avrei cominciato già dal primo turno. Ragionevolmente giusto votare Giachetti alla Camera: era il vicepresidente anziano, quindi la figura più istituzionalmente spendibile. Ma mi spiegate perché al Senato la prescelta è stata Valeria Fedeli?


Dopo anni di studi sul testo ebraico dell’Antico Testamento e una serie di libri per un piccolo editore piemontese, con questo libro (Mauro Biglino, La Bibbia non parla di Dio : uno studio rivoluzionario sull’Antico Testamento, Mondadori 2016 [2015], pag. 339, € 12, ISBN 9788804655299, 